Quanto si può guadagnare dalle pubblicità sul proprio sito web?


Come guadagnare soldi

Ci saremo posti questa domanda centinaia di volte quando abbiamo intrapreso un nuovo progetto di impresa per il nostro sito Web o quello dei nostri clienti. È una domanda entusiasmante e interessante a cui dover dare risposta. Mesi di idee, sogni e pensieri di un imprenditore possono a volte essere quantificati con cifre realistiche che poi possono determinare la quantità di entrate pubblicitarie del sito, sottraendo le tipiche spese operative del sito (non i costi di marketing) come il web hosting e i server.

Uno dei fattori determinanti più importanti di quanto denaro il tuo sito web può ricavare dalle entrate pubblicitarie si riduce al mercato in cui si trova il sito web stesso, che supporta quindi la quantità di traffico che potresti ricevere. Ad esempio, se il tuo sito fornisce informazioni su antiche lumache, allora la dimensione del mercato sarà abbastanza piccola dato l’interesse di nicchia molto limitato. Tuttavia, se si stesse parlando del mercato delle carte di credito e dei prestiti che ha un enorme potenziale di traffico web, il potenziale di entrate pubblicitarie del sito potrebbe essere molto più alto. Ma proprio perché il potenziale di traffico del sito Web è maggiore, sarà maggiore anche la competitività; quindi l’imprenditore dovrà essere più creativo e bravo nella sua strategia e approccio al marketing al fine di accaparrarsi la fetta maggiore di mercato.

UTILIZZANDO IL PAY PER CLICK

Chiarito questo prima di andare andiamo a  rivedere alcuni parametri già visti in articoli precedenti dato che ripetere non nuoce mai. Le potenziali entrate dalla pubblicità del tuo sito web di cui stiamo parlando ora,sono basate sul costo per clic, noto anche come CPC. Se nella pagina del tuo sito web è presente un annuncio e qualcuno fa clic su tale annuncio, allora parte del costo richiesto per quel clic andrà al gestore delle pubblicità. Il CPC effettivo si basa su ciò che l’inserzionista reale paga per ogni clic. Ad esempio,supponiamo che il costo che un inserzionista paga per l’annuncio sia 2,00€/clic. Non si guadagna l’intera cifra di 2€, ma si guadagna una porzione di quei 2€ perché si sta facendo un favore alla rete pubblicitaria dando a quell’annuncio un pubblico pertinente (gli algoritmi si sono evoluti sempre di più al fine di andare a selezionare il target migliore a cui far vedere l’annuncio;dove per target migliore si intende coloro che hanno più probabilità di portare a termine l’acquisto). Al termine, il feed della rete pubblicitaria ha bisogno di te e il tuo sito web ha bisogno del feed della rete pubblicitaria. Alcune startup di siti web utilizzano inizialmente una rete di feed pubblicitari e una volta accumulato abbastanza traffico, iniziano a vendere i propri annunci. A volte cambiano persino metodo passando da un metodo CPC a un metodo tempo lineare, ovvero vendi semplicemente un annuncio su base mensile per un periodo di tempo anziché fare affidamento su persone che effettivamente devono fare clic sull’annuncio. In questo modo hai il vantaggio di poter contare su un introito certo e sicuro piuttosto che un ricavo approssimativo e variabile.

Ora pensiamo ad una scala più grande.Se hai 100.000 visualizzazioni di pagine al mese, si ha tecnicamente (al massimo) 100.000 possibilità che qualcuno possa fare clic su un annuncio che viene visualizzato sul tuo sito web e ciascuno di questi clic significa entrate pubblicitarie.

Diciamo che delle 100.000 visualizzazioni di pagine al mese che ottieni, viene prodotto un indice di click-through medio (noto anche come CTR) pari all’ 1%, che può essere considerato ragionevole e non aggressivo in alcuni mercati. Quell’ 1% può variare da 0% a 10%. Tutto è possibile, ma per questo esempio, possiamo mantenere le cose all’ 1% per non complicare le cifre e i calcoli.
1% CTR su 100.000 visualizzazioni di pagina determina 1.000 clic. Prendi questi 1.000 clic e moltiplicali per ciò che l’inserzionista paga per clic: è così che inizi a capire quante entrate puoi riuscire a generare.
Diciamo che l’inserzionista paga 0,80€ per clic (questo valore potrebbe essere diverso in base al mercato in cui ti trovi e in base a quanto paga l’inserzionista). Questi 0,80€ per clic come spiegavamo prima non saranno tutti tuoi. Il feed della rete pubblicitaria richiede ovviamente un costo. Diciamo che ne incassi 0,50€ x 1.000 clic = 500€ al mese.
Ora puoi fare i conti per capire esattamente quante visualizzazioni di pagina / clic / CPC.
Un altro esempio = se tu avessi visualizzazioni di pagine di 3.000.000 (3 MIL) al mese e avessi un CTR pari al .2%, allora sarebbe $ 4.380 al mese che potresti produrre in entrate.
Quindi, se avessi 3 milioni di visualizzazioni di pagine al mese con un CTR basso del 0,2%, allora ca. Si potrebbero generare $ 52.000 di entrate all’anno.
Riportiamo ora il “Potential Website Revenue Table” per avere un’idea del guadagno da 50.000 visualizzazioni di pagina fino a 10.000.000 visualizzazioni di pagina con un basso CTR .

Guadagni pubblicitari stima.jpg

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Melegatti: campagna pubblicitaria suicida? Due episodi di Suicide Marketing


Fondata nel 1894 a Verona da Domenico Melegatti ottenne il brevetto per l’invenzione del Pandoro.

Melegatti

Il “caso Melegatti” ha fatto ormai il giro del web (se ne è occupata anche la pagina Facebook Marketing Ignorante da cui abbiamo tratto diversi spunti). Tra commozione, patriottismo e supporto, gli italiani hanno acquistato pandori dell’azienda Veronese per “salvarla” dalla crisi. Un gesto eroico di quelli strappalacrime ideali per un servizio di Studio Aperto. Tra i motivi che si celano dietro la profonda crisi del brand Melegatti c’è sicuramente un dato di fatto: il pessimo marketing.

Per darvi un’idea vi riportiamo 2 episodi di “suicide marketing”:

1. Tone of voice da pagina trash (all’interno della copy strategy di una campagna pubblicitaria, il tone of voice esprime il tono che si vuole dare alla comunicazione) . “Toppano” completamente un post venendo accusati di omofobia e si ritrovano costretti a scrivere un post di scuse, scaricando, tra l’altro, le responsabilità su un’agenzia marketing esterna. Il post recitava: “Ama il tuo prossimo come te stesso… basta che sia figo e dell’altro sesso!”

Ama il tuo prossimo come te stesso Melegatti

Nel post di scuse è apparso il commento di un certo Giorgio Serafini, che elogiava il brand perché aveva avuto il coraggio di ammettere i propri errori. Peccato che Giorgio Serafini fosse il direttore marketing di Melegatti, cioè colui che aveva la responsabilità del post in questione; un po’ come battersi il cinque da soli.

Scuse Melegatti

2. Nel 2015 stabiliscono una partnership con l’ influencer del nulla Valerio Scanu e parte la produzione e la commercializzazione dell’imperdibile “Pandoro Valerio Scanu Limited Edition”, che chiaramente è un fallimento su tutta la linea..

Pandoro Melegatti Valerio Scanu

Tra l’altro la scelta della frase nel primo caso e la scelta del testimonial del secondo caso sono in netto contrasto tra di loro,insomma una vera campagna suicidio!