Nasce una nuova professione nelle Marche: l’accompagnatore cicloturistico


Il turismo è un settore in costante evoluzione. Alla tradizionale offerta turistica si accompagna una modalità di fruizione del patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico che ha consentito, in molte realtà della regione, di far crescere la presenza di turisti e visitatori orientati verso soluzioni di trasporto più ecologiche e sostenibili. In particolar modo il cicloturismo (o turismo in bicicletta) rappresenta una risorsa concreta per lo sviluppo del turismo, una opportunità per coniugare costa e entroterra, offrendo un contatto diretto con l’ambiente circostante, con possibilità di approfondire cultura e tradizioni dei luoghi percorsi, sostandovi per visita e ristoro. Inoltre, se sostenuto, può costituire valido supporto agli operatori turistici, specialmente nei periodi di bassa stagione, ideali peraltro per praticare il cicloturismo. Si stima che il cicloturismo muove ogni anno in tutta Europa oltre 10 milioni di persone, e che in Italia, i cicloturisti sono per la maggior parte stranieri, dove è maggiormente radicata una cultura del turismo sostenibile (secondo i dati Legambiente l’insieme degli spostamenti a pedali genera in Italia un fatturato superiore ai 6 miliardi di euro, inteso come somma della produzione di biciclette e di accessori). Da questo punto di vista anche le professioni turistiche, così come normate dalla legge regionale 23 gennaio 1996, n. 4, devono essere meglio articolate in specializzazioni per corrispondere sempre di più ai vari modi di fare turismo.

Cicloturismo Marche
Foto con le colline marchigiane

Con la proposta di legge presentata il 18 Maggio 2017 si definisce la figura dell’accompagnatore cicloturistico e la possibilità di esercitare la professione di accompagnatore cicloturistico subordinandola al possesso della specifica abilitazione e conseguente iscrizione nell’elenco regionale professionale degli accompagnatori cicloturistici. L’abilitazione per esercitare la professione di accompagnatore cicloturistico sarà rilasciata dalla Giunta regionale che istituirà periodicamente corsi di formazione con contenuti e standard formativi certi e qualificanti. Gli accompagnatori cicloturistici, a seguito del superamento di prova d’esame aggiuntiva di conoscenza di lingue straniere potranno ottenere anche la specializzazione in lingua e, mediante la frequenza di appositi corsi e superamento di
relativi esami, anche la specializzazione di esperto di mountain bike e di maestro di mountain bike.

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La ciclovia dell’Esino: 7,1 milioni a disposizione per 30 chilometri di tracciato


A disposizione ci sono 7,1 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020. Sono sufficienti per realizzare 30 di chilometri del tracciato mancante (78 chilometri) che si aggiungeranno ai 44 già realizzati. Serviranno ad ampliare la ciclovia dell’Esino che avrà uno sviluppo complessivo di 122 chilometri. L’ipotesi del tracciato è stata discussa nel corso di un incontro con gli amministratori locali interessati che si è svolto presso la sede della Giunta regionale. Le linee progettuali presentate seguono la direttrice del fiume. Interesserà aree demaniali in prossimità degli argini, reticoli stradali minori, tracciati esistenti. Sono previste opere accessorie, come aree di sosta attrezzate in prossimità di nodi di scambio o in luoghi di particolare interesse paesaggistico. Si ipotizzano undici connessioni con stazioni ferroviarie e fermate varie lungo la tratta Falconara Marittima-Fabriano. “La Regione sta dando vita a un progetto di crescita del territorio costruito attorno allo sviluppo della rete ciclabile – ha commentato l’assessora Manuela Bora a margine dell’incontro – Investe risorse importanti, anche europee, per promuovere una mobilità dolce che contribuisca alla lotta all’inquinamento, al rilancio sostenibile delle città, alla promozione del turismo. L’obiettivo è favorire lo sviluppo delle Marche, compresa l’area del cratere sismico, valorizzando le tante località ricche di qualità ambientali, paesaggistiche e culturali”.

Ciclovia Esino

Numerosi gli amministratori presenti all’incontro, tra i quali anche rappresentanti del Coni Marche (con il presidente della Federazione ciclistica, Lino Secchi), del Credito sportivo, Legambiente, Trenitalia e Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta). Il dirigente regionale Nardo Goffi ha illustrato le attività in corso che verranno definite, compreso il tracciato, con i progetti di fattibilità di prossima realizzazione. L’obiettivo, è stato detto, è quello di avviare un vero distretto cicloturistico della Vallesina, dando vita a una “infrastruttura che abbia un futuro e non si limiti al semplice investimento iniziale. Fa parte di un disegno complessivo attorno al quale costruire un pezzo dello sviluppo economico della regione”. Da parte del Coni è stato evidenziato l’interesse a realizzare, lungo i percorsi delle ciclovie dell’Esino e del Tenna, due ciclodromi per le gare ciclistiche e di pattinaggio, in collaborazione con le amministrazioni locali coinvolte, che andrebbero a completare l’impiantistica già esistente a livello regionale. Il sindaco di Sassoferrato, Ugo Pesciarelli, ha auspicato che il tracciato della ciclovia dell’Esino arrivi fino al suo comune: “Siamo la porta verso l’Umbria e garantiamo una connessione ciclabile verso la direttrice di Gubbio”. La ciclovia dell’Esino è una delle tredici principali direttrici di sviluppo della Rete ciclabile regionale: un sistema di mobilità dolce che collega l’entroterra alla costa, attraverso percorsi ciclopedonabili lungo le vallate dei fiumi che vanno a congiungersi con la Ciclovia Adriatica:

Ciclovia Adriatica

l’arteria strategica nazionale che corre da Venezia al Gargano, lungo la costa, attraversando sei regioni di cui le Marche sono capofila. Lo sviluppo della Rete regionale può contare su 46,3 milioni di euro che consentiranno di realizzare circa 247 chilometri di nuovi percorsi, compresi quelli dell’Esino che beneficerà della quota più consistente di risorse disponibili tra le tredici direttrici fluviali. L’investimento favorirà la lotta all’inquinamento, il rilancio di città più sostenibili, la promozione del turismo e del cicloturismo. Interessati al tracciato dell’Esino sono, potenzialmente:

  • Agugliano
  • Camerata Picena
  • Castelbellino
  • Castelplanio
  • Cerreto D’Esi
  • Chiaravalle
  • Cupramontana
  • Fabriano
  • Falconara Marittima
  • Genga
  • Jesi
  • Maiolati Spontini
  • Mergo, Monsano
  • Monte Roberto
  • Monte San Vito
  • Montemarciano
  • Rosora
  • Sassoferrato
  • Serra San Quirico
  • la Provincia di Ancona
  • l’Unione montana dell’Esino Frasassi
  • il Parco Gola della Rossa e di Frasassi
  • la Riserva naturale di Ripa Bianca