Come inserire nei video le telemetrie del vostro GARMIN


Introduzione

In questo tutorial vedremo come inserire le telemetrie (velocità, mappa, altitudine, tempo, battito, potenza, ecc…) acquisite dai vari sensori (GPS, sensore ottico, accelerometro, ecc..) del proprio dispositivo Garmin o simile, in sovra impressione nei video registrati in contemporanea durante lo svolgimento di tali attività (giro in bici da corsa o MTB, escursione in montagna, passeggiata in moto, barca a vela, trail running, ecc…). Le avete sicuramente viste nelle gare di formula uno o nelle gare motociclistiche e riportano in sostanza i dati dei sensori acquisiti in tempo reale sullo schermo dove viene visualizzata la camera del pilota.

Garmin Virb Telemetria
Screenshot di un editing utilizzando Garmin Virb Edit

Video Tutorial 

Il video tutorial è diviso in due parti:

  • Parte 1: introduzione, materiale necessario, registrazione video
  • Parte 2: introduzione al software Garmin Virb Edit e sincronizzazione del video con i dati telemetrici

Software e Hardware necessari (caso costoso)

Garmin ha prodotto il software e l’hardware per fare video e telemetrie in automatico, ma questo richiede che voi acquistiate una Garmin Virb Action Cam che si aggira attorno ai 400€. Per baypassare tale spesa ci sono soluzioni alternative molto valide che adesso vi faremo vedere.

Software e Hardware necessari (caso gratuito)

Lo scopo di questo tutorial è naturalmente di farvi spendere meno soldi possibile. Vi elenchiamo quindi tutto ciò di cui avrete bisogno per realizzare homemade la vostra telemetria su video:

  1. Avere un computer per elaborare video e dati
  2. Avere un dispositivo Garmin per acquisire i dati e un’action cam o smartphone per registrare il video riferito alla traccia
  3. Scaricare gratuitamente il software Garmin Virb Edit qui per effettuare la sincronizzazione tra video e dati telemetrici
  4. Saper padroneggiare il software

Montaggio di dati e video

  1. Andate nel sito di Garmin Connect e scaricate la vostra traccia .GPX.
  2. Apriamo Virb Edit e clicchiamo su andiamo Crea Video
  3. Importiamo il video registrato durante l’attività svolta
  4. Andiamo sull’impostazione G-Metrix e importiamo la traccia .GPX scaricata al punto 1 (la traccia scaricata da Strava potrebbe creare rogne quindi usate Garmin)
  5. A questo punto abbiamo il video con i dati ma il problema è che telemetria e video non sono sincronizzati. Per tale motivo dobbiamo cliccare sul pulsante Sincronizzazione G-Metrix e si aprirà una doppia finestra dove andremo a selezionare il punto di partenza del video e il punto corrispondente sulla traccia GPS
  6. Scegliamo gli indicatori telemetrici da andare ad aggiungere sulla schermata video in G-Metrix
  7. Esportiamo il video finale

Se vuoi sbizzarrirti 

Per i più smanettoni l’idea non finisce qui ma si monta il video mixando con la traccia registrata da Relive in modo da avere una panoramica totale del percorso. Forte no? Ora tocca a voi! Lasciate un like all’articolo se vi è stato utile e ci vediamo alla prossima.
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Parco Fluviale Alex Langer – Percorsi cicloturistici


Il parco fluviale pubblico, nel comune di Monte Urano, è stato intitolato ad Alexander Langer (1946-1995) una personalità della politica e della società civile italiana molto impegnata verso la tutela dell’ambiente, della pace ed della fraternità tra i popoli. Il parco, con i suoi 1000 mt. di lunghezza e 100 di larghezza, la sua ricca e tipica vegetazione fluviale, rappresenta un punto di approdo per tutti coloro che hanno bisogno o voglia di avere un punto di contatto con la natura. Presenta diversi punti di ingresso e si può percorrere sia a piedi sia in bici (consigliata mtb).

  • Percorso completo da Monte Urano -> link
  • Percorso ad anello nella circoscrizione del parco Alex Langer -> link
  • Percorso sulle rive del Tenna che arriva alla circoscrizione del fiume -> link

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Nasce una nuova professione nelle Marche: l’accompagnatore cicloturistico


Il turismo è un settore in costante evoluzione. Alla tradizionale offerta turistica si accompagna una modalità di fruizione del patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico che ha consentito, in molte realtà della regione, di far crescere la presenza di turisti e visitatori orientati verso soluzioni di trasporto più ecologiche e sostenibili. In particolar modo il cicloturismo (o turismo in bicicletta) rappresenta una risorsa concreta per lo sviluppo del turismo, una opportunità per coniugare costa e entroterra, offrendo un contatto diretto con l’ambiente circostante, con possibilità di approfondire cultura e tradizioni dei luoghi percorsi, sostandovi per visita e ristoro. Inoltre, se sostenuto, può costituire valido supporto agli operatori turistici, specialmente nei periodi di bassa stagione, ideali peraltro per praticare il cicloturismo. Si stima che il cicloturismo muove ogni anno in tutta Europa oltre 10 milioni di persone, e che in Italia, i cicloturisti sono per la maggior parte stranieri, dove è maggiormente radicata una cultura del turismo sostenibile (secondo i dati Legambiente l’insieme degli spostamenti a pedali genera in Italia un fatturato superiore ai 6 miliardi di euro, inteso come somma della produzione di biciclette e di accessori). Da questo punto di vista anche le professioni turistiche, così come normate dalla legge regionale 23 gennaio 1996, n. 4, devono essere meglio articolate in specializzazioni per corrispondere sempre di più ai vari modi di fare turismo.

Cicloturismo Marche
Foto con le colline marchigiane

Con la proposta di legge presentata il 18 Maggio 2017 si definisce la figura dell’accompagnatore cicloturistico e la possibilità di esercitare la professione di accompagnatore cicloturistico subordinandola al possesso della specifica abilitazione e conseguente iscrizione nell’elenco regionale professionale degli accompagnatori cicloturistici. L’abilitazione per esercitare la professione di accompagnatore cicloturistico sarà rilasciata dalla Giunta regionale che istituirà periodicamente corsi di formazione con contenuti e standard formativi certi e qualificanti. Gli accompagnatori cicloturistici, a seguito del superamento di prova d’esame aggiuntiva di conoscenza di lingue straniere potranno ottenere anche la specializzazione in lingua e, mediante la frequenza di appositi corsi e superamento di
relativi esami, anche la specializzazione di esperto di mountain bike e di maestro di mountain bike.

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La ciclovia dell’Esino: 7,1 milioni a disposizione per 30 chilometri di tracciato


A disposizione ci sono 7,1 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020. Sono sufficienti per realizzare 30 di chilometri del tracciato mancante (78 chilometri) che si aggiungeranno ai 44 già realizzati. Serviranno ad ampliare la ciclovia dell’Esino che avrà uno sviluppo complessivo di 122 chilometri. L’ipotesi del tracciato è stata discussa nel corso di un incontro con gli amministratori locali interessati che si è svolto presso la sede della Giunta regionale. Le linee progettuali presentate seguono la direttrice del fiume. Interesserà aree demaniali in prossimità degli argini, reticoli stradali minori, tracciati esistenti. Sono previste opere accessorie, come aree di sosta attrezzate in prossimità di nodi di scambio o in luoghi di particolare interesse paesaggistico. Si ipotizzano undici connessioni con stazioni ferroviarie e fermate varie lungo la tratta Falconara Marittima-Fabriano. “La Regione sta dando vita a un progetto di crescita del territorio costruito attorno allo sviluppo della rete ciclabile – ha commentato l’assessora Manuela Bora a margine dell’incontro – Investe risorse importanti, anche europee, per promuovere una mobilità dolce che contribuisca alla lotta all’inquinamento, al rilancio sostenibile delle città, alla promozione del turismo. L’obiettivo è favorire lo sviluppo delle Marche, compresa l’area del cratere sismico, valorizzando le tante località ricche di qualità ambientali, paesaggistiche e culturali”.

Ciclovia Esino

Numerosi gli amministratori presenti all’incontro, tra i quali anche rappresentanti del Coni Marche (con il presidente della Federazione ciclistica, Lino Secchi), del Credito sportivo, Legambiente, Trenitalia e Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta). Il dirigente regionale Nardo Goffi ha illustrato le attività in corso che verranno definite, compreso il tracciato, con i progetti di fattibilità di prossima realizzazione. L’obiettivo, è stato detto, è quello di avviare un vero distretto cicloturistico della Vallesina, dando vita a una “infrastruttura che abbia un futuro e non si limiti al semplice investimento iniziale. Fa parte di un disegno complessivo attorno al quale costruire un pezzo dello sviluppo economico della regione”. Da parte del Coni è stato evidenziato l’interesse a realizzare, lungo i percorsi delle ciclovie dell’Esino e del Tenna, due ciclodromi per le gare ciclistiche e di pattinaggio, in collaborazione con le amministrazioni locali coinvolte, che andrebbero a completare l’impiantistica già esistente a livello regionale. Il sindaco di Sassoferrato, Ugo Pesciarelli, ha auspicato che il tracciato della ciclovia dell’Esino arrivi fino al suo comune: “Siamo la porta verso l’Umbria e garantiamo una connessione ciclabile verso la direttrice di Gubbio”. La ciclovia dell’Esino è una delle tredici principali direttrici di sviluppo della Rete ciclabile regionale: un sistema di mobilità dolce che collega l’entroterra alla costa, attraverso percorsi ciclopedonabili lungo le vallate dei fiumi che vanno a congiungersi con la Ciclovia Adriatica:

Ciclovia Adriatica

l’arteria strategica nazionale che corre da Venezia al Gargano, lungo la costa, attraversando sei regioni di cui le Marche sono capofila. Lo sviluppo della Rete regionale può contare su 46,3 milioni di euro che consentiranno di realizzare circa 247 chilometri di nuovi percorsi, compresi quelli dell’Esino che beneficerà della quota più consistente di risorse disponibili tra le tredici direttrici fluviali. L’investimento favorirà la lotta all’inquinamento, il rilancio di città più sostenibili, la promozione del turismo e del cicloturismo. Interessati al tracciato dell’Esino sono, potenzialmente:

  • Agugliano
  • Camerata Picena
  • Castelbellino
  • Castelplanio
  • Cerreto D’Esi
  • Chiaravalle
  • Cupramontana
  • Fabriano
  • Falconara Marittima
  • Genga
  • Jesi
  • Maiolati Spontini
  • Mergo, Monsano
  • Monte Roberto
  • Monte San Vito
  • Montemarciano
  • Rosora
  • Sassoferrato
  • Serra San Quirico
  • la Provincia di Ancona
  • l’Unione montana dell’Esino Frasassi
  • il Parco Gola della Rossa e di Frasassi
  • la Riserva naturale di Ripa Bianca

 

 

Domenica 14 Ottobre: Numana bike travel 114 km alla scoperta delle Marche


 

Monte Urano - Numana Bike Gravel

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