Docufilm: Il senso della bellezza


Il senso della bellezzaMercoledì 20 Dicembre dalle ore 20:30 alle ore 23:30 al Cinema Super8 di Campiglione di Fermo.

Proiezione Speciale del docufilm
IL SENSO DELLA BELLEZZA, un’esplorazione del legame tra scienza e bellezza attraverso il lavoro degli scienziati del CERN diGinevra.

Presente in sala Paolo Francavilla ricercatore INFN all’Università di Pisa per un’approfondimento al termine della proiezione.
Saranno presenti anche gli studenti di Fermo che hanno vinto BeamLine4School al CERN. Oggi la sfida affascinante di artisti e scienziati è stimolare il pensiero a immaginare o meglio ipotizzare non solo l’ignoto e l’invisibile, ma quello che non è percepibile dai cinque sensi e neanche più riconducibile a rappresentazione.

Link all’evento: Evento Facebook

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La fake news dei portachiavi con microchip sbarca nel fermano


 

Fake

 

È un ever green,torna di moda quasi ogni anno addirittura circola in rete dal lontano 2012, e poi le catene su Whatsapp completano l’opera manipolatoria della fake news.

Bufala microchip Dicembre 2012

Si ripresenta però con diverse varianti arricchite di volta in volta soprattutto con l’arrivo dell’inverno e del periodo natalizio. Le testate giornalistiche debbono inserire e identificare l’autore dell’articolo,cosa che manca in entrambi gli articoli pubblicati. La mancanza del nome dell’autore è il primo segno di puzza di bruciato nella stesura di un articolo. Come se nessuno volesse assumersi la responsabilità di ciò che scrive. Il problema è che poi dovrà assumersela il direttore della testata.Andiamo ad analizzare alcune parti del testo. Si legge che questi balordi offrono un portachiavi gratuitamente da agganciare all’ interno dell’auto. Domanda: ma se è un portachiavi perché bisogna agganciarlo nell’auto?Allora che portachiavi sarebbe?Incongruenze semantiche. Andiamo avanti: si tratta di un sofisticato sistema elettronico. Il fatto che un sofisticato sistema elettronico da centinaia e centinaia di euro venga dato gratuitamente rappresenta un incongruenza economica al di la di ogni logica (in effetti tutte le fake news sono prive di logica ma usano solo il veicolo sentimentale della paura,e la paura come sappiamo spegne l’interruttore della razionalità).Andiamo avanti: secondo le forze dell’ordine che hanno già sperimentato questa nuova truffa in alcune regioni del Nord.Obiezione vostro onore,ma le truffe non sono sperimentate dal ladro?Qui dicono che le forze dell’ordine hanno sperimentato la truffa.Quindi i ladri sono le forze dell’ordine?Avranno casomai sperimentato la riuscita della truffa?!!Incongruenze logiche/grammaticali (dubito che l’abbia scritto un giornalista). Poi come se non bastasse nel finale si incita all’odio perché la colpa non è dei malviventi ma delle bande di rumeni. Generalismo nei confronti dell’etnia rumena e incitamento all’odio. Anche l’odio vende forse più della paura. Il setimental marketing della cronaca con maggior audience punta su odio e paura. Ecco perché il caso dell’omicidio di Emmanuel è passato dalla cronaca fermana alla cronaca nazionale. Aveva tutti i sentimenti in regola per vendere: paura,odio,etnia diversa,rabbia repressa del nazionalista.

In ultimo nei due articoli (articolo 1 e articolo 2) del fantomatico microchip mancano le fonti attendibili che possano confermare quanto accaduto. Un articolo senza fonti confutabili ha validità nulla. Le due notizie sono quasi identiche e sembrano essere scritte dalla stessa mano invisibile girovagante in cerca di successo mediatico virale vendibile all’opinione pubblica.In gergo tecnico in questi casi si parla di clickbait (o clickbaiting, tradotto “Esca da click”)  ovvero attirare quante più persone possibili per incrementare il rank nel web (fama) e gli introiti dalle pubblicità online e perché no anche la diffusione virale nei social.

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Metanodotto San Marco-Recanati: 34 Km di metano sotto il deretano


 

Metanodotto San Marco-Recanati
Planimetria del metanodotto

Il progetto del Metanodotto “San Marco-Recanati” DN 600 (24”) DP 75 bar è stato proposto dalla Società Gasdotti Italia S.p.A e ha avuto il via libera (con decreto ministeriale del 9 Ottobre 2014) del ministero dello sviluppo economico. È stato inserito da S.G.I. (Società Gasdotti Italia) nel piano decennale degli investimenti 2015-2024 . L’infrastruttura prevede una nuova interconnessione bidirezionale con la rete Snam Rete Gas (società leader in Italia nel trasporto e dispacciamento di gas naturale) a Recanati e consentirà di trasportare verso Nord la capacità incrementale ottenuta con i collegamenti della rete a Sud e con l’allaccio dei siti di stoccaggio esistenti o previsti da diversi operatori (Istanza di avvio procedura metanodotto San Marco-Recanati, un ulteriore incentivo per la creazione di siti di stoccaggio con tutti i problemi che ne derivano a livello sismico e di sicurezza).

Tabella percorrenza metano.jpg

La trattazione del tema è abbastanza delicata visto che ci piazzano sotto il culo tubi dove ogni giorno passa costantemente un idrocarburo, chiamatelo metano, chiamatelo gas,chiamatelo CH4 , interessa suolo pubblico e privato e il territorio comunale di Monte Urano per un tratto di 3,5 km. La tratta completa non è uno scherzo di due metri ma è lunga 34 Km (per la precisione 34.549 Km) e riguarda in totale 8 comuni:

  • Monte Urano
  • Montegranaro
  • Monte San Pietrangeli
  • Monte San Giusto
  • Corridonia
  • Morrovalle
  • Montelupone
  • Recanati

tubi metanodotto.jpg

Il numero dei proprietari catastali interessati è superiore a 50 (soggetti ad esproprio e a occupazione temporanea). Il valore totale dell’opera risulta essere pari a 43.000.000€. Se da una parte mettiamo le telecamere per aumentare la sicurezza,dall’altra parte siamo sicuri che il metano a 75 bar sotto le “chiappe” pur passando in zone di campagna si possa definire sicuro??Se permettete io ho i miei ragionevoli dubbi e perplessità e la domanda penso sia lecita.

Dati di progetto metanodotto San Marco-Recanati

Fonte: Relazione tecnica Metanodotto San Marco-Recanati

Le domande sono quindi: quali siano i rischi,i costi che pagheremo con le tasse sulle bollette energetiche,le ricadute riguardanti l’impatto ambientale e sul paesaggio locale?Chi ne trae effettivamente vantaggio?Stanno preparando la trama per piazzare qualche altro sito di stoccaggio?È necessario l’ampliamento o serve perché stiamo diventando un gigantesco hub che accumula gas per rifornire l’Europa e rivendere la materia prima quando fa più comodo alle multinazionali energetiche?

Sfilamento tubazioni metanodotto

Ecco il parere del 2015 di Augusto De Sanctis https://augustodesanctis.wordpress.com/2015/03/13/i-nuovi-gasdotti-tra-marche-abruzzo-e-molise-a-servizio-di-trivelle-e-stoccaggi-ununica-strategia-che-vogliono-imporci-dallalto/

novitàLeggi: i pozzi di estrazione di gas naturale nel territorio

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Sabato 25 Novembre torna la 21° GIORNATA NAZIONALE della Colletta Alimentare


Colletta Alimentare 2017.jpg

CONDIVIDERE I BISOGNI
PER CONDIVIDERE IL SENSO DELLA VITA

“NON PENSIAMO AI POVERI COME DESTINATARI DI UNA BUONA PRATICA DI VOLONTARIATO DA FARE UNA VOLTA ALLA SETTIMANA […]. QUESTE ESPERIENZE, PUR VALIDE E UTILI […] DOVREBBERO INTRODURRE AD UN VERO INCONTRO CON I POVERI E DARE LUOGO AD UNA CONDIVISIONE CHE DIVENTI STILE DI VITA. […] LA LORO MANO TESA VERSO DI NOI È ANCHE UN INVITO […] A RICONOSCERE IL VALORE CHE LA POVERTÀ IN SE STESSA COSTITUISCE. LA POVERTÀ È UN ATTEGGIAMENTO DEL CUORE […] E PERMETTE DI VIVERE IN MODO NON EGOISTICO E POSSESSIVO I LEGAMI E GLI AFFETTI”.

MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO PER LA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI, DAL VATICANO, 13 GIUGNO 2017

 

Se sei del fermano seguici sulla pagina ufficiale Facebook Colletta alimentare nel Fermano.

TI INVITIAMO A INIZIARE QUESTO CAMMINO,
DONANDO CON NOI UNA SPESA A CHI NE HA BISOGNO.Inoltre se vuoi diventare volontario per un giorno puoi iscriverti sul sito del banco alimentare: Diventa volontario 

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L’entrata in Europa,la chiusura dello zuccherificio Sadam,l’invasione dei cinesi e la fine dell’incubo a biomasse


Striscioni contro la centrale Campiglione.jpg

Intro – Cosa è successo negli ultimi trent’anni nel nostro territorio?Cercherò di riavvolgere il nastro della memoria,perché siamo dei “dimenticatori seriali” soprattutto di storia contemporanea.Si tira fuori la politica del 1945 ma ci si dimentica quella degli anni 2000.È più importante il passato o il passato remoto?Andando a logica una che me l’ha data ieri per me che viaggio nel presente è più incisiva di una che me l’ha data vent’anni fa.Ma secondo Einstein il tempo ha poco senso,tutto ruota attorno agli eventi e l’evento della seconda guerra mondiale è nettamente più importante di quelli che si sono susseguiti.Per rispondere correttamente alla domanda è meglio usare un dipende,scrollando di dosso tutte le responsabilità.Dipende dal contesto,da cosa stiamo analizzando,ecc…

Correva l’anno 2015, la battaglia oramai decennale in opposizione alla costruzione della centrale a biomasse di Campiglione di Fermo si stava inasprendo;mentre partecipavo alle discussioni e ai dibattiti organizzati dal Citasfe (Comitato Intercomunale per la Tutela dell’Ambiente e della Salute del Fermano).

fumo bianco.jpegRimembravo spolverando gli angoli dell’infanzia come il bianco fumo denso nelle notti d’estate veniva trasportato dal vento a riposarsi sopra le lenzuola della mia camera da letto.L’unico “vantaggio“,se così possiamo chiamarlo, era quello di poter camuffare le “puzzette” in quanto l’odore era del tutto simile a quello post piatto di fagioli borlotti.Il fetore nauseabondo nella lavorazione delle barbabietole, si sommava al costante rumore e all’inquinamento dei tir che ogni notte facevano la spola per scaricare il prodotto grezzo in quel losco sito in cui sorgeva l’azienda Sadam. La temibile scritta, visibile ancora oggi, domina l’ampio spazio dall’alto della sua spavalderia disinnescata. In quel tempo di tenera gioventù quando l’azienda era a pieno regime, i telegiornali passavano quasi ogni giorno le fantastiche avventure di guerriglia tra Saddam Hussein e non so quale schieramento. Quando scorrevano le immagini del dittatore,io come penso il 90% della popolazione locale della mia età,per assonanza associavamo il tizio a quel maledetto zuccherificio. La Sadam era negativa per la puzza,Saddam per come lo dipingevano i media, e mischiarli insieme era una sorta di routine giornaliera da giochi di parole.

Scenario centrale a biomasse Campiglione di Fermo

Crescevi,ti alzavi e ogni estate la puzza ti faceva compagnia;col tempo quella compagnia a volte irruenta si era fatta delicata a causa dell’abitudine talmente radicata da essere diventata parte integrante della tua vita,tanto che quando non la sentivi più ti iniziavano a venire i dubbi esistenziali.Certi giorni il cielo azzurro diventava bianco,sembrava di essere in paradiso se non fosse per l’aria satura che ti riportava nel lato più profondo dell’inferno. Le burla in dialetto fermano erano sempre in auge come “Puzzi più de lu zuccherificiu”,“Ma che si scoregghiato?? (in realtà no,era lu zuccherificiu)”,e via dicendo,la simpatia la faceva da padrone;tanto oramai non ci restava che ridere.

Euro.jpgPoi un giorno tutto d’un tratto l’Italia, che se non sbaglio era governata dall’Ulivo (un nome offensivo alla natura) di un certo P.,un maiale di fine anni 90′ meglio conosciuto come mortadella per quanto si ingozzava di denaro e per quanta fame ha fatto patire al popolo italiano,entrò nel più grande sbaglio(per come fu fatto) della storia contemporanea chiamato Unione Europea e unione monetaria. Così finì il periodo rose e fiori,e iniziò quello delle sole rose vendute da ambulanti abusivi, alla svendita del patrimonio italiano in nome dell’internazionalizzazione.Tutto si decise a tavolino nel palazzo dei poteri,alla velocità di un ladro in pieno regime di rapina e mentre la gente stava ancora comprando convertitori lira-euro incasinata nei processi mentali di conversione diventati psicopatologici il numero 1936,27 frastornava la razionalità anche dei più temerari.E così nacque il caos misto a paura nei portafogli degli anziani,che ragionavano ancora in lire ma dovevano pagare in euro;per non parlare delle partite a carte sotto Natale dove nascevano le diatribe per la puntata a bestia nella riconversione lira-euro.Un vero dramma soprattutto per quelli che bussavano col 3 secco e non stavano di mano.Fu così che nacquero 4 fazioni:

  • da una parte i tirchi quelli che col tre secco passano sempre quando la puntata è alta
  • da una parte i prudenti quelli che bussano solo se stanno di mano indipendentemente dalla puntata
  • da una parte i tirchi prudenti che bussano se la puntata è media e stanno di mano
  • da una parte i temerari che bussano sempre per far alzare la bestia,per conquistare l’onore

Mano invisibile di SmithLe sorti del popolo furono indegnamente segnate. Una pagina di storia oscura,per l’egemonia di una politica venduta alla finanza e al business da far-west dove controllore e controllato erano sempre gli stessi individui collusi.Da una parte c’era il mafioso B. dell’imprenditoria,delle speculazioni edilizie milanesi e del controllo sull’informazione che in quel tempo viaggiava ancora quasi interamente per via televisiva mentre dall’altro il venduto P. cercava di far soldi con i poteri forti dell’Unione Europea fregandosene di tutto e di tutti.E così nella spartizione di quote fu deciso che non potevamo produrre tutto quello zucchero!Eravamo forse troppo dolci per l’ “avvenente” futuro degli Stati Uniti d’Europa (il fascino di copiare agli americani persino i nomi sarà mica dovuto all’influenza di quella sessantina di basi militari che occupano il suolo italiano??In altri tempi si sarebbe chiamata occupazione).Il libero mercato se ne andò a farsi fottere senza nessuna protesta dell’opinione pubblica italiana soggiogata dallo spirito comunitario osannato da mortadella. La mano invisibile di Adam Smith fu sostituita da quella visibile di Bruxelles che mise sul lastrico parecchie famiglie.Dallo zuccherificio 150 dipendenti fissi furono mandati a casa più tutti quelli stagionali che operavano nei periodi di pieno regime.Fu un duro colpo per l’occupazione locale,una bastonata imposta dall’alto. Da un giorno all’altro senza nessun piano di riconversione studiato a tavolino,senza progetti,senza visione del futuro, si decise di fare tabula rasa colpendo il fulcro: lo strato sociale medio.L’egemonia europea,la delocalizzazione delle aziende(processo di declino iniziato negli anni 90′,portato avanti da traditori senza scrupoli,senza un minimo di etica col solo scopo di realizzare un profitto economico e senza l’opposizione né del popolo dormiente né delle istituzioni politiche),l’immigrazione incontrollata e mal integrata e la globalizzazione dei grandi colossi,sono i principali responsabili della distruzione dell’artigianato locale,della qualità dei prodotti,del ceto sociale medio.Questo processo di ristrutturazione europeo (quando sentite la parola ristrutturazione aziendale significa sempre taglio del personale) ha decretato il taglio di posti di lavoro perché costavamo troppo rispetto alla manodopera a basso costo cinese. Ma portare i semilavorati dall’Italia alla Cina era poco efficiente da un punto di vista logistico poiché si rimetteva il basso costo della manodopera sui tempi di spedizione e costi di trasporto.Allora si decise di fare la “furbata”. Ci furono rapporti segreti (ma anche alla luce del sole e li mostreremo dopo) tra la Cina sovrappopolata e il governo italiano.L’Italia richiedeva manodopera a basso costo per far fronte alla concorrenza del mercato e la riduzione del debito pubblico,la Cina voleva togliersi dalle palle un bel po’ di parassiti diventati troppi,insostenibili e un peso per la società che nonostante le tasse sul secondo figlio non riusciva a controllare le nascite. L’accordo ci fu e i cinesi furono merce di scambio spedita(non ho capito bene come) forse con la collaborazione della triade cinese ovvero l’organizzazione criminale a stampo mafioso tutta made in China. Sono talmente bravi a copiare che avranno pensato,“In Italia la mafia funziona alla grande perché non ce provemo pure nojatri!?” .

La mia supposizione spiegherebbe l’inspiegabile.Se andiamo ad analizzare i dati demografici (fonte ufficiale ISTAT) possiamo avere molta carne sul fuoco.Prendiamo un paese di riferimento come Monte Urano dove la calzatura ha attirato il flusso incontrollato e degradopostmezzadrile l’ha rinominata Repubblica Popolare Cinese:

  1. nel 2004 i cinesi rappresentavano il 6,29% contro il 20,51% di albanesi e  il 47,79% di marocchini. Ovvero erano in netta minoranza
  2. nel 2006 i cinesi rappresentavano il 11,23% contro il 22,83% di albanesi e  il 36,78% di marocchini. Ovvero erano ancora in netta minoranza
  3. nel 2008 i cinesi rappresentavano il 24,97% contro il 15.46% di albanesi e  il 29.02% marocchini. Ovvero i cinesi nel 2008 superarono gli albanesi e agganciarono i campioni marocchini
  4. nel 2009 i cinesi rappresentavano il 28,41% contro il 15.09% di albanesi e  il 27.52% marocchini. Ovvero i cinesi superarono gli albanesi e i marocchini vincendo la medaglia di campioni dell’immigrazione
  5. nel 2010 i cinesi rappresentavano il 30.26% contro il 15.23% di albanesi e  il 24.85% marocchini. Ovvero i cinesi nel 2010 si laurearono campioni di immigrazione

Se proprio vogliamo continuare possiamo vedere l’invasione graduale cinese perché di invasione si tratta in quanto mentre le percentuali di immigrati di altri paesi rimangono costanti o diminuiscono e complessivamente la % totale di stranieri si riduce, la % di cinesi (immigrati non riconosciuti dalla società come tali e dopo vedremo perché) schizza:

  1. 2011 i cinesi rappresentavano il 32.79%
  2. 2012 i cinesi rappresentavano il 32.17%
  3. 2013 i cinesi rappresentavano il 35.06%
  4. 2014 i cinesi rappresentavano il 38.52%
  5. 2015 i cinesi rappresentavano il 42.97%
  6. 2016 i cinesi rappresentavano il 43.81%
  7. 2017 i cinesi rappresentavano il 43.27%

Chi controlla questo flusso?Chi permette e ha permesso l’invasione silenziosa?

Cittadini stranieri a Monte Urano

I dati non mentono mai,a meno che non vengano truccati o siano mal acquisiti.Mister B. dopotutto con il suo A4 bianco piegato sulla mano destra sventolava e lanciava percentuali infondate ogni giorno sui suoi canali personali e la gente lo votava perché era credibile.Riusciva a conquistare la folla solo perché la folla si fidava e non andava a controllare i dati.Mister B. ha vinto con le menzogne,con il ladrocinio,sfruttando la disinformazione e l’ignoranza dettata anche dall’ancora assente World Wide Web che rivoluzionò il mondo. A Roma i cinesi arrivano nel secondo dopoguerra ma diventano una presenza visibile solo intorno agli anni 80′ come nel resto dell’Europa(riferimento: Come ci vedono e ci raccontano. Rappresentazioni sociali degli immigrati). Nel nostro paese da una spinta all’immigrazione l’accordo tra il governo della Repubblica e i governi della repubblica popolare cinese relativo alla promozione e alla reciproca protezione degli investimenti,firmato a Roma nel 1985 ed entrato in vigore nel 1987 (riferimento: Carchedi,1994,p.48). Un fine conoscitore dell’immigrazione cinese disse:

<<Gli emigrati cinesi sono persone che operano le proprie scelte migratorie nel quadro di strategie familiari di gestione del rischio sociale e di miglioramento del proprio status economico>>

Cinesi comunità.jpgSi emigra per migliorare le condizioni economiche con un’organizzazione complessa che si basa su nuclei familiari allargati che prestano denaro a chi emigra. L’immigrato lavorerà spesso senza remunerazione per il tempo necessario a ripagare il prestito.Quando finalmente si sarà liberato dai debiti contratti si preoccuperà di accumulare quanto gli serve per cominciare una sua attività autonoma.A questo punto il cerchio si chiuderà e colui che l’avrà chiuso ne aprirà uno nuovo prestando a sua volta denaro ad altri aspiranti migranti,rafforzando quella rete di aiuti reciproci che costituisce un vero e proprio network in gergo tecnico chiamato guanxi e sorregge l’intero sistema.Mi sono sempre chiesto una cosa.Quando si parla di extracomunitari nell’immaginario collettivo e nella realtà dei fatti i cinesi non vengono mai menzionati. Perché?La mia auto-risposta è la seguente: il sistema sopra citato permette nel silenzio sociale di fare entrare masse di immigrati senza creare caos nell’opinione pubblica poiché appena arrivano nel nostro paese iniziano a lavorare,si isolano,non danno nell’occhio(i vetri delle fabbriche vengono oscurati per non far vedere all’esterno le luci accese durante le nottate di lavoro e sfruttamento della manodopera). Ecco perché quando parli di extracomunitario il tuo cervello non visualizza un cinese ma un africano.L’africano arriva in Italia senza un network che lo sostiene,spesso da solo,senza disponibilità economica,all’avventura e come accade molto spesso la fine dell’africano senza un welfare state di tutela socialdemocratico ,senza sistemi di integrazione,falsamente accolto da cooperative malavitose a scopo di lucro e di sfruttamento degli incentivi pubblici,purtroppo la sua fine viene segnata e la necessità di sopravvivenza, lo spinge a delinquere,ad entrare nella malavita organizzata.Ecco perché secondo la logica moderna un cinese non è extracomunitario mentre un africano si.I mass media hanno contribuito a pitturare questo aspetto grazie alla leva della cronaca nera di cui la maggior parte dei giornalisti sopravvive e si auto alimenta(ma non è colpa loro se la negatività incuriosisce più della positività,è un nostro aspetto culturale da riformare senza alcun dubbio.Dopotutto la positività di un evento genera invidia mentre la negatività genera compassione.Siamo esseri compassionevoli che covano invidia fomentata dai social e dalle battaglie virtuali a colpi di commenti).Il tema del razzismo sempre in auge e la demagogia politica hanno completato l’opera a favore dell’estremismo.Ma dal punto di vista logico un cinese non è meno extracomunitario di un africano!!I cinesi entrano in concorrenza diretta e spesso sleale,distruggono il mercato locale abbassando i prezzi vendendo merce di qualità scadente e spesso tossica,fanno uscire le imprese locali e iniziano la conquista in pieno stile da gioco in scatola.I cinesi sono conquistatori di nazioni eppure la società non li vede come una minaccia sottovalutando tutti gli aspetti e prendendosela con quel povero africano fuggito dalla povertà e dalla miseria creata dalle multinazionali occidentali che hanno sfruttato e continuano a sfruttare la loro terra.Allora torniamo nel fulcro del tema: i cinesi hanno un network,una comunità,un sistema ben strutturato che permette loro di isolarsi e di non completare il processo di integrazione(ps:poi ci sono sempre le eccezioni,qui stiamo generalizzando l’aspetto in termini più ampi).È questo a rendere ingiustamente il cinese immune dall’essere considerato extracomunitario.

Tornando alla politica nazionale:

Topo GigioPiù recentemente se vi domandate come abbia fatto l’ex direttore di Studio Aperto che io chiamo Topo Gigio per la netta somiglianza, a vincere le elezioni,la risposta è sempre la stessa (non si impara mai dagli errori e dalla storia).Prima ha leccato facendo carriera negli studi M. (quando l’altro lecchino fu licenziato dal TG4 prese le redini di entrambi i TG) poi mister B. dopo aver visto il buon lavoro svolto nel gestire la disinformazione e nel mettere gli orsetti con la musica commovente alla fine di ogni servizio, come d’accordo ha lanciato mister G.T. (curiosità le iniziali reali coincidono proprio con quelle di Topo Gigio,un scherzo del destino) in politica e dal 2015 Topo Gigio è presidente della regione Liguria.

Chiudiamo questa piccola parentesi storico/politica/sociale analizzata dal mio punto di vista,da come l’ho percepita e da come la penso io, torniamo negli ultimi anni.Nelle carte dello scontro legale tra le fazioni contro centrale e quelle pro centrale (a favore erano il gruppo industriale Maccaferri,i nuovi costruttori ,gli ex lavoratori e i rispettivi sindacati) molti erano i conti che non tornavano e già si sentiva la puzza di bruciato come se la centrale fosse già entrata in funzione.I pro centrale erano palesemente quelli che aveano un interesse economico diretto e mettevano i soldi prima della salute (comprensibile in un certo senso ma non condivisibile dal punto di vista morale e sociale).Se la battaglia non fosse mai iniziata e se invece del buon senso fosse prevalso il menefreghismo ora sulle mie lenzuola si sarebbe adagiato il fumo nero e i microgrammi di ceneri non filtrate dal super filtro tecnologico i cui dati tecnici erano tenuti all’oscuro di tutti (per segreto industriale dicevano ma il motivo era semplice,loro sapevano benissimo come i risultati della scheda tecnica differivano dai risultati che si sarebbero ottenuti all’atto pratico ed erano anche convinti come una volta che la struttura sarebbe stata completata di certo nessuno li avrebbe più potuti fermarle). La curiosità mista ad assurdità riguardava la raccolta dei dati riguardanti l’inquinamento atmosferico per fare i calcoli di sostenibilità dell’intero sistema.I dati tecnici furono presi dalla stazione di rilevamento dell’aria di Civitanova Marche poiché quella di Campiglione era fuori uso.La cosa era veramente bizzarra come bizzarro fu l’atto con cui gli enti riconosciuti dalla regione Marche che dovrebbero in teoria proteggere l’ambiente e i cittadini diedero un timido parere in pieno stile Ponzio Pilato nella valutazione di impatto ambientale lasciando le palle a casa. Il Comune di Fermo, Comune di Grottazzolina,il Comune di Ponzano di Fermo e il Comune di Monte Urano diedero parere negativo.

Un bel giorno l’azienda PowerCrop annunciò: <<Con il decreto ministeriale del 23 giugno 2016 il progetto non ha più la sostenibilità economica>>. La perseveranza,la lotta,lo scontro,gli incontri, i dibattiti, vinsero contro il denaro.Fu così che finì un incubo che oggi pochi,domani credo nessuno ricorderà mai grazie anche al futuro scritto positivamente da Mister Bracalente (qui per l’approfondimento).Un grazie particolare a tutti i membri del comitato Citasfe e a tutti coloro che hanno contribuito ad evitare la distruzione di Campiglione di Fermo e del nostro territorio. Concludo con una citazione e una domanda(del 2015) inoltrata via email a cui nessuno degli enti mi ha mai dato risposta.

Un eroe è un normale essere umano che fa la migliore delle cose nella peggiore delle circostanze.
(Joseph Campbell)

Questa è l’email che mandai prima all’ Arpam di Fermo che mi rimandò all’ Arpam di Ancona che non mi diede risposta:

La centralina rilevamento dell'aria Campiglione di Fermo

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Chi ha il maggior fatturato nel territorio Fermano?


Vi siete mai chiesti quali sono le aziende del fermano ad avere il maggior fatturato in assoluto nel nostro territorio??Se non ve lo siete mai chiesti vi diamo noi la risposta.Troverete soluzioni ad alcuni dubbi riguardanti il mercato.

“Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere o perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia.” 

cit. Sun Tzu,l’arte della guerra

Utilizzando strumenti di domino pubblico si può controllare per regione,provincia e anno il fatturato delle varie aziende italiane. Personalizzando la ricerca nella Provincia di Fermo (quella che esiste e non esiste come il gatto di Schrodinger) in riferimento all’anno 2016 otteniamo il seguente risultato:

I più ricchi del fermano

Artisans Shoes s.r.l.,il produttore calzaturiero di Montegranaro è una società controllata da PRADA Industrial S.p.A. che fa parte di un gruppo di imprese facenti capo alla finanziaria PRADA Holding Bv. Tale gruppo è attivo nel settore della produzione e commercializzazione di prodotti di lusso. In particolare, ARTISAN è preposta alla produzione di scarpe.
Nel 2000, il gruppo di imprese controllate da PRADA ha realizzato, a livello mondiale, un fatturato complessivo di circa 3.250 miliardi di lire, di cui circa 1.420 miliardi di lire nell’ Unione Europea e circa 743 miliardi di lire in Italia. Sul mercato considerato operano concorrenti qualificati come:

  • Bally
  • Ferragamo
  • Gucci
  • Church
  • J.P. Tod’s

che detengono quote comprese tra il 5% ed il 25%.

Concerie Santa Croce .jpgPoi abbiamo colui che cercò di sfruttare i cavilli burocratici per combattere la concorrenza sorta proprio accanto ai suoi stabilimenti produttivi a Casette D’Ete,un certo Diego Della Valle a cui la DEL.COM fa capo mediante la sua holding Tod’s S.p.a.Il buon Diego aveva visto lungo sulla Fiorentina Calcio e all’apice della produzione calzaturiera (quando le fabbriche sparavano le ultime cartucce a pieno regime con straordinari,nero e mila lire nazionali) decise di fare l’acquisto nel lontano ma non troppo 2002.Ma perché la Fiorentina?Un caso fortuito?Ma assolutamente no!Una strategia commerciale di ampia visione finalizzata ad allacciare rapporti con il territorio toscano!È proprio in Toscana ed in particolare a S.Croce sull’Arno che si concentrano il maggior numero di concerie a livello nazionale.Il buon Diego aveva compreso una cosa banale: per fare molte scarpe occorre molta pelle.Aveva anche compreso come conquistare popolo,politica e fama: il calcio.

Fiorentina Calcio Spese.jpgInsomma Diego e Andrea avevano capito veramente il funzionamento del sistema e decisero di puntare sulla “fede pallonara” per ampliare il loro sviluppo economico con pubblicità e pubbliche relazioni. L’intera questione potrebbe essere interamente inglobata sotto la voce spese pubblicitarie.Una strategia di successo, una visione chiara e un solo obiettivo: conquistare le concerie. Ma attenzione,l’acquisto della società di calcio non aveva lo scopo(a mio avviso) di fare soldi,ma pubblicità.Altrimenti non si spiegherebbe il senso di tenere una società che in 13 anni ha mangiato più milioni che altro.Secondo uno studio effettuato da CalcioeFinanza.it, dal 2002 al 2015 i soldi spesi nella Fiorentina Calcio sono stati pari a 221 milioni di euro (solo quelli spesi direttamente e altri 50 come finanziamenti), a fronte di un risultato netto complessivo di -149,4 milioni: parliamo in media di investimenti per 15,8 milioni e una perdita di 10,6 milioni l’anno. Per la cronaca il 2016 si è chiuso “meglio” con una perdita di soli 2,7 milioni di euro. Chi e per quale motivo vorrebbe avere una società che ogni anno perde milioni e milioni di euro??Le società di calcio salvo rare eccezioni sono dei buchi neri la cui materia risucchiata è il denaro. Lo scopo della società di calcio è da un lato quello di fungere da vetrina dall’altro potete immaginarlo voi (vi suggerisco la parola riciclaggio di denaro ma è solo un suggerimento non l’ho detta).

Holding Tod's s.p.a..jpg

Fatturato Sigma.jpgAl seguito si posiziona la Sigma s.p.a. e qui le scarpe non c’entrano nulla per fortuna della diversificazione di produzione si tratta di un settore altamente tecnologico con fatturato in continua crescita. Azienda leader nella progettazione (hardware, software e meccanica), produzione ed assistenza tecnica (installazione e manutenzione) di apparati automatici e self-service.Solamente quarta a livello nazionale per quanto riguarda il settore(in termini di fatturato),dopo Lenovo,Capgemini e Octotelematics.

Torniamo ora all’Artisans Shoes s.r.l. :

Fatturato Artisan Shoes.jpg

Patrizio Bertelli (Arezzo, 6 aprile 1946) è l’amministratore delegato del gruppo Prada, e marito della stilista Miuccia Prada. Nel 2014 è stato, secondo Forbes, il 9° uomo più ricco d’Italia e il 405° al mondo. L’azienda con denominazione Fratelli Prada fu fondata per la prima volta nel 1913 da Mario Prada con l’apertura del primo negozio di pelletteria a Milano specializzato nella produzione e vendita di articoli da viaggio come bauli,borse,beauty case,ombrelli,gioielli.I prodotti ebbero successo ed entrarono nel mondo dell’alta borghesia.Il lancio di Prada a livello internazionale che ha trasformato l’azienda in un gruppo mondiale del lusso tra i più famosi in concorrenza a marchi come Louis Vuitton e Gucci. Nel 1978 la gestione passa alla nipote del fondatore Miuccia Prada Bianchi. Miuccia in società con il marito Patrizio Bertelli innovarono linee e marchio. È nel 1983 che la produzione si estende alle calzature. All’inizio del 1994 il marchio di notorietà internazionale fatturava 210 milioni di $. Nel 1996 venne fondata l’holding Prada BV contenente 8 stabilimenti di produzione,1200 dipendenti diretti,300 aziende di fornitura,60 negozi di proprietà,17 in franchising, 118 corner in grandi magazzini.Mentre all’epoca la gran parte della manodopera era tutta italiana,la forte espansione spinse l’azienda a delocalizzare nei paesi asiatici dove vi era manodopera a basso costo. Si susseguono una serie di acquisizioni di notevole importanza e nel 2011 diventa la prima azienda italiana ad essere quotata alla borsa di Hong Kong. Nello stesso anno il fatturato arriva a 2,5 miliardi di €. Con 75 nuove aperture nel 2011 il gruppo ha iniziato a contare 388 punti vendita monomarca, 30 negozi in franchising,rafforzando l’apparato produttivo con 10 stabilimenti in Italia:

  • Arezzo,Scandicci e Piancastagnaio, in provincia di Siena per quanto riguarda la pelletteria
  • Civitanova Marche
  • Dolo
  • Montevarchi in provincia di Arezzo (calzature)
  • Montegranaro in provincia di Fermo (calzature)
  • Montone e Torgiano in provincia di Perugia(abbigliamento e maglieria)
  • In Gran Bretagna per calzature Church

e una rete di 480 aziende di fornitura che realizzano l’80% dei prodotti del gruppo sia in Italia che all’estero:

  • Cina(calzature)
  • Romania(abbigliamento)
  • Turchia(borse)
  • Vietnam(scarpe sportive)

Prada controlla 4 marchi:

  • Prada
  • Miu Miu
  • Church
  • Car Shoe

È presente in 70 paesi con 7855 addetti diretti di cui 3514 in Italia.

Ora però il colpo di scena,volevamo farvi la sorpresa!In effetti in prima posizione con un fatturato da record e con un distacco eclatante ecco il signore dei signori,il vincitore dei vincitori mister Enrico Bracalente con la B.A.G. S.P.A. a cui fa capo il marchio NeroGiardini:

Nero Giardini

Come per le altre aziende calzaturiere il 2011 è stato l’anno del contraccolpo,ma già nel 2014 l’azienda ha stabilizzato nuovamente il fatturato. Monte San Pietrangeli si aggiudica così il premio dell’azienda più prolifica del territorio strappando lo scettro a Montegranaro!Il segreto dell’azienda: puntare su sviluppo,tecnologia,logistica e una strategia ben chiara sul lungo periodo come si è visto con l’acquisto dell‘ex Sadam e un piano d’investimento da 40.000.0000€ nel territorio fermano.

APPROFONDIMENTI LIBRO: Contraffazione e cambiamento economico: Marche, imprese, consumatori

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9° Fiera dell’elettronica a Fermo


Nona fiera dell'elettronica a Fermo.jpg

Fiera giunta ormai alla sua 9° Edizione. Sono state superate le 7.000 presenze la scorsa Edizione e anche questa volta sarà pronta a stupirvi e proporvi tante novità e nuovi eventi per trascorrere insieme 2 giorni di festa. Si aprono gli stand SABATO 30 SETTEMBRE dalle ore 9,30 fino alle ore 19:30 e si prosegue DOMENICA 1 OTTOBRE dalle ore 9:00 alle ore 19:00– Aziende da tutta Italia propongono:

  • Novità tecnologiche
  • Prodotti informatici adatti ad ogni  esigenza
  • Cellulari
  • Sistemi di videosorveglianza
  • Droni
  • Strumenti musicali
  • Piccola ferramenta
  • Assistenza tecnica immediata su smartphone
  • Stampanti 3D pronte a produrre qualsiasi oggetto

6000 mq per il vostro divertimento e per acquistare quello che hai sempre voluto a prezzi d’occasione!

  • Simulatori di gioco
  • Postazioni 3D
  • Visori VR
  • 10 postazioni di gioco per partecipare ai tornei giocando ai titoli più in voga del momento
  • 5 postazioni PS4

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A salire a le stelle,con Dino Gazzani [evento]


Nuovo appuntamento con gli astri e i miti, in collaborazione con Marche in Spalla. Una passeggiata sotto il cielo autunnale accompagnati da Dino Gazzani che ci guiderà tra dei, eroi e creature mitologiche osservando le costellazioni visibili in questo periodo dell’anno. Promossa dall’associazione culturale Arkeo di Montegranaro, partecipazione gratuita.

A salire le stelle.jpg

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I 3 poteri del diamante massonico


La pochezza espansiva di individui dell’alta borghesia promessi sposi che hanno ricoperto pagine e pagine di quotidiani di Porto Sant’Elpidio(FM,Marche) sul quel “coso” chiamato diamante (a me sembra una cagata pacchiana esteticamente orrenda e fuori luogo) è la dimostrazione che i quotidiani cartacei e online si sono svenduti ai poteri politico-dirigenziali,un triangolo politica marcia ,borghesia squattrinata e giornalettismo spicciolo che formano i tre angoli di facciata del potere massonico. Ostentare ricchezza per affermare il proprio potere economico e sociale è stato uno dei motivi del fallimento di parecchie aziende locali,di persone che negli anni 90′ giravano in ferrari e poi si sono trovate a mutande calate.Quando la brama di soldi supera la ragione il tracollo è solo una questione di tempo,quel tempo che ha fatto crollare il vicino G. L.(link).

Diamante Porto Sant'Elpidio.jpg
Diamante di Porto Sant’Elpidio di una nota azienda(iniziale L.)

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Movimento “9 dicembre Forconi” a Porto San Giorgio


Foto di repertorio 2013: protesta,corteo,blocco della rotonda del movimento 9 dicembre a Porto San Giorgio(FM) nelle Marche.

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