Sosteniamo la Lega del Filo D’Oro


Il 1° Dicembre 2017 ad Osimo verrà inaugurata la nuova sede della Lega del Filo D’Oro, struttura all’avanguardia in Europa per l’assistenza, la cura e la riabilitazione degli ospiti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali.

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È grazie al vostro supporto,like,condivisioni,donazioni,partecipazione alle proiezioni che è stato possibile sposare la causa e promuovere una raccolta fondi destinata a questa associazione di grande importanza a livello nazionale.Sono passati circa 4 anni ed è rincuorante vedere in costruzione la nuova struttura all’avanguardia con personale altamente specializzato che aiuterà questi ragazzi nel loro cammino di riabilitazione. In quella grande “casa comune” c’è un piccolo pezzo di noi e un grande pezzo del vostro cuore. Semplicemente grazie della vostra solidarietà e dell’aiuto concreto donato!

Continuiamo comunque sempre a sostenere la campagna.Potete fare una donazione sul loro sito ufficiale al seguente link.

Cinema

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Backstage dell’esorcista [video inedito]


Ecco a voi una rarità, ovvero il backstage dell’esorcista (Warner Bros, 1973). Lanciato in Brasile nel 1974 il film è diventato uno degli horror più redditizi di tutti i tempi raccogliendo più di 440 milioni di dollari in tutto il mondo. Questo video è la dimostrazione di quanto possa essere complicata una produzione cinematografica soprattutto in un epoca dove la tecnologia era ancora obsoleta come gli anni settanta.

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Dunkirk: capolavoro di Nolan ma non del cinema


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Non sono un critico cinematografico e non credo neanche alle insensate recensioni su mymovies, perché un film è qualcosa di molto soggettivo che può colpire i sentimenti di uno e lasciare impassibile un altro. Un film è tratto da una storia vera o finta che sia narrata al fine di trasmettere una serie di emozioni a colui che lo sta guardando. Partendo da questa premessa addentriamoci in Dunkirk. È veramente un bel film ma manca qualcosa, quel qualcosa per renderlo capolavoro. In termini di riprese,sceneggiatura e complessità delle scene ci siamo quasi sull’alto livello. Ma siamo in guerra e il lato atroce va sempre esaltato,le ferite,il sangue,la morte(c’è ma non viene sottolineata abbastanza),il dramma che alcuni film ci hanno abituato a vedere qui sono molto soft. L’inizio sembra promettere molto bene, colpi a sorpresa quasi da film horror che ti fanno sobbalzare dalla poltroncina del cinema e movimentano la scena,ma purtroppo gli attacchi di terra si concludono lì. Ecco quindi un secondo punto a sfavore: la mancanza dello scontro terrestre tra le truppe. Nel film nessun carro armato,nessun geniere,nessun medico che cura soldati sbudellati in fin di vita,nessun cecchino. Terzo punto a sfavore: i tedeschi,quasi mai menzionati e mai inquadrati; siamo nella seconda guerra mondiale dove i protagonisti per eccellenza sono i crucchi e tu non me li inquadri mai(solo gli aerei)?Fa strano! Con 45/60 minuti aggiuntivi con ciò che è stato tralasciato questo film sarebbe stato capolavoro. Del resto un film di guerra in 106 minuti non potrà mai rendere il massimo che ci si possa aspettare;va bene la sintesi ma certe volte proprio no visti i capolavori come Matrix e Il signore degli anelli (anche se generi completamente diversi) ma anche il capolavoro di Clint Eastwood con American Sniper di due ore e 13 minuti. La guerra ha bisogno di tempo,della ricostruzione storica,della narrazione e della crudeltà. Manca una breve ma necessaria ricostruzione storica iniziale con voce narrante che introduca il film nel periodo storico e l’annessa posizione di Dunkirk che danno per scontata. Se vuoi fare un film tratto da una storia vera perché non introduci la storia vera?Grave, ma grave pecca. Comunque Dunkirk si trova in Francia quasi al confine col Belgio:

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Detto questo le scene principali sono aeree, sul molo, sulle navi e sulla spiaggia. Ultimo punto non pervenuto: l’assenza scenica della potente e devastante Luftwaffe, l’aviazione militare tedesca tra le più potenti di sempre non può essere solo rappresentata da uno/due miseri aerei. Va bene l’assenza di esagerazione e dell’americanata,ma qualche aereo in più e il punto di vista tedesco andava preso in forte considerazione. Al cast niente da ridire è ottimo di per sé. Conclusione: Dunkirk ha troppe mancanze per essere definito un capolavoro.

Calgarian Ken Sturdy de Castillo  un veterano di anni 97 ha partecipato alla prima visione del film.“Non ha avuto molto dialogo”, ha aggiunto. “Non ha bisogno di alcun dialogo perché ha raccontato la storia visivamente ed è stato così reale”. “Ero in una di quelle piccole barche che li tiravano fuori dall’acqua”, disse Sturdy. A quel tempo Sturdy era un uomo di 20 anni, con la Royal Navy che aiutava i soldati evacuati a raggiungere le barche in attesa del caos sulla spiaggia (intervista).

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CSI Mundurà-Una parodia portata al cinema


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Non so come,ma per puro caso mi ritrovai accanto al proiettore del cinema con il mio giovine portatile. Attaccai il cavetto hdmi al mastodontico proiettore cinematografico e premetti qualche interruttore accendendo con il telecomando le luci della sala. Regnava il silenzio,era come vivere in un sogno altamente improbabile. E quando con windows media player feci play, il dolby sorround fece alzare i brividi dell’emozione. Il digitale da poco arrivato nel cineteatro si era sostituito alla pellicola analogica e fummo i primi a sperimentarlo sul campo. Con una telecamera da 4 soldi,senza un briciolo di esperienza di regia ma con la spinta della passione e del momento propizio quella pellicola digitale amatoriale era arrivata sul grande schermo sorretta dalla curiosità del pubblico. Fu un momento epico che rimarrà nella storia, una storia veramente impossibile diventata reale per puro caso.

 

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E’ SPARITU-Video ufficiale,backstage e curiosità


Pa.St. EntertainmentE’ SPARITU è la parodia in salsa marchigiana di Despacito, il tormentone più “parodizzato” dell’anno. Una produzione targata Pa.St. Entertainment di Stefano Paoletti (leggi il debutto della Pa.St. Entertainment al cinemagirata in tre diverse location marchigiane (tra Campiglione di Fermo,Marina Palmense e Torre di Palme) e in tre diversi archi temporali nel giro di un mese, con la collaborazione della scuola di ballo Accademia Royal,della birreria Vaffalluppolo e del centro studi musicali Musiquario.

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Il video backstage è la prova del fatto che una produzione anche se amatoriale richiede molto tempo,una preparazione,una scaletta,un’attenzione particolare ai dettagli (alcuni inseriti di sfuggita di proposito,vedi fermando il video al minuto 2:01, per non destare troppo clamore tra coloro che non riescono a comprendere la vena sarcastica di una parodia) e non per ultimo il divertimento di tutti!

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Curiosità 1: nel giorno 1 delle riprese, entravano nel locale chiuso per turno, persone a chiedere la birra al bancone, ignare di 2 telecamere,2 faretti,tavoli spostati,sedie ammucchiate e una ventinacinquina di persone tra insegnanti,ballerini e comparse. Stavamo girando le scene con una barista fake in piedi sopra una cassetta per aumentarne l’altezza; i clienti vedendo la mancata risposta alla richiesta di una birra uscivano amareggiati sbuffando:”Non se po beve manco na birra!“.

Curiosità 2: la “smanicata” a scacchi era introvabile nei negozi locali,pertanto è stata acquistata una camicia a maniche lunghe da Terranova a 15.99€ e depauperata manualmente, mediante forbici, delle inutili maniche.

Curiosità 3: i tatuaggi sono finti,si chiamano Tattoo Arm Sleeves. Farli veri costava troppo in termini di tempo/danaro e per un video non valeva la pena.

Tra una risata e l’altra è uscito fuori un bel video (link al video ufficiale della parodia). Sotto le riprese di una parte del backstage:

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Sylvester Stallone e la storia di Butkus


Dal momento che:  “il cane è il migliore amico dell’uomo” ,questo sono io e Butkus, vivevamo in un dormitorio,usavo dirgli che avevamo “… piatti caldi e freddi scarafaggi” , comunque non c’era molto da fare se non passare il tempo con gli altri ed è lì che ho iniziato a imparare il mestiere della sceneggiatura. Dal momento che non uscivo mai, mi sono affidato alla sua compagnia, e in realtà è stata sua l’idea di scrivere Rocky, ma non ditelo a nessuno. (Fonte: Sylvester Stallone)

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Il post scherzoso di Sylvester Stallone in realtà rappresenta il suo vissuto prima di diventare famoso.Era alla disperata ricerca di denaro all’inizio della sua carriera e così decise di mettere in vendita il suo amato cane Butkus, un bullmastiff. Corse però a riacquistarlo dopo aver venduto la sceneggiatura del suo film Rocky, solo una settimana più tardi.

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Mine…mica li cazzi


Ispirato al trailer di Mine il film è uscita la parodia: Mine…mica li cazzi.

Visita la pagina ufficiale Facebook della Pa.St. Entertainment

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Mine è un film del 2016 scritto e diretto da due registi italiani Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, accreditati come Fabio&Fabio, con protagonista l’attore statunitense Armie Hammer, distribuito da Eagle Pictures.Questo è il trailer ufficiale:

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Anteprima del trailer “Mine…mica li cazzi”


Anteprima del trailer remake di “Mine” in dialetto marchigiano: “Mine…mica li cazzi”. A breve sulla pagina della Pa.St. Entertainment.Ci sarà da sbellicarsi dalle risate.

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L’Illusione di Gary Sinise: Tenente Dan in Forrest Gump


Una delle illusioni più sorprendenti in “Forrest Gump“, un film pieno zeppo di effetti speciali (soprattutto per l’epoca in cui fu girato 1993/1994),sorprende molto nel personaggio di Gary Sinise, la riproduzione di un veterano del Vietnam con entrambe le gambe amputate. Sinise, trentanovenne a quei tempi, aveva e ha entrambe le gambe. Sorprese anche se stesso con la sua interpretazione del tenente Dan, un ufficiale arrogante dell’esercito che viene ferito nella guerra del Vietnam, perdendo entrambi gli arti. La genialità è stata anche nel mostrarlo sia prima dell’infortunio, come un ufficiale normodotato, sia dopo, in una sedia a rotelle, con entrambe le gambe asportate.“La prima volta che vidi il film rimasi scioccato da quelle scene”, disse Sinise durante una pausa da “Apollo 13”.“Bob e Ken sono dei geni”, riferendosi al regista Robert Zemeckis e al supervisore degli effetti speciali Ken Ralston. “Sono stati costantemente al lavoro, assicurandosi che stavamo girando nel modo giusto ma siamo riusciti a capire l’effetto solo in seguito. Quando lo rividi più tardi pensai, “Quelli erano davvero effetti mozzafiato”.L’effetto speciale fu realizzato cancellando le gambe di Sinise  in diversi modi: in sala di montaggio, con l’assistenza di computer e puntelli e grazie a una sedia a rotelle appositamente progettata durante le riprese del film. Dan cammina volutamente a grandi passi in un accampamento nella giungla vietnamita per mostrare al pubblico il suo temperamento e la sua forza. Poco dopo, fu girata la scena dal Viet Cong dove fu salvato dalla morte proprio da Gump, interpretato da Tom Hanks. Attraverso il resto del film il carattere amareggiato di Sinise è mostrato in una sedia a rotelle.“Nella mia prima scena volevamo che il pubblico vedesse tutto il mio corpo”, disse Sinise. Una scena destinata a scioccare il pubblico mostra il personaggio di Sinise sollevato dal suo letto in un ospedale militare, rivelando le sue gambe ridotte a moncherini sanguinanti. Tale effetto fu realizzato in post-produzione, con un computer che cancellò ogni traccia delle sue gambe.Fu così efficace che Sinise, durante una proiezione del film a cui partecipò, sentì qualcuno chiedere: “Dove hanno trovato quell’attore senza gambe?”.

C’è un momento emotivo fondamentale per il tenente Dan quando cade dalla sua sedia a rotelle in un attacco di ubriachezza e Gump cerca di aiutarlo. Lui ringhia rimbalzando e trascinando il suo corpo sulla sua sedia. In quel momento è difficile credere in realtà che Sinise  sia un amputato.La sedia a rotelle in cui si trova Sinise è stato progettata da un mago degli effetti speciali di New York:Ricky Jay. La sedia fu strutturata con una sottile inclinazione, in modo tale che le gambe di Sinise fossero ripiegate e non visibili. Ralston, supervisore degli effetti speciali, disse che il disegno della sedia a rotelle fu la chiave per gli effetti che circondano il personaggio di Sinise.“Per le scene sulla barca dove cade dalla carrozzina o salta nell’oceano, abbiamo preso un pezzo fuori dal lato della barca, in modo da poter muovere le gambe, dove nessun altro avrebbe potuto vederle, poi utilizzato un computer per ripristinare quella parte della barca “, dice Ralston. Poi siamo andati indietro e abbiamo creato le ombre che passano sopra la zona di ritaglio.Infatti, quelli tra il pubblico cercheranno di capirlo”.Ogni volta che il pubblico può percepire gli effetti speciali, dice il regista Zemeckis la magia svanisce.

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