Google Assistant: Android e il nuovo assistente vocale


Assistente Google.jpgGoogle Assistant è un assistente vocale intelligente,utile per aiutarvi nella vostra vita quotidiana. Abbiamo provato ad avere qualche conversazione con lui e forse è ancora troppo presto per testarlo approfonditamente.Deve ancora “imparare” a fornire molte risposte concrete senza fornire la pagina di ricerca.Colpisce subito la rapidità di funzionamento e la correttezza nella trasformazione delle query vocali.

Google Assistant è ufficialmente disponibile in Italia, su tutti gli smartphone Android supportati. Dopo essere stato annunciato formalmente un paio di settimane fa, Assistant si era diffuso solo in modo molto limitato, ma è da poche ore che Google ha letteralmente “spalancato le porte”, prima del comunicato dell’azienda che ne annunciava l’arrivo in Italia dal 1° Dicembre 2017.

Per installarlo vi basterà aggiornare l’app Google dal Play Store.Vi ricordiamo che è supportato solo negli smartphone che soddisfano i seguenti requisiti:

  • Android 6.0 Marshmallow o successivi.
  • App Google 6.13 o successiva
  • Google Play Services 
  • 1,5 GB di memoria e risoluzione dello schermo pari a 720p (1.280×720  pixel)

Vi basterà pronunciare “Ok Google” e l’assistente si attiverà.L’attivazione a schermo spento avviene solo quando il telefono è in carica,per diverse ragioni tra cui l’ottimizzazione e la riduzione del consumo energetico durante il normale utilizzo.

Qualche domanda fatta all’assistente vocale:

  • Chi sono i tuoi genitori?Sono stato cresciuto dagli ingegneri di Google.
  • Cosa pensi di Siri?Ho sentito parlare bene di Siri.
  • Qual’è la tua azienda preferita?È così difficile sceglierne una che ho preferito non scegliere affatto.
  • Qual’è il tuo film preferito?Mi piacciono moltissimi film.Possiamo giocare a Emoji Movies se ti va.
  • Qual’è il tuo libro preferito?I manga di Kodomo sono buffi.
  • Che ne pensi di Siri?Sembra intelligente.
  • Quando sei nato?Non ricordo.Ero troppo piccolo per ricordarmi,quando sono nato.
  • Quando iniziò la seconda guerra mondiale?1 Settembre 1939-2 Settembre 1945.
  • Quando è morto Giacomo Leopardi?14 Giugno 1837.
  • Chi è Jury Chechi?Secondo Wikipedia Jury Dimitri Chechi è un ex ginnasta italiano.
  • Cosa significa dissacrante?Irriverentemente critico o caustico nei confronti di tutto ciò che per tradizione o conformismo è ritenuto sacro e intoccabile,allo scopo di riportarlo al giusto e reale valore.

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Guadagni online: Google ha fatto il bonifico


Pagamento Google.jpg

In giro si sentono molte voci in merito ai guadagni online.Di rapinatori seriali ce ne sono a bizzeffe che vi dicono gratis come guadagnare un sacco di soldi.Posso assicurarvi come mostrato sopra che Google paga.Ora se vi dicessi come guadagnare soldi online sarei un ciarlatano poiché nessuno che guadagna soldi online dice gratuitamente ad altri sconosciuti come li guadagna,se ve lo dice è perché vi sta fregando.Partendo da questo presupposto non vi dirò mai come fare e questo fa di me una persona cinica,egoista e quindi credibile.Vi siete mai chiesti perché uno sconosciuto che non vi conosce dovrebbe darvi qualcosa gratis??E dai quando mai!!Potrei fare un bell’ebook da farvi pagare e svelarvi tutti i segreti.In quel caso sarei un cinico credibile che sta cercando di ampliare il volume d’affari.In effetti non sarebbe sbagliata come idea,ci penserò su…sarei curioso di vedere il risultato.Ci sentiamo,non fatevi fregare da mister gratis,online tutto ha un prezzo!

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Google News: sito rifiutato,vediamo perché


Avevamo iniziato a parlare di Google News nel seguente articolo: Come entrare a far parte di Google News, quindi prima di procedere è bene che abbiate letto quanto detto la scorsa volta.

Avete fatto la richiesta e dopo qualche giorno(in genere 2/3) la risposta è stata: sito rifiutato. Non avete ricevuto risposta?Attenzione,Google News non vi manda l’email con la risposta,ma dovete controllare personalmente nel tool se vi hanno accettato o meno!!Quindi magari vi hanno già risposto ma non avete controllato.

Valutazione completata: sito rifiutato

Grazie per l’interesse dimostrato per la condivisione dei tuoi contenuti con Google News. Tuttavia, l’analisi del tuo sito indica un mancato rispetto delle nostre linee guida per l’inclusione.

Il problema riguarda l’attendibilità del tuo sito. Gli utenti ci segnalano che desiderano sapere chi è l’autore dei contenuti che leggono, pertanto cerchiamo siti di notizie con biografie degli autori e informazioni di contatto facilmente accessibili. Prima di ripresentare la richiesta di inclusione, migliora l’attendibilità del tuo sito e controlla che siano rispettate anche le altre linee guida.

Inoltre, ti consigliamo di visitare il forum di assistenza di Google News, dove dipendenti ed editori di Google News condividono suggerimenti e la propria esperienza. I membri del forum potranno fornirti suggerimenti specifici e feedback per il tuo sito web.

Tieni presente che non potremo esaminare nuovamente il sito per almeno 60 giorni dall’ultimo rifiuto. Potrai inviare una nuova domanda di inclusione quando vedrai nuovamente il pulsante Richiedi inclusione in Google News accanto al tuo sito nel Centro editori.

Responsabilità e trasparenza. Google News considera chi è responsabile del contenuto del sito o del contenuto della pagina web. Se la persona o l’organizzazione ha competenze sufficienti per l’argomento. Se manca la competenza, l’autorevolezza o la fiducia, gli esperti utilizzano un rating basso sul tuo sito web. In ogni notizia, è necessario specificare un’attribuzione di un autore. L’autore è sempre un essere umano, non un nome di un’azienda o un sito web. Crea una pagina di profilo separata per gli autori. Specifica:

  • il nome dell’autore
  • una sua foto
  • una sua biografia
  • il suo indirizzo
  • il numero di telefono
  • il numero dell’ufficio
  • la sua e-mail

Insomma Google non si affida al primo noob della rete per perdere la sua reputazione!Deve avere delle sicurezze che voi dovete dimostrare!Dovete essere:

  • Chiari
  • Veritieri
  • Avere un elevato rating
  • Avere un’ottima reputazione
  • Essere attendibili
  • Avere credibilità
  • Magari avere backlink positivi a siti di un certo livello di fama e credibilità(viceversa backlink a siti di spam vi penalizzano)

E se venite accettati dovete mantenere queste caratteristiche per sempre,altrimenti vi cacciano in meno di due secondi.Non provate a fare i furbi con Google,è come un novellino che fa a botte con un cintura nera.

I collegamenti alla pagina Facebook, account Twitter ecc, a mio parere, debbono essere chiaramente accessibili nelle informazioni di contatto. Su ogni articolo (notizie), includi inoltre una sottoscrizione con il nome completo dell’autore. Se non esiste un autore, non c’è alcuna indicazione che l’autore sia un giornalista professionista o un esperto del settore. I lettori devono ottenere prove che il tuo sito è affidabile e il tuo Team realmente esiste (che non sei falso). Nella pagina Informazioni (Contatti), è necessario specificare le informazioni sopra descritte.

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Gmail lancia ufficialmente il primo beta test per iOS


Gmail beta testGoogle  sta ampliando sempre più le funzionalità della propria piattaforma e ha intenzione di far diventare Gmail sempre più universale, rendendolo l’unico spazio in cui un utente debba controllare le proprie email, anche per chi non è in possesso di un account Google. È iniziato quindi il primo test beta dell’app di Gmail per iOS, che consente agli utenti di aggiungere alle liste anche gli account non appartenenti a Google (hotmail,live,Yahoo,ecc..). L’annuncio ufficiale è stato dato via Twitter dall’account ufficiale di Gmail, invitando gli utenti a registrarsi per testare la nuova versione dell’app completa della nuova funzionalità. Il link vi porterà in una pagina di registrazione dove una volta compilato il form potrete accedere al programma beta. L’unico requisito richiesto è che gli utenti siano in possesso dell’attuale versione dell’app iOS di Gmail per iOS 10 o superiore, e abbiano almeno un account email non Google.

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Nuovi Badge in arrivo per le Local Guides


I nuovi badge stanno presto arrivando per tutte le Local Guides di Google, ma vi è un ritardo in Google Maps per quanto riguarda la piattaforma Android. Restate sintonizzati per avere ulteriori informazioni nelle prossime settimane. Ti piace fotografare? Rivedere i luoghi che hai visitato e rivisiterai? Esplorare nuove aree, o aggiungere dettagli su luoghi che frequenti, per aiutare gli altri a muoversi?Le guide locali condividono le loro conoscenze in molti modi,dalla recensione alla foto fino ad arrivare al video. Ecco perché si stanno introducendo i nuovi badge per riconoscere i diversi tipi di collaboratori principali su Google Maps ed assegnare loro un distintivo per onorarlo delle sue capacità. In particolare i distintivi saranno cinque:

Recensore (Reviewer)
Guadagnerai questo distintivo scrivendo recensioni dettagliate che aiutano la gente a decidere dove andare.Reviewer Local Guides.jpgFotografo (Photographer)
Questo distintivo è per la condivisione di foto dei luoghi, in modo che altri possano vedere il mondo in Google Maps.

Photographer Local Guides.jpg

 

Esploratore (Trailblazer)
Ecco il badge di esploratore. Guadagna per essere il ​​primo ad aggiungere, rivedere o scattare una foto di un luogo non ancora presente.

Fact Finder Local Guides

Controllore di dati (Fact Finder)
Guadagna questo distintivo controllando i dati, effettuando modifiche e rispondendo a semplici domande sui luoghi, per aiutare le persone a trovare le informazioni giuste su Google Maps.

Condividendo di più potrai ottenere badge di livello più alto. Ad esempio, un fotografo novizio può diventare un fotografo esperto e quindi raggiungere il titolo leggendario come un master fotografo. Anche i tuoi contributi passati verranno presi in considerazione, in modo che alcuni di voi abbiano già raggiunto tale status!

Questa funzionalità è in fase di elaborazione ed uscirà nelle prossime settimane. Per verificare se è presente ora sul tuo dispositivo, vai a “I tuoi contributi” in Google Maps per Android o iOS. Lì, vedrai il tuo progresso verso ogni distintivo. Tocca ciascuno per vedere come guadagnare la versione più avanzata del tuo nuovo distintivo.

Distintivi Local Guide.png

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I segreti dietro la SEO di Google [parte 1]


Iniziamo dal titolo.Se qualcuno vi svela i segreti nascosti dietro la SEO di Google o è un impostore, il che riguarda la maggioranza dei casi o lavora proprio nel settore e nella multinazionale,e in questo caso sta commettendo un reato per divulgazione non permessa.Vi dico subito di non far parte di queste due categorie,mi piace essere chiaro,molto chiaro.La categoria a cui appartengo è quella di coloro che cercano di capire.Quanto affermerò in seguito deve essere considerato come ipotesi non come certezza ed in quanto tale va presa con le dovute precauzioni del caso.Badate bene a chi vi vende certezze,è solo marketing.Quando si parla di SEO Google di preciso nessuno sa come funziona in quanto gli algoritmi sono fortemente complessi e molto variabili nel tempo , ma si può risalire al modo di pensare dell’algoritmo partendo dai risultati ottenuti nelle ricerche SERP.  Un po’ come fanno gli ingegneri di reverse engineering (ingegneria inversa) quando debbono copiare un dispositivo prodotto da altri concorrenti avendo a disposizione solo l’oggetto senza conoscere il suo schema di funzionamento. Attenzione però non vi basta andare direttamente nel motore di ricerca e digitare quello che volete analizzare(una parola chiave,una query) poiché Google vi ha già “schedati” e “memorizzati” modificando quindi i risultati di ricerca in base alle vostre preferenze/esigenze e cronologie temporali memorizzate dal browser nella sua memoria interna(non a caso si chiama Search Engine Optimization, tutto ruota nell’ottimizzazione). Google vi ha studiato e ha ottimizzato i risultati più consoni alle vostre esigenze. Per poter quindi fare un’analisi “incontaminata” dalle precedenti ricerche dobbiamo prima di tutto svuotare la cache nelle impostazioni del browser e successivamente sempre dalle impostazioni di Google Chrome avviamo nuova finestra di navigazione in incognito. Da qui in poi i nostri risultati nelle ricerche non terranno conto del passato e quindi non modificheranno il futuro. Siamo in completo anonimato come se fossimo un utente qualsiasi del web in cerca di qualcosa e naturalmente speriamo che quel qualcosa ci conduca al nostro sito. Ma come diavolo fa Google a posizionarci? Se non possiamo dare una risposta precisa e dettagliata a questa domanda possiamo immaginare quali siano i parametri principali da tenere in considerazione che rappresentano la traduzione in termini numerici del comportamento degli utenti nel vostro sito: tempo di permanenza , frequenza di rimbalzo, numero di pagine visualizzate, etc. etc . Ovvero uno dei primi compiti di Google è quello di fungere da vero e proprio trasduttore. Un trasduttore in fisica non è altro che un componente in grado di trasformare/convertire un segnale di un certo tipo in un segnale di un altro tipo al fine di poter essere studiato. I sensori sono tutti dei trasduttori,basti pensare al sensore di temperatura che trasforma il livello di temperatura in un livello di tensione elettrica (un’ampiezza di tensione). Una cosa simile fa Google convertendo dei segnali comportamentali (il comportamento degli utenti sul sito visitato) in parametri numerici capaci di essere trattati,rielaborati,studiati. Dopo aver effettuato la trasduzione sarà compito dell’algoritmo di fare i calcoli ed analizzare un numero elevato di parametri che alla fine ci debbono dare come risultato una posizione nel motore di ricerca. La velocità dei cambiamenti nel mondo di internet è veramente impressionante e quindi per stargli dietro l’algoritmo deve essere altrettanto “bravo” da analizzare i dati nel miglior modo ottimizzato possibile al fine di assicurare all’utente la migliore approssimazione possibile al livello di informazione richiesta. Un motore di ricerca di successo è quello che da all’utente ciò che l’utente cerca(nel migliore dei casi) o ciò che di più si avvicina a quello cercato dall’utente.

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Sito Web con Google My Business


In questi ultimi giorni si è parlato molto di un’importantissima novità di Google My Business: il sito web.
Google My Business è studiato per dare visibilità alle attività commerciali, anche a quelle piccole.Un fornaio, un artigiano, un giornalaio di un piccolo paese potrebbero non pensare mai di investire in un sito web.Ecco allora che Google viene in soccorso, proponendo in pochi clic la realizzazione un piccolo sito!

In molti hanno ricevuto un’email da parte del team di Google My Business con l’invio a creare il sito.Se qualcuno non dovesse averla ricevuta, ecco come fare!
Dall’ interno del pannello al clic su “gestisci sede” dalla visualizzazione a schede, (oppure dai 3 pallini) troveremo il solito menù sulla sinistra, ma con una voce in più: sito web.

Sito web Google my Business.png

Google elaborerà un template di base, con le informazioni presenti nella scheda:

  • Nome dell’attività
  • Categoria
  • Orari di apertura
  • Contatti
  • Immagini e così via

Potremo poi personalizzarlo scegliendo tra i diversi temi e colori.
Un’altro fattore importante è il testo, dobbiamo raccontare chi siamo, la storia della nostra attività.Sarà una sola pagina sviluppata in verticale, dove ci sarà una sorta di copertina con alcuni contatti, seguita poi dalla descrizione dell’attività e infine la mappa con gli orari di apertura e di nuovi tutti contatti. Il sito resterà in bozze, (sarà visibile solo a noi dall’interno del pannello) finchè non ne confermeremo la pubblicazione.
In quel momento dovremo scegliere il dominio del nostro sito web!
Possiamo personalizzare solo una parte e scegliere il nome che preferiamo.
Non deve essere per forza identico al nome dell’attività commerciale, anche se il consiglio è quello di utilizzare il nome per non creare incomprensioni.
L’ultima parte, quella non molto “vanity” la dobbiamo tenere.Volendo, nella prima parte del dominio possiamo inserire anche la località in cui si trova il negozio.
Il sito sarà online nel giro di pochi minuti!

Ricordiamo che:

  1. la creazione del sito web è gratuita.
  2. il sito è rigido, non è in grado di esaudire richieste stravaganti.
  3. è responsive, quindi ottimizzato per tutti i dispositivi.
  4. colori, temi, testi e immagini possono essere modificati in qualsiasi momento.
  5. è sconsigliato cambiare l’url del sito.

    Il servizio è pensato per le attività che non hanno un sito web, non è consigliato che per chi ha già il sito aziendale.

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Rifiuto dei backlink dannosi in Google Search Console


I backlink dannosi sono dei riferimenti al nostro sito su siti che hanno un pessimo giudizio di valutazione.Capita infatti che questi web site inglobino ad esempio una quantità elevata di url tra cui può finire anche quello del vostro sito(per quale motivo lo fanno?Ancora non mi è chiaro).Ciò andrà a peggiorare il vostro rank nel web,quindi dobbiamo eliminare il prima possibile tali riferimenti dannosi per la nostra reputazione online.Come fare viene spiegato molto bene nella guida di Google Search Console (Link alla fontedove vengono mostrati quali sono i passi per l’eliminazione.

Rifiuta link Search Console.jpg

Il primo passo è quello di selezionare il nostro sito web.

Rinnega link.jpg

Poi si seleziona un file .txt dove sono scritti gli URL dei siti dannosi.Dove ottenere questi link?Con l’estensione di Alexa su Google Chrome,nella voce Sites Linking In vengono mostrati il numero di siti che ci hanno linkato e se ci clicchiamo ce li fa vedere(in numero limitato pari a 5 nella versione free).Una volta terminata la procedura entro qualche giorno Google dovrebbe averli eliminati.Come articolo di approfondimento sulla questione vi lascio il seguente link: blog.monitorbacklinks.com .

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Il nuovo Google Earth


Questo è il nuovo Google Earth,con una grafica accattivante di elevata qualità.

Google Earth.jpg

  1. Effettua ricerche più complesse,seleziona una destinazione e vai.
  2. Impara con le schede informative,scopri ed esplora punti di riferimento locali.
  3. Ruota intorno alla Terra in 3D, inclina e ruota la mappa con Maiusc+trascinamento.
  4. Prendi il timone con Voyager e scegli la tua avventura.
  5. Ti senti fortunato?Lasciati trasportare nel globo.

google earth .jpg

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