Quello che non vi dicono sulla fibra ottica


Non è tutto oro quello che luccica,se volete mettere la fibra ottica prendetevi 30 minuti per capire dove vi fregano, e per non farvi abbindolare dai numeri del marketing. Partiamo esplicitando le nozioni basilari della trasmissione digitale facendo i dovuti calcoli.

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Monte Urano: 28° Castagnata e 9° Sagra de lu pulentò ndegghiatu


Come vuole la tradizione ogni anno da 28 anni si entra in azione per festeggiare l’autunno inoltrato a colpi di castagne,vino,pizzette fritte,salsicce e pulentò! Un evento migliorato di anno in anno per soddisfare tutti i palati anche i più esigenti, aggiungendo al menù i vecchi pasti abbandonati della tradizione fermana-marchigiana.Tutto questo a Monte Urano, quartiere S. Pietro a pochi metri dalla Chiesa di S. Giovanni Battista.Vi aspettiamo,non mancate!
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Pro Loco MonteUrano avanti a tutti??Comunicazione,soldi,ramificazione di conoscenze e un’espansione mascherata del centrosinistra


Intro: Dietro a un grande successo c’è sempre un duro lavoro. Monte Urano sotto questo aspetto in questi anni ha dimostrato con la Pro Loco di rendere possibili cose impossibili. Anastacia a Monte Urano ha conquistato tutte le pagine dei giornali e rimarrà scritta nella storia del territorio, ma anche originalità, eventi e coesione sono stati ingredienti molto importanti che mettono in risalto il distretto calzaturiero. Da questi grandi eventi si è rafforzato il “brand” della Pro Loco monturanese elogiato e invidiato da moltissimi paesi limitrofi. La domanda che tutti si pongono è sempre la stessa: “Ma come diavolo fa un paese di poco più di 8.000 anime come Monte Urano ad avere una Pro Loco che gli fuma e a stare un passo avanti a tutti, persino a quelle del porto che per il posto strategico dovrebbero inabissare tutti?”. La domanda è lecita e per rispondere alla questione va conosciuta la storia, gli intrighi e i sotterfugi non visibili dalla facciata di come viene dipinta. Cosa c’è dietro la pittura mediatica?Chi manovra chi?Chi ha messo chi?Chi aiuta chi?Insomma si dovrebbe utilizzare la regola delle 5 W (Who(chi),Where(dove),When(quando),What( cosa),Why(perché)).

Partiamo dalla fine?Ok partiamo dalla fine e percorriamo la strada a ritroso.

LA STAMPA

Uscita del video “Occidentali’s carpa” Venerdì 30 Giugno 13:17 :

Uscita del video Pro Loco Monte Urano.jpg

Articolo sul giornale cartaceo il giorno dopo Sabato 1 Luglio 2017 :

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Articolo del giornale online il giorno seguente Sabato 1 Luglio 2017 :

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FONTE:viverefermo.it

La stampa a favore è uno degli aspetti fondamentali di qualsiasi propaganda. Dalla propaganda fascista a quella berlusconiana la differenza è stata la manipolazione dell’opinione pubblica a proprio piacimento (giornalismo online come si diventa mercenari dei padroni) . Chi ha maggior controllo dei media ha il maggior potere. Ma in che senso? Nel senso che per avere un articolo di giornale il giorno immediatamente successivo o hai delle conoscenze o hai delle conoscenze. Se dopo 4 giorni può sembrare naturale, il giorno dopo puzza,ma puzza parecchio di pilotaggio mediatico. Questo è il sistema che sfugge all’occhio di qualsiasi persona non allenata allo studio delle news ma ha tutta l’aria di una complessa organizzazione curata nei minimi dettagli! Parte la telefonata alla testata giornalistica o meglio al giornalista di fiducia e gli si dice di voler un’articolo di giornale il giorno seguente. Si prepara il tutto e successivamente quando è pronta la macchina si pubblica il video. Ma quando è stato pubblicato? Un giorno qualsiasi?No! Fine settimana e sul giornale è uscito di Sabato primo luglio, quando le persone al bar leggono con passione i giornali rilassate dal giorno non lavorativo.

RADIO

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SPONSORIZZAZIONI

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I SOLDI

Nel 2017 la voce tanti soldi significa partire già con un minuto di vantaggio. Quindi gli altri corrono ma tu hai il vantaggio di avere un vantaggio e quindi la gara la vinci facile facile. Nella voce previsioni di bilancio per il 2017 alla Pro Loco sono stati destinati 20.000€(bilancio di previsione del comune di Monte Urano). E poi in aggiunta i soldi (12.000€ mica li cazzi) che piovono dall’alto grazie all’ex sindaco salito di livello nel trono del consiglio regionale (vedi notizia)

I SOGGETTI CHIAVE

Sembra esserci un piccolo conflitto di interessi tra chi decide quanti soldi dare e chi riceve i soldi. Dietro c’è sempre e solo un’anima. Visto che la Pro Loco è costituita da diversi ex candidati al centrosinistra non entrati in comune con le elezioni amministrative chiamarla Pro Loco o centrosinistra bis poco cambia. Forse una leggina per evitare che se non entri da una parte puoi andare dall’altra andava fatta anche se in teoria dovrebbe bastare il buon senso o sbaglio? I piedi in due staffe non garantiscono la democrazia, centralizzano il potere solo nelle mani di pochi. Il centrosinistra comanda,gestisce e si auto definisce i fondi da destinare ad un’associazione che dovrebbe essere apartitica ma che invece è costituita dai candidati decadenti del partito. La meritocrazia è sostituita dalle conoscenze e dal credo politico, e su 8000 persone togliendo 1000 extracomunitari, fidatevi bene o male si conoscono tutti. Altra cosa importante è che non si dovrebbero fare distinzioni tra i pesci quando si sponsorizza la bellezza del mare. In realtà secondo me i pesci più furbi entrano dentro la lente d’ingrandimento per affermare il potere della loro presenza e sfruttare al meglio l’immagine sul territorio che dovrebbe invece essere omogenea (ma questo è solo una mia supposizione percepita priva di fondamento e quindi deve rimanere tale).

A questo punto il successo pilotato è un successo di carta pesta che se dal lato di facciata “impapucchia” tutti i fermani dall’altro ci si chiede quale sia il ROI (return of investment) ovvero il ritorno d’investimento(per esempio una statistica su quante scarpe si vendono durante le serate del mercatino sarebbe il minimo sindacale nella raccolta dati) su questi soldi dati con facilità alle associazioni per promuovere Monte Urano. In tempi di spending review sperperare senza sapere se funziona,quanto funziona,quanto frutta la pubblicità non è proprio una delle migliori strategie o sbaglio? Questo è ciò che io penso della Pro Loco senza togliere i meriti di quello che ha fatto e/o cosa stanno facendo per il paese ammesso che ci sia qualcosa di tangibile. La questione esposta penso sia chiara a tutti, che possiate essere o meno d’accordo questo è un altro fatto.

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Monte Urano e la rivoluzione led,ma a quale prezzo?


 

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Intro: È iniziato il processo di conversione a led dell’illuminazione pubblica monturanese. Molto bello e moderno l’effetto luce fredda bianca che presto sarà presente in tutta la città.Tra i primi nel fermano a convertire l’illuminazione dei lampioni su larga scala e far risparmiare parecchi soldi alle casse comunali ma anche parecchia CO2 riversata nell’ambiente. Un passo necessario per il futuro che guarda all’ottimizzazione,riduzione dei costi e dei consumi.Questo è quanto presumibilmente leggerete a breve negli articoli della stampa locale contornati con la foto dell’assessore e del sindaco sorridenti, di cui sono perfettamente d’accordo e meritano l’applauso per l’impegno e per il risultato ottenuto.

Di certo i 330.000€ necessari per i lavori non sarebbero dovuti provenire dalla vendita aggiudicata alla Prometeo s.p.a con sede a Osimo del 49% di quote comunali della società del gas (Soc. Vendita Monte Urano Gas s.r.l. prima interamente partecipata dal comune) battendo all’asta Steca Energia.Si sarebbe dovuta percorrere una strada diversa. Infatti se al momento la vendita ha portato molta liquidità(1.071.287€),in futuro priverà gli introiti di un incasso fisso molto importante che verrà invece intascato da un’azienda privata.E’ vero avremo una parte di soldi in più derivanti dal risparmio sull’illuminazione ma se fosse stata fatta una scelta intelligente avremmo avuto in futuro il malloppo sul risparmio energetico + il malloppo delle quote della società del gas. Questa strategia di auto-tagliarsi i fondi in un’Italia dove i fondi già sono all’osso,sembra puro masochismo insensato. Il centro sinistra ha preferito sbranarsi la gallina dalle uova d’oro oggi invece di conservare mediante strategia a lungo termine le uova d’oro domani e questa scelta capitalista volta alla privatizzazione(viene chiamata in realtà in letteratura giornalistico-politica liberalizzazione perché essa è l’anticamera della privatizzazione. I processi di transizione debbono essere lenti affinché i cittadini possano non accorgersi troppo dei “magheggi”) è chiaramente un’ordine di partito imposto dai piani alti visto che anche nei comuni limitrofi si sta percorrendo o si è percorsa la stessa strada.

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I giornali locali elogiano questi atti di vendita sottolineando positività e motivandoli con un futuro miglioramento dei servizi offerti,ottimizzazione e riduzione dei costi (non sembrano proprio frasi scritte da un giornalista imparziale ma quasi dettate da un politico per email. “Mortacci” vostri eppure il professore ve lo diceva sempre di non copiare di pari passo che poi si capisce!). Dietro la luce si nasconde una rete intricata di fili che muovono la marionetta di turno costretta a                       (lo spazio bianco serve a dar libero sfogo all’immaginazione) per far carriera politica (Comune->Provincia->Regione e perché no anche con tripletta di carica di sindaco nel comune di Monte Uranoimpiegato nel comune di Fermopresidente della provincia di Fermo) .Una filosofia da gelato maxibon: “Three is megl che one”.

La decisione di privatizzare era presente nel programma con cui il partito si è presentato alle elezioni? Una decisione di così cruciale importanza non doveva forse essere presa con i cittadini? La domanda prevede una risposta affermativa scontata che però non è stata rispettata. Ed infine vi lasciamo con un ultimo mistero da risolvere, l’articolo con i punti chiave del programma magicamente scomparso dalla LAPROVINCIADIFERMO.com che fine ha fatto? Su Facebook rimangono le righe dell’anteprima in cui è chiaro il motto : “risolvere il bene della comunità e non quello dell’amico”. 

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Continua la raccolta fondi per San Michele Arcangelo


 

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Fonte foto: gofundme

 

Continua la campagna di raccolta fondi lanciata dal parroco Don Luigi Mancini per ristrutturare la Chiesa di San Michele Arcangelo di Monte Urano(FM) nelle Marche, diventata inagibile dopo gli eventi sismici dello scorso anno.La campagna lanciata sulla piattaforma di crowdfunding gofundme ha raggiunto i 7.000€ dei 100.000€ necessari.In due mesi hanno contribuito 32 persone con donazioni anche di 1.000€.Ognuno è libero di donare qualunque cifra,un’offerta rappresenta un piccolo mattone per la ricostruzione.L’obiettivo è arduo,la sfida non è semplice,va mantenuto alto l’interesse dell’opinione pubblica.Siamo un comune di poco più di 8.000 abitanti e reperire i fondi non è per nulla facile.Per questo il Don ha lanciato una richiesta d’aiuto online per arrivare a quante più persone avessero la possibilità e volontà di aiutare la nostra comunità.Vi ricordiamo che si può donare al seguente link.

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Festa di San Michele Arcangelo Monte Urano


Festa San Michele Monte Urano locandina 1

Festa San Michele Monte Urano locandina 2

 

Incidente stradale tra Campiglione e Monte Urano,immagini e video


Si schianta contro un olivo sull’ SP30 (lato Campiglione di Fermo) nei pressi della Sala del Regno dei Testimoni di Geova (Monte Urano),il conducente della fiat punto (un avvocato sulla sessantina) viene portato via in barella dal personale del 118.Secondo i testimoni, una coppia di anziani toccati leggermente con l’auto,il signore non avrebbe fatto lo stop di Contrada San Giovanni e dopo l’urto avrebbe perso il controllo schiantandosi contro la pianta di olivo completamente sradicata.Sul posto è arrivata anche la polizia municipale per gli accertamenti.E’ l’ultimo di una serie di incidenti che si protraggono negli anni sempre per quello stop che molti utilizzano come precedenza,altri invece non lo fanno proprio.Forse perchè STOP è inglese e “qui nelle parti nostre questa lingua la capiamo poco”,mentre FERMATI sarebbe più opportuno?

Incidente1Incidente2Incidente3Incidente4Incidente5Incidente7

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Crowdfunding per sistemare la Chiesa lesionata dal sisma del centro Italia


Il messaggio del parroco Don Luigi Mancini alla comunità.

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Come le altre comunità del centro Italia, anche noi purtroppo, in questi mesi, abbiamo vissuto la terribile esperienza del terremoto. Come tutte le calamità anche questa si è lasciata dietro molte vittime, sia tra la popolazione che tra gli innumerevoli edifici parte del patrimonio artistico culturale e religioso che ogni paese ha. Specialmente nei piccoli paesi come il nostro, Monte Urano, che conta appena poco meno di 8.000 anime il problema si è fatto sentire, soprattutto nei vecchi edifici, che rappresentano , per la comunità, il fulcro della vita religiosa e sociale.
La crisi economica prima del terremoto aveva già indebolito la nostra fragile economia e tolto la possibilità di finanziamenti e donazioni per il mantenimento dei nostri edifici religiosi e non solo. Oggi dopo il terremoto la situazione è drammaticamente peggiorata. Il paese ha perso l’edificio che ospitava la scuola media , ricollocata temporaneamente insieme alla scuola elementare, ma soprattutto abbiamo perso la possibilità di utilizzare la nostra Chiesa Parrocchiale.
In ogni paese la Chiesa rappresenta il punto di incontro della comunità, Il luogo dove si vivono e si sono vissuti i momenti più importanti della nostra vita. La memoria di ogni concittadino ha in se un esperienza vissuta nella nostra cara chiesa. Pensate solo a tutti i battesimi, le comunioni, le cresime i matrimoni e gli estremi saluti ai nostri cari defunti. Ogni uno di noi dal più anziano al più piccolo ha vissuto molti splendidi momenti della propria vita religiosa nella Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo.

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Interno della Chiesa

Ricordo ancora il giorno della mia comunione : decine di bambini in fila, emozionati e impacciati, in attesa di fare il primo incontro con Nostro Signore Gesù. Ogni anno nuovi volti gioiosi si alternavano ai piedi di quell’altare e con loro parenti ed amici condividevano in quel luogo sacro la gioia dell’amore di Dio. Quest’anno purtroppo non sappiamo ancora dove celebreremo le più importanti cerimonie. Per ora il comune ha messo a disposizione della comunità cattolica il palazzetto dello sport , dove abbiamo celebrato il Natale e l’Epifania e dove probabilmente senza il VOSTRO AIUTO, celebreremo anche la Pasqua e le future comunioni e cresime.
L’edificio è stato dichiarato inagibile dai tecnici della Protezione Civile in seguito alla terribile scossa del 30 Ottobre, e da quel giorno che ci siamo mossi per trovare una soluzione per renderlo di nuovo funzionante e al servizio della comunità intera. Sono stati contattati tutti gli esperti necessari per decidere gli interventi da fare ma il nodo da sciogliere resta sempre lo stesso: i fondi per la ristrutturazione non si trovano. Abbiamo iniziato una raccolta fondi nel paese ma , come dicevo prima, la crisi ha tolto molto alla nostra gente e la cifra necessaria è inarrivabile da soli.
Preghiamo ogni giorno la divina provvidenza perché ci indichi la strada da percorrere per trovare i soldi necessari alla ristrutturazione e da oggi preghiamo anche voi . Aiutateci, a ritrovare, se non altro, un luogo sicuro dove poter pregare e dare degna sepoltura ai propri morti.
Come saranno spesi i soldi: le opere consistono in un progressivo distacco dell’intonaco pericolante con la successiva messa in sicurezza della muratura sottostante ove necessario e ripristino dello stesso con tinteggiatura. Andranno poi anche installate delle “chiavi tiranti” per tutti gli archi che costituiscono le 3 navate della chiesa per evitare che gli stessi cedano sotto il loro peso in seguito ad eventi sismici.
Siamo un popolo orgoglioso e non c’è cosa più difficile che mostrarsi deboli ed impotenti quando si è in difficoltà , ma oggi più che mai abbiamo bisogno di un aiuto concreto per riportare alla normalità una parte della nostra vita.
GRAZIE ANCORA

LINK PER LE DONAZIONI

Monte Urano in bici


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Post sisma:situazione attuale,interventi passati e futuri,condizione degli edifici scolastici (Monte Urano)


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Dato l’aspetto delicato e di forte interesse da parte dell’opinione pubblica vogliamo fare un resoconto sull’interrogazione discussa al consiglio comunale di Monte Urano giovedì 10 novembre 2016 fatta da Alessandro Quinzi e da Danilo Santini  del gruppo Movimento 5 Stelle Stelle.È stato chiesto che venisse illustrata la situazione degli edifici scolastici di Monte Urano e in particolare che venisse discusso in consiglio su quanto già fatto a seguito dell’emergenza sisma e quelli che saranno gli interventi a medio-lungo termine e se sono già stati pianificati(questa interrogazione è stata presentata a seguito della scossa di terremoto del 24 agosto poi purtroppo ci sono state ulteriori scosse che hanno peggiorato la situazione).

Il sindaco Moira Canigola:Il giorno dopo la scossa del 24 agosto sono iniziati i sopralluoghi in tutti gli edifici pubblici e prima di tutto ci siamo preoccupati di verificare la situazione delle scuole.Seppure l’attività didattica non era ancora iniziata è chiaro che l’attenzione era rivolta con maggiore attenzione a quegli edifici.Da circa una settimana erano terminati tutti i lavori di adeguamento antisismico della scuola elementare Don Milani,infatti avevamo partecipato ad un bando ed eravamo stati in grado di ottenere un finanziamento di circa €500000 finalizzato all’adeguamento sismico della scuola elementare (la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con provvedimento notificato dalla Regione Marche il 25 Novembre 2015,aveva infatti assegnato un finanziamento pari a 516.000,00 € da destinarsi a lavori di adeguamento della Scuola elementare “Don Milani”).Fatta la gara d’appalto e terminati i procedimenti amministrativi eravamo riusciti a terminare attorno al 20 di Agosto tutti i lavori.Dopo la prima scossa del 24 agosto abbiamo appunto iniziato a verificare tutte le scuole e gli edifici pubblici.Abbiamo visto che la scuola elementare non aveva chiaramente riportato alcuna lesione in virtù del fatto che i lavori erano stati appena terminati.La stessa cosa è stata riscontrata sia per l’asilo nido sia per le due scuole materne,la scuola materna non statale Regina Margherita che la scuola materna statale.Invece per quanto riguarda la scuola media Giacomo Leopardi situata nel centro storico all’interno del castello,è stata rilevata la presenza di alcune lesioni non su tutta la struttura ma solamente su una parte(la parte della scala,quella sulla sinistra quando entriamo nella porta principale del castello).Sono stati quindi contattati i tecnici per visionare il comprensorio e sono state rilevate le varie lesioni.E’ stata contatta la protezione civile e sono stati contattati i tecnici per verificare e compilare la modulistica e il procedimento che occorre eseguire in caso di presenza di lesioni.Così è stato,il sabato 2 settembre sono venuti i tecnici,hanno ispezionato la scuola,la torre civica e poi sono ritornati il lunedì perché avevano dei dubbi su come l’edificio si era mosso.Nel pomeriggio di lunedì 4 settembre ci hanno comunicato consegnando la scheda tecnica che la scuola veniva definita parzialmente inagibile e che l’inagibilità riguardava la scala e 6 aule.In quell’occasione era gia stato convocato un incontro con i genitori e con la dirigenza scolastica per discutere la situazione e sono state illustrate le informazioni che avevamo a disposizione.Comprensibilmente i genitori hanno mostrato apprensione e preoccupazione anche per la parte agibile della scuola.In quell’occasione abbiamo quindi deciso di trovare una sistemazione per tutti i ragazzi della scuola media.Abbiamo deciso tutti insieme che la soluzione più fattibile era liberare tutti gli spazi della scuola elementare e mettere tutti i ragazzi(delle elementari e medie) all’interno dello stesso plesso,coscienti del fatto che bisognava sacrificarsi tutti,stare un po più stretti.Inoltre sono stati spostati gli uffici,la segreteria e la dirigenza nella parte agibile della scuola media,lasciando comunque una piccola stanza disponibile alla dirigente presso le scuole elementari per svolgere il proprio ruolo.Questo sacrificio da una parte significava dall’altra non ricorrere alla turnazione e mantenere i ragazzi all’orario mattutino senza sottoporre gli alunni a una fatica maggiore e senza creare un disagio aggiuntivo ai genitori.Si è proceduto a vuotare tutte le stanze della primaria,fare i divisori,fare due aule dove c’era la palestra,cercare insomma una razionalizzazione di tutti gli spazi della scuola elementare,mettendo a disposizione anche 4 stanze al distretto e della palestra presso il distretto grazie alla disponibilità dataci dal centro sociale e dall’associazione Aikido.

E’ stato fatto di tutto per cercare di iniziare il nuovo anno scolastico nel migliore dei modi e così è stato con qualche giorno di ritardo fisiologico.Contestualmente a questo abbiamo fatto richiesta di moduli alla protezione civile perché abbiamo pensato di far durare questa situazione il più breve tempo possibile al fine di restituire alla primaria e alla scuola media tutti gli spazi.La protezione civile nazionale(il dicomac=direzione di comando e controllo) è venuta dopo pochi giorni,sono stati fatti i sopralluoghi trovando 3 possibili postazione di questi moduli.Dopodichè è iniziata la parte burocratica e di sollecitazione per ottenere proprio questi moduli.Poco dopo l’ultima telefonata che ho fatto al dicomat di Rieti,c’è stata la scossa del 26 ottobre e poi subito dopo il 30 ottobre la successiva scossa e questo ha rimesso tutto in movimento per quanto riguarda la consegna dei moduli perché ci siamo ritrovati in una situazione di emergenza.Per cui il discorso moduli si è momentaneamente bloccato perché altre sono state le situazioni di emergenza più urgenti.Subito dopo la scossa del 26 ottobre con l’ufficio abbiamo ricominciato nuovamente tutti i controlli sulle scuole perché le scosse erano state molto forti.Dopo la scossa del 30 ottobre sono stati di nuovo fatti tutti i controlli sugli edifici scolastici.Le scuole sono state chiuse il 31 di ottobre non per problemi strutturali ma seguendo l’indicazione venutaci dalla provincia e anche perché in procinto delle festività,per tranquillizzare le persone e perché c’era un’incertezza su quello che poteva succedere.Per quanto riguarda il discorso sicurezza delle scuole proprio per via dei lavori di adeguamento fatti negli anni precedenti la situazione è stata positiva.Per quanto riguarda il futuro di queste scuole,io mi sono impegnata personalmente che la nostra idea è quella di procedere alla costruzione di un nuovo edificio scolastico che andrà a sostituire quello presente nel centro storico.Questo non significa che abbandoneremo l’edificio che verrà ristrutturato e adibito ad altri usi da definire prossimamente.Abbiamo un paio di posti dove poter costruire la nuova scuola che sicuramente non sarà nel centro storico per ovvi motivi.E’ chiaro che l’idea è quella di creare un polo scolastico e non disseminare edifici scolastici in tutto il territorio e quindi una possibilità è proprio di costruire nelle vicinanze della scuola elementare o dove si trova la scuola materna e l’asilo nido.Sono stati 2/3 mesi di grandissimo lavoro da parte degli uffici,delle aziende e di noi amministratore per gestire la situazione e garantire la sicurezza della comunità cercando di andare verso un ripristino della normalità.Continueremo certamente sul discorso moduli anche perché una scuola non si costruisce da un giorno all’altro,consci del fatto che i tempi si sono allungati a causa della situazione di emergenza.

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Risposta del consigliere Alessandro Quinzi (Movimento 5 stelle):Solo due annotazioni:la prima per quanto riguarda il discorso futuro,siamo assolutamente d’accordo sulla costruzione di un nuovo edificio scolastico,l’avevamo già proposto in campagna elettorale fuori dal discorso terremoto e a maggior ragione lo ribadiamo ora.Secondo volevamo ringraziarvi per la tempestività con cui è stata affrontata l’emergenza.

Consigliere Laura Cognigni (Direzione Monte Urano):Per quanto riguarda la scuola media vorrei fare un passo indietro poiché già da diversi anni avevamo portato alla luce questo problema e non abbiamo proprio trovato terreno fertile anzi molto spesso siamo stati accusati di essere troppo polemici perché c’erano sempre altre priorità rispetto alle scuole.Questo non significa che nel tempo non siano stati fatti lavori di manutenzione.Anche l’anno scorso chiesi un resoconto all’assessore sui soldi spessi proprio nella scuola media e che continuiamo a spendere per sopperire al fatto che “non abbiamo una scuola media”.Questo secondo me è una cosa su cui dobbiamo riflettere poiché sono stati spesi molti soldi:

  • Progetto di consolidamento dell’84’ pari a 110.000.000 lire
  • Nel 97’ con un’altra delibera venne approvato il progetto esecutivo dei lavori per 1.230.000.000 lire pagato a stralci
  • L’anno scorso intervento d’urgenza per riparare il tetto sfondato 39.000€

[CURIOSITA’:ho riportato tutto in € e in totale sono stati spesi 731,052 €.Utilizzando il seguente strumento di rivalutazione monetaria storica Link al convertitore.Adesso la domanda che vi starete ponendo è:è tanto,o è poco?Ha ragione la Cognigni o Giacomozzi??La risposta è nè tanto nè poco ma:DIPENDE.Anche se la cifra in se per se può non dire nulla ed essere solo di impatto immediato,essa assume un significato molto importante quando viene utilizzato il metodo di confronto rispetto al costo di una nuova struttura  e rispetto al valore della vecchia struttura!]

Questo per dire che già all’epoca criticavamo il progetto di ristrutturazione tanto che se ne parlò di fare un polo scolastico che però fu accantonato perché l’amministrazione decise di ristrutturare la scuola media.Io mi auguro che la nuova amministrazione impari dagli errori fatti nel passato e anche noi sul programma elettorale dicevamo di abbandonare l’edificio,non solo per la pericolosità dell’edificio in se per se ma anche per la pericolosità della torre,delle abitazioni circostanti e le vie di fuga non sicure.Fin dall’inizio non si è voluto mai ascoltare nessuno per avere poi cosa?Per avere una scuola che ripeto quanto detto l’anno scorso e che l’assessore disse che non era vero:le aule non sono adeguate all’utilizzo che dovrebbe avere una scuola,scale per 3 piani che una scuola di queste dimensioni non dovrebbe avere,senza una palestra,senza degli spazi adeguati.Poi oggi ci troviamo in una situazione di emergenza che ha peggiorato la situazione,però è come una cosa annunciata.Ecco quello che mi rammarica è che fino a quando noi poveri consiglieri diciamo queste cose veniamo considerati solo polemici,poi per fortuna o sfortuna non lo so,nel momento in cui Renzi ha detto le scuole debbono essere la priorità allora tutti quanti hanno detto è una priorità.Io sono contenta che sia una priorità e lo condivido in pieno però siccome è stato detto anche prima e ripetuto da molti anni solo oggi ci accorgiamo di ciò e siamo stati anche fortunati che non sia successo nulla.

Il sindaco: Ringrazio il consigliere Quinzi per l’apprezzamento fatto sull’operato dell’amministrazione e per quanto riguarda la consigliera Cognigni io non sono pienamente d’accordo su quanto ha detto.La scuola media non è crollata ha solo un piccolo taglio.Mi dispiace sentire dire eh il centro storico è pericolo.Spianiamo tutti i centri storici??Li azzeriamo tutti?Bisogna trovare una modalità.Io vi assicuro che vedere la piazza del centro storico vuota con la scuola vuota e senza l’animazione e il piacere di vedere 300 ragazzi che vengono in piazza,e la vivono, devo dire che è una tristezza infinita.Questo non significa chiaramente che per rendere vivo un paese bisogna tenere i ragazzi in uno stato di non sicurezza ma questo non era lo stato della scuola media.Se si è sfondato il tetto e si è sfondato a causa di un vento incredibile,poteva succedere anche alle elementari,non è perché stava nel centro storico che il vento ha sfondato il tetto.Sul discorso sicurezza,sul discorso adeguamento delle scuole:

  • La regina margherita nel 97’ è stata adeguata
  • La scuola materna statale nel 2006/2007 è stata adeguata

Quindi non è che l’amministrazione non ha creduto in questa attività e lo fa solo adesso perché lo dice Renzi,mi sembra un po pretestuoso.

Assessore Federico Giacomozzi:E’ di tutta evidenza che discutiamo di un problema che nasce da un evento ma che non può finire con un evento.Nasce con l’evento sismico ma porterà ad affrontare una complessità in più sul nostro percorso.Ma nell’intervento che faceva la Cognigni,giustamente lei partiva da facciamo un passo indietro.Io vorrei semplicemente fare un passo avanti facendo una riflessione sul passato.Giustamente la consigliera Cognigni citava i precedenti dibattiti avvenuti in quest’aula.Non rinnego nulla di quanto sostenuto e detto,lo confermo,lo rivendico e infatti la consigliera Cognigni citava come lei mi avesse chiesto in passato il costo di quell’intervento,l’onerosità di quell’intervento.Io proprio in quella sede risposi che non era di mio interesse quantificare la somma in euro,convertirla da lire in euro per capire se avevamo speso troppo o troppo poco perché ritengo che ogni scelta fatta all’epoca nasce da un contesto storico con delle motivazioni che avranno affrontato i consiglieri dell’epoca.Nonostante questo non è una difesa acritica del passato ma una considerazione sul fatto che la storia ha per ogni motivo dei suoi tempi e delle sue evoluzioni che meritano rispetto.Per quanto riguarda l’edilizia scolastica della scuola media terminata attorno al 2001/2002,dobbiamo considerare che dal 2003 fino alle  elezioni comunali del 2014 tutti i lavori fatti sono stati fatti sotto il regime del patto di stabilità.Patto di stabilità che ha ingessato gli investimenti,li ha fermati,ingessati.Ecco perché gli edifici scolastici e pubblici in generale sono stati ridotti o non sono stati fatti in tutta l’Italia.

L’ultimo finanziamento per la scuola elementare non è caduto dall’alto ma è stato frutto del lavoro serio,importante,costruttivo precendete al terremoto perché credevamo e crediamo ancora alla messa in sicurezza degli edifici scolastici.Ritengo che sotto il profilo economico,che non mi piace,se proprio dovessimo fare questa riflessione sulla scuola media mettendo tutto sul piano della bilancia sia stato tutto ampiamente rispettato.

Risposta del consigliere Laura Cognigni:La mia non vuole essere una strumentalizzazione altrimenti sarebbe uscita sulla stampa nell’onda delle critiche e dell’agitazione dei genitori che premevano per la sicurezza dei loro figli,e questo proprio per farvi affrontare il vostro lavoro nella maniera più tranquilla possibile senza aumentare questo clima di tensione.Per quanto riguarda i centri storici sono d’accordo che bisogna riutilizzarli in un altro modo,ma chiaramente non deve essere quello di uso scolastico.Non vogliamo assolutamente lasciare abbandonato l’edificio ma trovare altri modi di utilizzarlo perché nessuno vuole i centri storici abbandonati però con tutti i soldi spesi a questo punto una scuola nuova ce l’avevamo e magari non ci trovavamo in queste condizioni.Questo per fare una riflessione e dire che secondo il mio avviso spendere i soldi per ristrutturare quello stabile a nostro avviso non era la cosa più logica da fare,ma nessuno ci ha mai ascoltato.

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