Fa male-Michele Paoletti [Testo+Audio]


Fa male

Fa male una sala slot,

dove prima v’era una bottega.

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Fa male come la sconfitta,

come il ferro che si piega.

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Fa male un centro massaggi

dove c’erano foraggi.

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Fa male come una bicicletta,

una bicicletta senza raggi.

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Fa male il rumore,

dove prima v’era silenzio,

 e la testa subito dopo,

un bicchiere di assenzio!

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Fa male codesta finzione,

figlia di nome:

Globalizzazione.

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(di Michele Paoletti)

Copyright©2017 http://www.seremailragno.com by Michele Paoletti michelepaol@gmail.com.All rights reserved.
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Un filtro uscito dal digitale ●Storie da Wc●


​Push-up,make-up,nail art,tinta,reggiseno imbottito,leggins,tacco 13,tatuaggio sopra la caviglia.Dopo un’ora di ritardo scese le scale,era praticamente un filtro instagram scappato dal digitale per ingannare il mondo analogico.Cazzo,pensai,questa non è 2D infatti emanava una scia di profumo tipica del 3D.Giuro,mi aveva rincoglionito non so se la scia o tutto il resto,sta di fatto che se avessi avuto sottomano un controlla banconote l’avrei sicuramente passata perche a occhio sembrava falsa.

Erano le 21,fuori iniziava a scendere una timida pioggia tipica della sfiga sempre presente quando invochi una serata perfetta,alla radio passava “Wind of Change” forse di livello troppo avanzato quindi feci il change e rotai a caso la manopolina in cerca di un soundtrack meno impegnativo.Nel frattempo quell’illusorea sagoma di bellezza struggente che scendeva le scale aveva avuto uno stop improvviso, nel contraccolpo la borsetta di un certo Vuitton posizionata con signorilità tra braccio e avambraccio ebbe un’improvvisa oscillazione.In quello stesso frangente quella timida pioggia aveva fatto amicizia con me come i bambini che ti vedono per la prima volta e da diffidente era diventata abbondante.Abbassai il finestrino per cercare una visuale migliore tra le migliaia di goccioline ma non c’era più.Diedi un colpo sullo sterzo esclamando un “Oibo’ ” che in realtà non era proprio,vabbe lasciamo perdere.Feci un mezzo giro di chiavi,incalzai la prima e me ne andai.Ora mi prenderete per stupido, incosciente o deficiente ma stare a scrivere sopra la tazza del cesso per troppo tempo addormenta le gambe e quindi purtroppo sto ragazzo l’ho dovuto far andare.Aveste dovuto vedere lo sguardo di lei quando uscì di nuovo!!Hai appena letto una storia da wc, grazie per essere arrivato alla fine,se sarai fedele a breve nuove storie subito dopo il caffè…

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L’introspezione


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“L’introspezione è un atto del pensiero che consiste nell’osservazione diretta ed analisi della propria interiorità rappresentata da sentimenti,desideri,prodotti del pensiero stesso, come pure il senso dell’identità di una persona”

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Sorridi,domani andrà peggio 


Come ci si sente con un divaricatore di vagina in bocca?Vulnerabili,impotenti incapaci di inghiottire la salivazione,la porta spalancata tra mondo interno ed esterno e la paura di soffocare.Sensazioni amplificate dal rumore,a frequenze elevate,del fastidioso trapano dentistico.La luce bianca sparata in faccia sembra quella del tunnel verso l’aldilà,i battiti aumentano,la concentrazione si deconcentra,una timida goccia di sudore esce dalla fronte e scende verso il basso in segno di arresa.È solo una pulizia dentale,vai tranquillo.E a voi che non ridete mai e non rispondete mai ai miei buonasera vi auguro un divaricatore in bocca.SMILE 🙂