Effetti collaterali: offendere un defunto per osannare la sua memoria?


Chiamare una scrofa con il nome Claretta Petacci? È quello che ha fatto Gene Gnocchi. Apriti cielo…effetto casuale o effetto voluto?Viste le imminenti elezioni nulla può più essere lasciato al caso.Evidentemente montare una polemica fa comodo a qualcuno.

Claretta Petacci 2018

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Lettera alla madre: Sandro Pertini 


Una lettera intrisa di valori.Forse il punto più alto mai raggiunto dalla libertà di pensiero in quel periodo storico.Un uomo che non tradì la sua fede.Un uomo liberorecluso per quasi quattro anni nel carcere dell’isola di Pianosa dal 13 novembre 1931 al 6 settembre 1935, colpevole di essere antifascista

Sandro Pertini lettera

Lettera alla madre…
Il presidente Sandro Pertini scrive alla madre dal carcere di Pianosa.

Mamma,
con quale animo hai potuto fare questo? Non ho più pace da quando mi hanno comunicato, che tu hai presentato domanda di grazia per me. Se tu potessi immaginare tutto il male che mi hai fatto ti pentiresti amaramente di aver scritto una simile domanda.
Debbo frenare lo sdegno del mio animo, perché sei mia madre e questo non debba mai dimenticarlo. Dimmi mamma, perché hai voluto offendere la mia fede? Lo sai bene, che è tutto per me, questa mia fede, che ho sempre amato tanto. Tutto me stesso ho offerto ad essa e per essa con anima lieto ho accettato la condanna e serenamente ho sempre sopportato la prigione. È l’unica cosa di veramente grande e puro, che io porti in me e tu, proprio tu, hai voluto offenderla così? Perché mamma, perché? Qui nella mia cella di nascosto, ho pianto lacrime di amarezza e di vergogna – quale smarrimento ti ha sorpreso, perché tu abbia potuto compiere un simile atto di debolezza?
E mi sento umiliato al pensiero che tu, sia pure per un solo istante, abbia potuto supporre che io potessi abiurare la mia fede politica pur di riacquistare la libertà. Tu che mi hai sempre compreso, che tanto andavi orgogliosa di me, come hai potuto pensare questo? Ma, dunque, ti sei improvvisamente cosi allontanata da me, da non intendere più l’amore, che io sento per la mia idea?
Come si può pensare, che io, pur di tornare libero, sarei pronto a rinnegare la mia fede? E privo della mia fede, cosa può importarmene della libertà? La libertà, questo bene prezioso tanto caro agli uomini, diventa un sudicio, straccio da gettar via, acquistato al prezzo di questo tradimento, che si è osato proporre a me.
Nulla può giustificare questo tuo imperdonabile atto.
Lo so, più di te sono colpevoli coloro che ti hanno consigliata di compierlo. Vi sono stati spinti dall’amicizia che per me sentono e dalla pietà che provano per le mie condizioni di salute?
Ma pietà ed amicizia diventano sentimenti falsi e disprezzabili, quando fanno compiere simili azioni. Mi si lasci in pace, con la mia condanna, che è il mio orgoglio e con la mia fede, che è tutta la mia vita. Non ho chiesto mai pietà a nessuno e non ne voglio. Mai mi sono lagnato di essere in carcere e perché, dunque, propormi un cosi vergognoso mercato? E tu povera mamma ti sei lasciata persuadere, perché troppo ti tormenta il pensiero, che io non ti trovi più al mio ritorno. Ma dimmi, mamma, come potresti abbracciare tuo figlio, se a te tornasse macchiato di un così basso tradimento? Come potrei vivere vicino, dopo aver venduto la mia fede, che tu hai sempre tanto ammirata?
No mamma, meglio che tu continui a pensarlo qui in carcere, ma puro d’ogni macchia, questo tuo figliuolo, che vederlo vicino colpevole, però, d’una vergognosa viltà.
Che male ho fatto per meritarmi questa offesa?
Forse ho peccato di orgoglio, quando andavo superbo di te, che con fiera rassegnazione sopportavi il dolore di sapermi in carcere. E ne parlavo con orgoglio ai miei compagni. E adesso non posso più pensarti, come sempre ti ho pensata: qualche cosa hai distrutto in me, mamma, e per sempre. È bene che tu conosca la dichiarazione da me scritta all’ invito se mi associavo alla domanda da te presentata. Eccola: “ La comunicazione, che mia madre ha presentato domanda di grazia in mio favore, mi umilia profondamente. 
Non mi associo, quindi, ad una simile domanda, perché sento che macchierei la mia fede politica, che più d’ogni altra cosa, della mia stessa vita, mi preme”. 
Lettera Sandro Pertini
Per questo mio reciso rifiuto, la tua domanda sarà respinta. Ed adesso non mi rimane che chiudermi in questo amore, che porto alla mia fede e vivere di esso. Lo sento più forte di me, dopo questo tuo atto.
E mi auguro di soffrire pene maggiori di quelle sofferte fino ad aggi, di fare altri sacrifici, per scontare io questo male che tu hai fatto. Solo così riparata sarà l’offesa, che è stata recata alla mia fede ed il mio spirito ritroverà finalmente la sua pace. Ti bacio tuo Sandro.
P.S. Non ti preoccupare della mia salute, se starai molto priva di mie lettere.
Pianosa, 23 febbraio 1933
La resistenza italiana

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L’ultimo intervento in Camera dei Deputati di Alessandro Di Battista


Fonte: Alessandro Di Battista

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Lo sfogo di Alessandra Mussolini


Il servizio del programma televisivo Agorà con i partigiani dell’ ANPI dentro la cripta della famiglia Mussolini ha scatenato l’ira della nipote del duce: <<Hanno violato la cripta di famiglia,un luogo privato>>. Le riprese senza autorizzazione sono state effettuate infatti in un luogo privato. Il servizio è stato realizzato nel paese natale di Benito Mussolini,ovvero Predappio con il sindaco di Predappio Giorgio Frassineti (del PD) e il presidente dell’ Anpi Forlì-Cesena Miro Gori.

FONTE: Alessandra Mussolini,ilTempo.it

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Civitanova Marche: CORTEO ANTIFASCISTA


 

Corteo in opposizione all’ evento organizzato da Ordine Futuro e Aries O.N.P.

È sicuro che noi non dimentichiamo,facile però che non ci troveremo d’accordo su cosa non va dimenticato.Per quel che ci riguarda ci ricordiamo bene di un ventennio di soprusi,torture e omicidi conclusosi poi con una fuga indegna. Ci ricordiamo della sciagurata alleanza col nazismo,di una guerra devastante con cui hanno ridotto l’Italia nella rovina e grazie alla quale l’imperialismo USA ha potuto mettere le mani e sopratutto gli anfibi su tante contrade del nostro paese. Ci ricordiamo anche delle bombe,dei compagni morti ammazzati per le strade,ieri come in tempi più recenti. Sono tante le cose che non dimentichiamo anche se in realtà non avremmo voluto sentirle.È tempo di riorganizzarci compagni,ormai lo vediamo tutti.Non che fino ad oggi ce ne siamo rimasti con le mani in mano ma la storia ci sta chiamando ad uno sforzo maggiore.Il populismo dilaga,l’intolleranza cresce di giorno in giorno e l’arroganza fascista trova terreno fertile in questo stato di cose.Una situazione che ci spinge a rivedere molte nostre posizioni. A riconoscere che le divisioni stanno lacerando il movimento ormai da troppo tempo.Crediamo che questo non ce lo possiamo più permettere.Le strade vanno difese e vanno difese in maniera unitaria.Dobbiamo ritrovare elementi di convergenza,dinamiche che favoriscano un approccio più determinato e compatto,sempre salvaguardando le nostre preziose differenze.Non è facile,e di certo chi vi parla non ha la soluzione. Ma dalla volontà delle tante anime del movimento possono arrivare le idee necessarie a raggiungere tali obiettivi. Potranno esserci d’aiuto le mille esperienze del movimento della resistenza,che a questo punto bisognerebbe analizzare non più solamente da un punto di vista storico ma anche e sopratutto da un punto di vista pratico e attuativo. Tutto quel sangue non è stato versato invano. Tutti gli atti di grande coraggio e di alta elevatura umana,non sono stati inutili. Le donne e gli uomini che con grande sacrificio delinearono il percorso e condussero la nostra gente alle memorabili vicende del 25 Aprile sono qui in mezzo a noi,vivono nei nostri volti,nella nostra consapevolezza,lo spirito della resistenza non morirà mai. È questa la promessa più grande che in questi tempi bui possiamo fare ai nostri padri partigiani.Fino alla vittoria!

(Comunicato)

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Strategie di comunicazione: un A4 piegato


Chi è il più grande comunicatore degli ultimi sessant’anni se non colui che la televisione l’ha vista nascere,l’ha creata, l’ha plasmata a suo piacimento e per i suoi tornaconti personali?

Strategie di comunicazione

Il mago della comunicazione o meglio l’illusionista si chiama Silvio Berlusconi. Con quel foglio A4 piegato in due ha calcato tutti i palchi televisivi di Rai e Mediaset. Si può dire che nella comunicazione Silvio è stato imbattibile. Il conflitto d’interesse è stato immane (Studio Aperto spolvera sempre i super servizi sul cavaliere), ha saputo sfruttare l’arte oratoria di ingannare le persone utilizzando i suoi media personali rete4,canale 5,italia 1 e la recente collaborazione con radio 105:

Berlusconi radio 105

Era credibile grazie anche a quei fogli A4 piegati dove probabilmente non c’è stato mai scritto proprio nulla. Da l’impressione di uno che si è documentato,ha approfondito e ha dei dati a disposizione. Sono fogli che non legge mai,eppure sono sempre lì perché fanno parte del prestigio. Un’ altra frangia di osservatori ha ipotizzato una seconda tesi ovvero l’utilizzo dei fogli bianchi come fonte di attenuazione del tremolio alla mano. Ma ogni strategia ha la sua epoca e se negli anni ’90 il suo livello di credibilità era alto grazie ancora all’assenza diramata del “piccolo pargolo” (il Messia sotto molti punti di vista,il Diavolo sotto altri aspetti) di nome internet,del picco della “potenza televisiva” di Mediaset e dei successi internazionali del Milan ),oggi con il web a disposizione di tutti la musica è profondamente cambiata (in un paese di “pallonari” Silvio aveva compreso la necessità di avere una società calcistica nelle proprie mani per ottenere un doppio scopo:il consenso popolare e il riciclaggio di denaro.E in seguito lo capirono anche altre persone come i fratelli Della Valle.

Berlusconi foglio in manoOgni numero di magia è composto da 3 parti o atti. La prima parte è chiamata “La Promessa“. L’illusionista vi mostra qualcosa di ordinario: un mazzo di carte, un uccellino, o un uomo. Vi mostra questo oggetto. Magari vi chiede di ispezionarlo, di controllare se sia davvero reale, sia inalterato, normale. Ma ovviamente… è probabile che non lo sia. Il secondo atto è chiamato “La Svolta”. L’illusionista prende quel qualcosa di ordinario e lo trasforma in qualcosa di straordinario. Ma ancora non applaudite. Perché far sparire qualcosa non è sufficiente; bisogna anche farla riapparire. Ora voi state cercando il segreto… ma non lo troverete, perché in realtà non state davvero guardando. Voi non volete saperlo. Voi volete essere ingannati. Per questo ogni numero di magia ha un terzo atto, la parte più ardua, la parte che chiamiamo “Il Prestigio”.

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Scontri estremi: si stanno riacutizzando i fenomeni di estremismo?


Donna Rachele mia nonna-La moglie di Benito MussoliniOrdine Futuro e Aries O.N.P. presentano a Civitanova Marche, presso la biblioteca comunale S. Zavatti, il libro DONNA RACHELE MIA NONNA la moglie di Benito Mussolini. Interverranno l’autrice Edda Negri Mussolini e la relatrice Jeanne Dante. [Link all’evento]

Sull’evento sono sorte molte proteste dal web anche per via della scritta provocatoria presente nella locandina PER NON DIMENTICARE. È nato un’incontro organizzato dall’ANPI alle ore 20 davanti al monumento della resistenza di via Gramsci e un contro-evento denominato Mobilitazione antifascista organizzato dall’Officina Popolare Jolly Roger che si esprime scrivendo:

Ancora una volta l’organizzazione neofascista guidata dal terrorista nero Roberto Fiore cerca spazi di agibilita’ politica nella nostra citta’ ,stavolta mascherandosi da associazione culturale.
Magari la nipote del duce venisse a raccontarci che la Nonna era una privilegiata quando le condizioni della Donna sotto il fascismo erano pessime ,magari!

Sappiamo solo che questo e’ l’ennesimo tentativo di rivalutare figure e momenti storici per assolvere dalle responsabilita’ personaggi che fino all’ultimo sono stati carnefici e aguzzini.
Ancora una volta le istituzioni antifasciste di questo paese cedono alle lusinghe di organizzazioni squadriste e xenofobe.
L’Amministrazione Ciarapica per l’ennesima volta si rende protagonista di oltraggi alla Costituzione.
E’ inaccettabile che si lasci spazio a queste provocazioni e per questo chiamiamo tutte le anime e organizzazioni Antifasciste di questa Citta’ e non solo a fare fronte comune e mobilitarsi in occasione del 2 dicembre!!

I compagni e le compagne dell’ O.P. Jolly Roger

Aries risponde:

Comunicato stampa in risposta a quanto apparso nei media locali nei giorni scorsi a firma Centro Sociale Jolly Rogers di Civitanova Marche relativamente alla presentazione del libro “Donna Rachele, mia Nonna. La moglie di Benito Mussolini” in programma a Civitanova Marche il 2 dicembre 2017.

Apprendiamo con giubilo e sollievo le urla dei soliti sconosciuti contro la presentazione del libro di Edda Negri Mussolini. Finalmente, dopo anni, sappiamo che quella (per fortuna!) sparuta parte di italiani (sebbene vogliano non esserlo), rimasta ferma agli anni di piombo (o forse addirittura prima) non è scomparsa.

Proprio quando stavamo per annotarne l’estinzione, scopriamo che sono ancora capaci di battere un colpo. Non per portare un contributo concreto ad una causa, certo che no; bensì, per essere sempre e solo “anti”.

Ipotizzavamo che avessero raggiunto le loro creazioni mitologiche in qualche mondo metafisico (e politically correct), oppure che si fossero autoconfinati in un novello “soviet – Eden”, senza proprietà privata (tanto si sa che i conti correnti possono ben stare in qualche atollo sperduto), diritti paritari per quasi tutti (tranne che per chi osa dissentire), amore e sballo libero (ottimi metodi per tamponare il vuoto da anomia). Invece eccoli qua, col loro carico d’odio, la solita spocchia, la tradizionale baldanza.

Ci accusano di portare alla ribalta, di nuovo, il Fascismo.

Imputazione indimostrata ed indimostrabile.
Cominciamo col dire che si tratta di una iniziativa che parte da noi, non da Forza Nuova, con l’aiuto nell’organizzazione della costola culturale Ordine e Futuro. Scarsa, quindi, l’attenzione di chi oggi ci attacca, anche perché, a ben vedere, non è la prima volta che il Comune di Civitanova Marche offre i propri spazi, su nostra richiesta, alle varie iniziative messe in atto, previa formale richiesta (la legalità, questa sconosciuta!). Ricordiamo “Io non morirò del tutto”, presentazione del libro postumo di Rutilio Sermonti, occasione in cui venne concessa la stessa sala dalla precedente Amministrazione comunale di centro – sinistra. L’ignoranza domina: se oggi tengono banco e sollecitano lo scalpore, dei più, i ricordi di un’allora bambina verso la propria nonna, dov’erano questi accalorati “signori” quando, il 23 ottobre del 2015, venivano raccontate le gesta di un combattente eroico della Repubblica Sociale Italiana? Forse a comprendere i loro destini, tra Veltroni e Renzi!

Ebbene, se c’è un qualcosa che vogliamo ribadire, a tali figuri e non solo, è che Aries non è un movimento rientrante nelle logiche della Destra, tanto meno Estrema, perché per tale si intende, molto spesso, borghesia e capitalismo nella prima eccezione, elitarismo nella seconda; siamo Nazionalisti e Socialisti, pertanto vicini alle logiche della massa, molto più identificabili con l’area della Sinistra Nazionale. Abbiamo una visione chiara e precisa del mondo, della politica, della società.

Siamo convinti del primato del sangue sull’oro, del lavoro sul capitale, dello spirito sulla materia. E su questi princìpi non transigiamo, tanto è forte la certezza della loro immanente validità in ogni epoca, passata, presente e futura; tanto siamo sicuri delle nostre idee, indipendentemente dalle etichette si pretende di attaccarci.

Eccoci, dunque, pronti al confronto su qualsiasi tematica, in ogni momento, con chiunque, soprattutto con chi, ancora oggi, non sa ben dire da cosa sia stato liberato (dal “naZZifascismo”?), da chi (dai “partiGGiani”?), e perché (per essere la troia degli Usa o dell’URSS?).

Davvero non temiamo certa gente, né accettiamo filtri di merito e lezioni di moralità da chi si nasconde dietro i falsi veli del sociale e dell’erudizione, quando in realtà, come troppo spesso capita, il reale profilo di platea è molto lontano dalla cultura e pressoché vicino allo sballo.

Sempre e solo al servizio dell’Italia e degli Italiani.

Aries, Officina Nazional Popolare

Il Presidente – Simone Perticarini

Opinioni social sulla richiesta di revoca dell’autorizzazione del sindaco Fabrizio Ciarapica da parte dell’ANPI:

Commenti.jpg

Bandiera della pace.jpgIl riacutizzarsi dei fenomeni di estremismo è la conseguenza logica di un pensiero sociale sempre più spaccato?È la dimostrazione di come non si riesca mai ad imparare dal passato?Dove finisce l’interesse storico e inizia l’apologia?Si può dire che se gli organizzatori sono storici l’interesse è storico mentre se sono politici l’interesse è ai fini dell’apologia?È proprio necessario inserire provocazioni?Non sono forse queste a far “scavallare” l’interesse storico verso l’apologia?Si sta facendo un uso strumentale del passato storico?Si stanno riacutizzando fenomeni rimasti in sordina per parecchio tempo figli dell’odio mai dismesso ma tramandato da generazione in generazione?L’utilizzo dei social network è in parte responsabile del costante incremento di odio tra le masse organizzate in folle psicologiche che creano la deresponsabilizzazione dell’individuo?Siamo dimenticatori seriali.E quando i pochi sopravvissuti testimoni del conflitto più becero e carico d’odio dell’umanità saranno morti,cosa ne sarà di noi?Torneranno alla carica anche i negazionisti da tutti i fronti?Nei dibattiti reali e online solitamente le due fazioni estreme ed opposte si attaccano a vicenda menzionando sempre lo stesso “succo del discorso” con qualche variante.Visto che il passato torna sempre nel bene e/o nel male,ricordiamo qualche numero(non tocca a me dare risposta alle domande,ogni conclusione è e rimane abbastanza personale,l’importante è riflettere prima di giungere a conclusioni affrettate):

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Lo strozzinaggio di nome: anticipo pensionistico


A parole è sempre tutto molto rose e fiori, tutto candido e lindo, come la frase segnali di ripresa poi arrivano i bene amati calcoli matematici e nascono i dolori da caduta di saponetta. Il video è chiaro e spiega in parole povere chi guadagna,chi manovra,chi rimette: in ordine banche,politici,cittadini. L’anticipo pensionistico è una manovra salva banche, è una finanziaria 2.0 subdola che porterà nelle casse dei banchieri la liquidità derivante dallo strozzinaggio mascherato a regola d’arte con la complicità dei mass media pagati per confondere.Per fare due calcoli andate al seguente link.

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Stop ai vitalizi,la Camera approva la proposta di legge Richetti


Presenti 393,Votanti 365,Astenuti 28,Maggioranza 183,Favorevoli 348,Contrari 17.Questa è una giornata storica.Vedremo ora cosa accadrà in Senato ma la breccia è stata aperta.

Legge approvata.jpg

 

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