Poesia onomatopeica no sense


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Ogni volta,ogni fottutissima volta


OGNI VOLTA,OGNI FOTTUTISSIMA VOLTA
Fabrizia è stata uccisa da un terrorista??
Cos’è il terrore?
(Mi sono domandato)
Fabrizia è stata uccisa dall’egoismo,
Fabrizia è stata uccisa da 40 anni di politica assente,
Fabrizia è stata uccisa da mazzette e corruzione,
Fabrizia è stata uccisa dal declino sociale,
Fabrizia è stata uccisa dall’incapacità di opporsi al sistema,
Fabrizia è stata uccisa da uno sviluppo incontrollato,
Fabrizia è stata uccisa dalla globalizzazione,
Fabrizia è stata uccisa dalla brama di potere,
Fabrizia è stata uccisa dal senso di onnipotenza,
Fabrizia è stata uccisa da un arma venduta
con lo scopo di uccidere e fare vittime.
Fabrizia è stata uccisa dai soldi.
Chi ha ucciso Fabrizia?
Addossare la colpa a qualcuno
è il nostro gioco preferito,
dopotutto non è mai colpa nostra
sempre degli altri
sempre di qualche “svitato”,
sempre di un gruppo di terroristi
a cui vendiamo armi.
La triste verità dobbiamo vederla,
tutti noi siamo responsabili della morte
di una ragazza innocente.
Ogni volta che ti volti,
ogni volta che te ne freghi,
ogni volta che cerchi di ingannare,
ogni volta che chiudi un occhio,
ogni volta,ogni fottutissima volta:
stai uccidendo Fabrizia.
(Michele Paoletti)
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Il seme dell’inganno


seme

Persi fiducia

il giorno in cui disse

“la befana non esiste”.

Fu un colpo basso

un rombo al petto

era vero o era un dispetto?

Per tutti quegli anni ero stato ingannato

caduto in macerie ciò che avevo pensato.

Allora è questa la lealtà?

Nascondere a me la realtà?

Da quel giorno iniziai a farmi domande,

i dubbi venivano giù a valanghe.

Fu l’inizio è vero,

non smisi mai più

di trovare risposte,

il mondo era grande,

e le realtà nascoste.

Caduto dall’alto era l’inganno,

fatto cadere dal mondo

in affanno.

Poi cresci,poi pensi

e ci ripensi.

Torni indietro e comprendi,

la vita scorre in avanti,

la comprensione all’indietro,

più invecchi e più capisci,

più ti spegni,più guarisci,

con il fiato in affanno

bruci il seme dell’inganno.

(Michele Paoletti)

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Fa male


FA MALE

Fa male una sala slot,

dove prima v’era una bottega.

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Fa male come la sconfitta,

come il ferro che si piega.

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Fa male un centro massaggi

dove v’erano foraggi.

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Fa male come una bicicletta,

una bicicletta senza raggi.

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Fa male il rumore,dove prima v’era silenzio,

 e la testa subito dopo,un bicchiere d’assenzio??

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Fa male codesta finzione,

figlia di nome:

Globalizzazione.

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(di Michele Paoletti)

L’amore primordiale


Queste donne tentatrici,

si fanno avanti tra i nemici,

ti puntano negli occhi,

fino a quando non trabocchi,

ti prendono il cuore con le mani,

come monaci tibetani.

Pungono fredde i tuoi sentimenti,

e ti accendono i fari spenti,

fingono,giocano,

si divertono sghignazzando,

mentre il cuore al tuo interno

si sta lacerando.

È la triste ruota dell’amore,

ci si innamora di chi ci spezza il cuore.

Non c’e’ nulla di razionale,

è una legge universale.

Devo essere sincero,

annego nel pensiero,

dei valori primordiali,

profondi sensi,

naturali:

il bacio,l’abbraccio,il bisbiglio all’orecchio,

il battito del cuore petto contro petto.

Il difetto è nel parlare,

il diniego del silenzio,

perchè le parole più

felici,

sono quelle che non dici,

e l’amore primordiale

è in silenzio ad ascoltare.

              (di Michele Paoletti)

                       Creative Commons License

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Cambia solo una vocale


L’amore e l’amaro,
la fidanzata e la finanziata,
la pece e la pace,
il sole e le suole,
la pelle e le palle,
il colore e il calore,
l’effetto e l’affetto
la bella e le balle,
le more e il mare,
il macio e il bacio,
il nesso e il sesso,
il dare e il fare,
il sentire e il sentore.

Piovono le bombe del primo maggio


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Mentre controlli il tempo del primo maggio,

in Siria periscono con indomito coraggio.

Tutte queste bombe che piovono dal cielo,

sono l’orrore più crudele del mondo intero.

Siamo colpevoli,siamo assassini,

siamo “false persone per bene”,travestite da AGUZZINI.

Che colpa ne hanno tutti questi bambini??

Perchè questo oltraggio??

Sento il rumore delle bombe,

della mancanza di coraggio.

Sento dentro di me le bombe del primo maggio.

(PAUSA)

(Citando il 5 maggio)

Fu vera gloria?

Ai posteri l’ardua sentenza:nui

chiniam la fronte al Massimo

fattor, che volle in lui

del creator suo spirito

più vasta orma stampar.

Quando cala la notte


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Quando cala la notte,si accendono le luci,

il buio si fa spazio tra la luna e le stelle,

in lontananza si intravede una catena luminosa,

ma in alto sempre lei,imponente e maestosa.

Si erge la CHIESA.

L’architettura,l’arte,la poesia e i valori

si fondono insieme con gioie e dolori.

Tutto è in alto,traslato dall’IO

per ridurre le distanze

tra l’oblio e Dio.

(Michele Paoletti)

Gli ignavi,i progenitori degli astenuti


L’importanza della letteratura e della storia a volte non si comprende per mancanza di una visione a lungo raggio in grado di captare il ritorno dei cicli,il ripetersi della storia e l’estrapolazione di significati intersi in parole poco comprensibili tramandate a noi sottoforma di antichi scritti.Dal famoso e celeberrimo Ponzio Pilato fino ai giorni nostri di racconti ne sono stati scritti parecchi ma la descrizione di Dante Alighieri in particolare focalizza con precisione ed esaltazione le caratteristiche dell’ignavo talmente bene da poter visualizzare mentalmente codesto girone.Gli ignavi sono coloro che durante la loro vita non hanno mai agito,né nel bene né nel male,senza mai osare avere una idea propria,ma limitandosi ad adeguarsi sempre.Nel Canto III dell’ Inferno,Dante, nella sua Commedia, li inserisce nell’Antiferno, perché li giudica indegni di meritare sia le gioia del Paradiso, sia le pene dell’Inferno, a causa proprio del loro non essersi schierati né a favore del bene, né a favore del male.Sono costretti a girare per l’eternità attorno a una bandiera bianca – simbolo della loro incapacità di schierarsi, in vita, da una piuttosto che dall’altra parte – punti da vespe e mosconi. Il loro sangue, unito alle loro lacrime, si mescola al fango dell’Inferno, come se questi dannati fossero dei cadaveri, morti viventi sepolti vivi, con il corpo straziato dai vermi.

« E io ch’avea d’error la testa cinta,

dissi: “Maestro, che è quel ch’i’ odo?
e che gent’è che par nel duol sì vinta?”.

Ed elli a me: “Questo misero modo
tengon l’anime triste di coloro
che visser sanza infamia e sanza lodo.

Mischiate sono a quel cattivo coro
delli angeli che non furon ribelli
né fur fedeli a Dio, ma per sé foro.

Caccianli i ciel per non esser men belli,
né lo profondo inferno li riceve,
ch’alcuna gloria i rei avrebber d’elli”.

E io: “Maestro, che è tanto greve
a lor che lamentar li fa sì forte?”.
Rispuose: “Dicerolti molto breve.

Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che ‘nvidïosi son d’ogne altra sorte.

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. »

(Dante AlighieriInferno III31-51)