Anastasio – La fine del mondo [download]


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LA FINE DEL MONDO

Aspetta, non sono pronto ancora
Guarda, ho ancora l’etichetta non so
andare in bicicletta o fare i cento all’ora
Mai corso la maratona superato ostacoli
Non ho mai visto il Napoli di Maradona
Ho le licenze scadute da un pezzo
Quella poetica da rinnovare o levare di mezzo
Abbatto la clessidra orizzontale per
fermare il tempo
A patto che smettiate di soffiare per
cambiare il vento
E il freddo che avanza, l’anima sintetica e
L’estetica dell’ansia
E se oggi potessi cambiare il mondo lo farei domani

Non mi rompete il ca**o con sta fretta di
decidersi lasciatemi non fatemi alzare dal letto
Scendetemi di dosso con sta fretta di
decidersi voi, voi non fatemi alzare dal letto

Non mi rompete il ca**o con sta fretta di
decidersi lasciatemi non fatemi alzare dal letto
Scendetemi di dosso con sta fretta di
decidersi voi, voi non fatemi alzare dal letto

Non mi alzerò mai,
da questo letto sfatto e zozzo
Che mi tira giù sul fondo
ed è profondo come un pozzo
Mi ripeto alzati, almeno muoviti
Ma ste lenzuola sono come sabbie mobili

E non ho manco sonno ma se mi alzo
torno affrontare il mondo
E sono tempi bui
Il gioco lo conosco a fondo
Sono debole e lui cambia regole a suo
Piacimento e vince sempre lui
E vince sempre lui

Ed accidenti dovrei darci dentro ancora
In contro mano a fari spenti sfioro
centoventi all’ora
Ma il mondo mi ignora ancora
Non lo vedo più
Non tira un filo di vento non sento
Manco l’aria sulla faccia mentre cado giù
Ma io non voglio far finta di niente
Se in giro vedo solo ed unicamente facce spente
Io…io sogno un mondo che finisca degnamente
Che esploda
non che si spenga lentamente

Io sogno i led e i riflettori alla Cappella
Sistina sogno un impianto con bassi pazzeschi
Sogno una folla che salta all’unisono fino
a spaccare i marmi fino a crepare gli affreschi
Sogno il giudizio universale sgretolarsi e
Cadere in coriandoli sopra una folla
danzante di vandali li vedo al rallenty
Miliardi di vite mentre guido il meteorite
Sto puntando lì

Io sogno i led e i riflettori alla Cappella
Sistina sogno un impianto con bassi pazzeschi
Sogno una folla che salta all’unisono fino
a spaccare i marmi fino a crepare gli affreschi
Sogno il giudizio universale sgretolarsi e
Cadere in coriandoli sopra una folla
danzante di vandali li vedo al rallenty
Miliardi di vite mentre guido il meteorite
Sto puntando lì

Sogno il giudizio universale sgretolarsi e
Cadere in coriandoli sopra una folla
danzante di vandali li vedo al rallenty
Miliardi di vite mentre guido il meteorite
Sto puntando lì.

CREDITS
Compositore: Marco Anastasio
Autori: Marco Anastasio
Producer: Don Joe
Publisher: Sony/ATV Music Publishing (Italy)

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Clavdio – Cuore


Ho visto la tua mano strapparmi il cuore
Mi sono accorto che era marrone
E non quel rosso come lo disegnavi tu

Forse era meglio quando con le tue mani
Come se fosse un gatto
“Allisciavi” lo schermo del tuo telefono

Non ho più visto il meteo ieri
Non voglio uscire, ho dei pensieri
Da sopportare
Forse sono cambiato
Non ti porto più le rose
L’8 marzo le mimose
E un cinese mi ha detto
Che sono un glande

Io mi sento più un co***one onestamente
E l’altra sera poi non mi ricordo proprio niente
Sei tornata con me
Un’altra volta, una rivincita
Ma poi è tornato tutto come prima
Il cane abbaia, l’asino raglia

E diventa un posto brutto anche le Hawaii senza di noi

Ho visto la tua mano strapparmi il cuore
Mi sono accorto che era marrone
Cacao del Cucciolone, o forse ancor di più

Mi sento meglio, ora per rimpiazzarti
Mi chiudo dentro al bagno
Scegliendo un video adatto sul mio telefono

Anche se piove volentieri
Io voglio uscire, ho dei pensieri
Da sotterrare
Forse non è sbagliato

Ti sparavi solo pose
Le domande sospettose
E un cinese mi ha detto
Che sei una str**za
E non ha sbagliato neanche la pronuncia
Dell’altra sera poi ho ancora a casa una cannuccia
Sei tornata con me perché avevi il ciclo
Ti sentivi romantica

Intanto niente adesso è uguale a prima
Un cane raglia, un asino abbaia
E diventa un posto bello anche la SNAI senza di noi

Ho visto la tua mano strapparmi il cuore
Mi sono accorto che era marrone
E non quel rosso come lo disegnavi tu.

Cuore testo | Clavdio