Quel rapporto del 3% Deficit/Pil imposto dall’eurocrazia senza alcuna base scientifica


Il mantra Deficit/Pil ripetuto allo sfinimento

È oramai diventato un mantra rapporto deficit/pil, rapporto deficit/pil, rapporto deficit/pil, che si sente ripetere da anni in televisione sopratutto all’avvicinarsi della legge di bilancio che segna le sorti del paese; stiamo parlando di uno dei tanti strumenti finanziari imposti dall’Europa: il rapporto Deficit/Pil. Perché si ripete spesso? Perché la ripetizione è uno strumento utilizzato per pilotare le masse. Quando vuoi inculcare qualcosa di inevitabile alla gente basta che lo ripeti spesso. Lo scriveva anche l’antropologo, sociologo e psicologo Gustave Le Bon nel suo libro psicologia delle folle:

“Affermazione, ripetizione e contagio sono i mezzi con cui i capi governano. L’affermazione è abbastanza lenta, ma gli effetti durevoli. L’affermazione pura e semplice, svincolata da ogni ragionamento e da ogni prova, costituisce un mezzo sicuro per far penetrare un idea nello spirito delle folle. Quanto più l’affermazione è conscia, sprovvista di prove e di dimostrazioni, tanto maggiore è la sua autorità. I testi sacri e i codici d’ogni tempo hanno sempre proceduto per affermazioni. Gli uomini di stato chiamati a difendere una causa politica qualsiasi, gli industriali che diffondono prodotti con la pubblicità, conoscono il valore dell’affermazione. Tuttavia quest’ultima acquista una reale influenza soltanto se viene ripetuta di continuo, il più possibile, e sempre negli stessi termini. Napoleone diceva che esiste una sola figura retorica seria, la ripetizione. Infatti la cosa ripetuta finisce per incrostarsi nelle regioni profonde dell’inconscio, in cui si elaborano i moventi delle nostre azioni.  

Cos’è il rapporto deficit/pil?

Si parla di deficit per indicare il disavanzo, cioè la differenza tra le entrate e le uscite quando le seconde sono superiori alle prime, altrimenti si sarebbe in presenza di un avanzo. In base alle regole di bilancio europee, introdotte con il Patto di stabilità e crescita nel 1997, con l’obiettivo di armonizzare le politiche di bilancio dei Paesi che sarebbero poi andati a formare l’Eurozona, la spesa annuale di uno Stato non deve essere superiore alle sue “entrate”, cioè il Pil, di più di 3% di quest’ultimo. Detto in termini ancora più semplici, se la ricchezza prodotta da un Paese in un certo anno equivale a 100 miliardi di €, la sua spesa non può superare i 103 miliardi di €.

Perché non si deve sforare il 3%?

Capiamo quindi il motivo per cui il rapporto deficit/pil non deve sforare il 3%? Perché è stato imposto dall’alto (dall’eurocrazia delle agenzie di rating, dai grandi speculatori finanziari che tengono sotto scacco gli schiavi europei) senza alcuna prova e accettato da tutti (un po’ come l’euro).  Con uno sforamento di uno o due decimi (3,1-3,2%) l’Italia fu “costretta” ad aumentare l’Iva dal 21 al 22%, nonostante uno scenario di consumi calanti e nonostante questi rappresentino a tutt’oggi la prima voce del Prodotto interno lordo. Secondo quanto riportato dal sole24ore la soglia del 3% sul deficit/Pil è stata elaborata negli anni ’80 da un sconosciuto funzionario del governo di François Mitterand: l’economista Guy Abeille. Una soglia nata empiricamente per affrontare gli allora problemi nazionali francesi.

La soglia nacque per stessa ammissione del creatore senza alcuna base scientifica

«Prendemmo in considerazione i 100 miliardi del deficit pubblico di allora. Corrispondevano al 2,6 % del Pil. Ci siamo detti: un 1% di deficit sarebbe troppo difficile e irraggiungibile. Il 2% metterebbe il governo sotto troppa pressione. Siamo così arrivati al 3%. Nasceva dalle circostanze, senza un’analisi teorica. Abbiamo stabilito la cifra del 3 per cento in meno di un’ora. È nata su un tavolo, senza alcuna riflessione teorica. Mitterrand aveva bisogno di una regola facile da opporre ai ministri che si presentavano nel suo ufficio a chiedere denaro […]. Avevamo bisogno di qualcosa di semplice. Tre per cento? È un buon numero, un numero storico che fa pensare alla trinità». La soglia fu poi ripresa nei parametri del trattato di Maastricht.

Scenari futuri: l’Iva al 24%

L’Iva aumenterà al 24%? Probabilmente si. Perché? Perché hanno iniziato a parlarne da diverso tempo, l’hanno inserita come clausola e parlandone abituano il popolo lentamente al suo inserimento. Quindi quando il popolo sarà pronto a ricevere l’iva al 24% verrà servita calda su un piatto d’argento.

L’aumento inevitabile del debito pubblico e l’inesatta affermazione “riduzione del debito” se riferito al debito assoluto

Per capire l’intero funzionamento del sistema economico, bisogna capire i movimenti finanziari del denaro e la parola debito. Il debito monetario fu trattato molto bene dal professor Giacinto Auriti i cui video viaggiano spesso nella rete. Il debito è uno strumento finanziario di controllo globale dei paesi. Un paese può essere tenuto ostaggio dal debito e cadere in miseria (vedi Grecia). Tutti parlano di riduzione del debito ma non ho sentito mai nessuno parlare di annullamento del debito. A casa mia quando uno mi deve dei soldi me li deve ridare tutti ed estinguere il debito. Io non chiedo gli interessi ma se ti presto 100€ mi devi ridare 100€. Da quel che ho capito il sistema economico è abbastanza e volutamente complesso (più passaggi ci sono meno si comprende la strada del denaro e meglio è). La moneta debito prodotta da banche private in mano all’oligarchia dei potenti viene prestata agli Stati Europei con un certo interesse. Supponiamo che la banca privata presti allo stato 100€ e che dopo un anno li rivuole indietro con interesse dell’1%; alla fine del periodo lo Stato dovrà versare alla banca 101€. Se non riesce ad averli come farà? Si farà prestare quanto manca immettendo nel mercato titoli di stato che verranno acquistati in giro per il mondo. In questo modo lo Stato si sdebita con la banca privata ma si indebita con coloro che lo hanno finanziato e a cui dovrà dare un corrispettivo interesse. Per poter elargire quell’interesse lo Stato richiama la banca che gli ripresta i soldi ma stavolta ne chiederà di più in quanto una parte gli serve per elargire servizi mentre l’altra per coprire i debiti. E così via….In sostanza lo Stato è in un continuo processo di indebitamento e il debito aumenta di anno in anno. Ecco alcuni grafici che mostrano quanto valga il debito pubblico assoluto (non riferito al Pil) dello Stato Italiano:

grafico-debito-pubblico-e-spesa-interessiita debito pub

Come si può vedere dai grafici non esiste nella storia un punto in cui il debito si sia ridotto rispetto all’anno precedente. Il debito è sempre aumentato. Allora la domanda è come mai sia inevitabile l’aumento di debito pubblico? Com’è logicamente possibile? Tutti si concentrano sul tasso di crescita del debito ovvero sulla pendenza della curva ma nessuno sul fatto che il debito non possa essere ridotto. Ne deduciamo che la riduzione del debito è impossibile. Non si può ridurre il debito ma ridurre o meglio controllare il tasso di crescita del debito. È forse questo il motivo per cui si parla sempre di debito relativo (riferito al pil) e mai di debito assoluto? Ne deduciamo che è possibile una riduzione del debito solo rispetto al pil ma non è possibile una riduzione del debito assoluto che come dimostrano le curve è destinato a crescere inesorabilmente. Come si compensa la crescita inesorabile del debito assoluto? Riduzione dei servizi, aumento delle tasse, riduzione del potere d’acquisto (inflazione), impoverimento di uno o più paesi.

Wikipedia dalla parte dell’Europa

Si legge su Wikipedia:

Più che il valore assoluto del debito, un importante indice della solidità finanziaria ed economica di uno Stato (come prescritto anche nel caso del Patto di stabilità e crescita vigente nell’Unione europea) è il rapporto tra il debito pubblico e il Prodotto interno lordo, in quanto il PIL in questo caso rappresenta un indice o parametro di quanto lo Stato è in grado di risanare il proprio debito pubblico tramite ad esempio imposizione fiscale e relativo gettito fiscale.

Se lo Stato fosse un’azienda?

Per analogia a quanto succede nel mondo macroeconomico anche un’azienda che ogni anno si indebita ma il cui indebitamento è sotto controllo rispetto al prodotto interno lordo può riuscire a sopravvivere? La risposta è assolutamente si ma è illegale. Per poter riuscire nell’intento l’azienda dovrebbe applicare lo schema Ponzi ovvero un modello economico di vendita truffaldino che promette forti guadagni alle vittime a patto che queste reclutino nuovi “investitori”, a loro volta vittime della truffa. In sostanza fino a quando si cresce il modello funziona. Lo schema di Ponzi tornò alla ribalta internazionale il 12 dicembre 2008, a causa dell’arresto di Bernard Madoff, ex presidente del NASDAQ e uomo molto noto nell’ambiente di Wall Street. L’accusa nei suoi confronti fu quella aver creato una truffa compresa tra i 50 e i 65 miliardi di dollari (una delle maggiori della storia degli Stati Uniti) proprio sul modello dello schema di Ponzi, attirando nella sua rete molti fra i maggiori istituti finanziari mondiali. Il 12 marzo 2009 Bernard Madoff si dichiarò colpevole di tutti gli undici capi d’accusa a lui ascritti e fu condannato a 150 anni di carcere. La morale? Non puoi copiare lo stesso modello di emissione della moneta in mano a privati.

Riassunto: sei un prodotto del debito pubblico in mano al potere finanziario

In sostanza ogni nuovo pargolo nato nel mondo è uno schiavo del sistema monetario mondiale. Questo schiavo nasce con un debito pubblico in uno Stato fedele cliente della massoneria a capo del sistema monetario. Nel momento in cui ti mettono al mondo nasci con un segno meno alla cifra debitoria che segue. Nasci debitore. Ogni schiavo può avere grazie alla fortuna, destino, Dio, o altro la prontezza di redimersi diventando produttivo e quindi “annullando il proprio debito” mettendosi sulla carreggiata dei creditori. Quando fallirà il sistema? Quando cesseranno gli schiavi in entrata. Quando cesseranno gli schiavi? Quando le natalità diminuiranno in termini assoluti nel mondo. Perché la crisi è pericolosa? Dopo ogni crisi si riducono il numero di nati (cosa deleteria per il sistema monetario). Per questo si incentiva sempre la produzione, devi produrre, devi procreare, devi espandere: devi alimentare il sistema monetario mondiale (se ti metti contro la finanza, ti fanno fuori a colpi di spread).

Essendo le risorse limitate arriverà il punto di saturazione in cui la domanda di risorse supererà notevolmente l’offerta. Questo sarà il punto cruciale in cui il meccanismo di produzione incessante subirà un contraccolpo. Il risultato sarà un aumento delle diseguaglianze sociali, un peso debitorio maggiore, il soffocamento della libertà economica.

Questo è quanto ho capito o non ho capito sulla moneta a seconda dei vostri punti di vista.

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L’effetto Ronaldo fa volare il titolo: 200 milioni di euro in 5 giorni


Azioni Juventus impennata

Cristiano Ronaldo è una macchina di soldi capace di modificare da solo il mercato azionario. Le azioni della Juventus sono lievitate dal 3 Luglio in poi.

Juventus Quotazione

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Network Marketing: quando raccontare balle fa crescere il network ma non le aziende


Il vero business del network marketing è fondato sulla “fuffa”, sul cercare persone sotto di te che cerchino a loro volta altre persone da fare entrare nel sistema “fuffa” (mentre prima avveniva tutto analogicamente tramite i rapporti sociali, ora si utilizza anche internet ovvero i rapporti social e strumenti di email marketing per raggiungere quante più persone possibili; a chi di voi non è mai capitato di vedere le sponsorizzazioni di questi millantatori di successo?). Il sostentamento piramidale è garantito fondamentalmente dalla catena di S. Antonio che devi creare e alimentare per raggiungere un punteggio e salire di livello. È tutto studiato matematicamente, quindi se dopo 1000 punti sali di livello vuol dire che avrai fatto incassare x all’azienda e portato y clienti all’interno. Naturalmente tu non avrai guadagnato nulla e qui molti mollano; se z agenti mollano il network avrà incassato z*y clienti gratuitamente. Poiché è statisticamente consolidato che ci sarà una percentuale alta di coloro che abbandonano, ci sarà anche un’alta percentuale di introito gratuito per il network (bella inculata, avete lavorato gratis).

(breve pausa di riflessione)

Il livello è un appagamento da concedere all’agente in cambio di clienti e quindi denaro. La creazione di competizione e livelli permette di ottenere con successo i money. Se vuoi scavalcare i gradini iniziali e salire direttamente ad un livello superiore non devi far altro che pagare qualche migliaia di euro poiché in questo modo andrai direttamente a sopperire/sostituire il meccanismo di introito dalla catena di S. Antonio mettendo i soldi di tasca tua (una specie di colui che per diventare influencer ed essere pagato dalle aziende per influenzare compra 50.000 follower su Instagram, invece di dover creare contenuti originali e la propria cricca di seguaci veri; il problema è che poi dovrà anche acquistare le iterazioni altrimenti si fa scoprire). Il sistema è perfettamente strutturato al fine di garantire l’auto sostentamento grazie al sempre maggior numero di persone che entrano nel “business” (quello vero e proprio e non quello di facciata; la difficoltà iniziale è proprio quella di partire, ma una volta partiti si può viaggiare su grandi numeri), sia di aziende che di privati.

Fino a quando le persone entrano nel sistema piramidale e quindi investono capitale sociale nel network, va tutto a gonfie vele (per il network). Nel momento in cui il meccanismo si ferma arrivano i dolori. La banale legge economica del successo è semplice: le entrate debbono essere maggiori delle uscite destinate a stipendiare i networker dei piani alti. Attraverso corsi di perfezionamento di network marketing, incontri in luoghi lussuosi (per rafforzare la credibilità/fomentazione dei networker e per consentire l’ostentazione del successo verso la clientela e potenziale clientela presente nei social) ci si specializza sempre di più nella comunicazione e programmazione neurolinguistica per convincere la gente (attraverso veri e propri agenti o venditori porta a porta che però usano conferenze e non porte) ad entrare nell’azienda e ad aumentare il livello di competenze/indottrinamento di quelli già presenti all’interno (perché più il tuo referente contribuisce ad alimentare la catena e più tu riuscirai a guadagnare e salire ulteriormente di livello).

Ogni cliente può diventare un potenziale dipendente non stipendiato sulla base delle ore di lavoro ma su quanto denaro porta al network. Salendo molti step si inizierà probabilmente ad intravedere un piccolo introito che all’inizio potrà essere attorno ai 300/400€ ma aumentando la scalata aumenterà sempre di più. Questo invoglia chiaramente a proseguire, andare avanti, ed a essere sempre più affamati di aziende, a migliorare, a convincere sempre più individui facendo parlare i presidenti che prendono 2000/3000€. Sono i presidenti che vi parleranno del sogno proibito: raggiungere il loro livello e non dover più lavorare.

Salendo la piramide si riducono il numero di persone appartenenti al livello e chiaramente aumenta lo stipendio percepito per garantire il funzionamento aziendale, sfruttando un simil schema Ponzi rivisitato in chiave moderna. È chiaro come temporalmente il livello piramidale superiore subirà una saturazione più veloce rispetto al corrispettivo livello inferiore dove a mano a mano aumenterà il numero di persone. Quindi è vero che il sistema garantisce un guadagno economico anche molto alto per chi è in alto ma il vero meccanismo di autofinanziamento tenuto all’oscuro di tutti verrà inevitabilmente a collassare nel momento in cui non entreranno più persone (i finanziatori) all’interno del mercato creato. Infatti è proprio grazie alle convenzioni con persone ed aziende che pagano diverse migliaia di euro, pubblicità e partner di ampia visibilità, che si riesce a tenere in piedi il sistema. Coloro che riescono veramente a guadagnare sono quelli che entrano all’inizio quando il mercato è ancora vergine ma hanno anche l’onere di investire avendo molte più incertezze di chi entra dopo; in sostanza credere per primi nel progetto è conveniente se poi il progetto avrà successo (lapalissiano). I venditori hanno la possibilità, attraverso un percorso di “crescita personale”, (capacità di portare persone all’interno del proprio network) di fare subito carriera ed essere gli ignari promotori di un qualcosa spacciato per un qualcosa di stratosferico. Il sistema funziona e continuerà a funzionare ancora per diversi anni, raggiungerà un picco esplosivo e poi ci sarà la fase calante che determinerà l’implosione finale ed il fallimento. Nel frattempo ne saranno nati altri. Le tecniche utilizzate maggiormente:

  • Il porta un amico (gli amici non possono dirti di no)
  • Le conferenze organizzate grazie al porta un amico
  • Il guadagno immediato è irrisorio, di punti percentuali insignificanti ma viene presentato come un’opportunità imperdibile
  • Lo schema è piramidale, con vari livelli di carriera
  • Fomentazione a go go (applausi e musica, lo stile dei networker che citiamo con le iniziali G.S. o M.C.)
  • Giacca e cravatta
  • L’invito dei presidenti nelle occasioni importanti
  • L’ostentazione nei social (giacca e cravatta, 10 hashtag, 20 tag, frasi motivazionali del cazzo, foto con macchine di lusso e aerei in affitto, foto in piscina in affitto, foto in accappatoio con vista Singapore in affitto, figa in affitto, diplomi con valore nullo, pezzi di carta spacciati come fossero lauree)
  • Autoeccitazione, autocompiacimento, autoproclamazione come leader di successo
  • Schema Ponzi rivisitato in chiave moderna
  • Utilizzo delle pubblicità del network in grandi eventi come garanzia di successo del prodotto/servizio che si sta vendendo (cosa che non ha senso logico ma fa effetto)
  • Vivrai di rendita e non dovrai più lavorare (un classico)
  • Video motivazionali del cazzo (un altro classico)
  • Frasi motivazionali del cazzo (un classicissimo)
  • Dire di non cercare su internet perché tanto troverai sempre chi rema contro. Se cerchi la query truffa nome_azienda tanto troverai sempre un risultato negativo qualunque azienda si tratti
  • Gli introiti maggiori avverranno dopo diversi anni (ma tu avrai già mollato)

Approfondimenti: Approfondimento 1Approfondimento 2

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Fotografia Digitale: SmugMug ha acquisito la piattaforma Flickr


Molti avranno appreso l’acquisizione direttamente accedendo a Flickr, in quanto è apparso un messaggio autoesplicativo su quanto è avvenuto. Yahoo nel 2005 dovette tirare fuori qualcosa come 20 milioni di dollari per l’acquisizione (ma erano altri tempi e altri mercati), mentre ora non si conosce quanto possa essere costata la transazione. Flickr ha mantenuto circa 75 milioni di iscritti ed un traffico di oltre 10 milioni di utenti unici al mese. A Marzo Flickr ha registrato 13,1 milioni di visitatori unici, rispetto ai 10,8 milioni dell’anno precedente (secondo la società di ricerca comScore). L’obiettivo di Smugmug (azienda privata lanciata nel 2002 da ChrisDon MacAskill, rispettivamente padre e figlio, per la gestione professionale della fotografia nel web in maniera analoga all’allora servizio concorrenziale offerto da Flickr) è ora quello di rilanciare la piattaforma rimasta un po’ in sordina e di nicchia per i fotografi, gli amanti dell’alta definizione e dei metadati, rispetto al popolare e semplice Instagram che si è diffuso in maniera omogenea nella società odierna. Gli account gratuiti di Flickr continueranno a rimanere sempre attivi in quanto parte essenziale della comunità e per il momento non sono previsti cambiamenti neanche per quanto riguarda gli account a pagamento.

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Bitcoin: correlazione tra volume di ricerca e valore di mercato


Premessa: parlare di Bitcoin o in generale delle criptovalute esula dallo scopo di questo articolo. Si vuole focalizzare l’attenzione sulla correlazione (evidente) tra andamento delle ricerche nei Search Engine (volume di ricerca) andamento del titolo in borsa (valore di mercato). Analizzando il confronto tra i due grafici vediamo come la curva nel tempo,pur essendo riferita nel primo caso al tasso delle ricerche e nel secondo caso al valore del titolo,subisce un andamento simile:

Bitcoin Andamento

Andiamo perciò a creare una sovrapposizione molto “spartana” con un programma di grafica giusto per avere un’idea migliore:

Popolarità e valore dei Bitcoin

Il volume delle ricerche è correlato all’informazione divulgata.Oggi molto più di ieri con Internet l’informazione (sempre più veloce e real-time) ha un ruolo preponderante nel far oscillare i prezzi del mercato. Una fake news diffusa globalmente può avere risultati molto più deleteri di quanto possa essere una real news proprio perché la notizia falsa è creata ad hoc per destabilizzare il “sentiment”,la parte irrazionale dell’individuo. L’informazione è essa stessa un bene immateriale da cui poter trarre un profitto economico materiale. L’astrattismo della parola influenza la realtà dei fatti. Cos’è il potere se non la capacità di manipolare,gestire e controllare le masse?Con i soldi puoi comprare i mezzi di informazione con i quali ampliare il potere (vedi un noto politico italiano ancora in politica). Essere “padrone” dell’informazione e quindi trarne un considerevole profitto economico,prestigio,credibilità,fama,notorietà si traduce in potere. Chi governa l’informazione,può decidere di investire su un bene/servizio prima di divulgare la notizia al grande pubblico conoscendo gli effetti del mercato. Se l’informazione è riservata e quindi non può essere pubblicata ma si specula comunque allora si parla di insider trading (=lo sfruttamento di informazioni non di dominio pubblico, la cui divulgazione avrà effetti nelle quotazioni di titoli, per effettuare operazioni in Borsa traendo vantaggio dalla loro conoscenza anticipata).

Spesso la parola insider trading compare nei casi di conflitto d’interesse. Riuscire ad ottenere informazioni riservate è una grande fonte di guadagno economico perché permette di investire anticipando le oscillazioni del mercato. Allora diventano chiari alcuni casi all’apparenza insensati. Se da una parte ci sono giornali e giornalisti che pagano fior di quattrini per “estorcere notizie in esclusiva”,dall’altra parte negli ultimi anni si sono visti diversi casi sospetti di fuga di notizie,casualità o una messa in scena per far oscillare i mercati e speculare?

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