Inchiesta sulla mozzarella di bufala DOP


Le immagini, del programma Rai di Michele Santoro “Animali come noi”, sono state raccolte in diversi allevamenti del Lazio che fanno mozzarella di bufala DOP : in un allevamento le zampe delle bufale vengono legate alle macchine per evitare che scalcino (pratica assolutamente illegale), e viene messo un sasso sulla macchina di mungitura per fare pressione sulla mammella e ottenere così più latte. I maltrattamenti sugli animali sono gravissimi,viene tolta loro la dignità e vengono trattati come macchine da produzione: un’allevatrice colpisce lo zoccolo di una bufala con un martello,dà bastonate di metallo sulle zampe degli animali,separa i piccoli nati dalle loro madri. In alcuni allevamenti, inoltre, vengono fatte punture di ipofamina per ottenere più latte dalle bufale. L’ipofamina è un farmaco che agisce direttamente sull’utero stimolando la lattazione, ma andrebbe somministrato sotto prescrizione veterinaria, anche perché può provocare gli aborti. Si indaga anche sulla fine che fanno i maschi delle bufale. Inutili per la produzione del latte e con una carne priva di sbocco commerciale, in alcune zone, come quella del casertano, diversi allevatori li abbandonano nelle campagne o li fanno morire di fame e di sete pur di risparmiare il costo del macello. Giulia Innocenzi trova una carcassa di bufalo nelle campagne di Casal di Principe, e viene immediatamente raggiunta dall’allevatore. Alla fine un blitz con le forze dell’ordine e con il parlamentare Paolo Bernini (Movimento 5 Stelle) in un allevamento di bufale, già sequestrato in passato per diverse irregolarità. Per concludere il reportage, Giulia Innocenzi intervista Roberto Battaglia, imprenditore agricolo del casertano e consulente di Eataly per la mozzarella di latte di bufala, sotto scorta da cinque anni per aver denunciato esponenti di spicco del clan Zagaria.

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Giulia Innocenzi,Paolo Bernini,Roberto Battaglia

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Sansevieria Cylindrica Velvet Touchz®


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Questa tipologia di Sansevieria (conosciuta anche con il termine Sanseveria) è forte,decorativa e non richiede particolari attenzioni.Il termine Cylindrica sottolinea la forma delle foglie per l’appunto di forma cilindrica.E’ una sempreverde e il vocabolo Velvet Touch deriva dal fatto che viene colorata artificialmente sulle punte con una vernice speciale al contatto(in inglese touch) simile al feltro(in inglese velvet).La Sansevieria è originaria dell’Africa occidentale(dalla Nigeria al Congo) e appartiene alla famiglia delle piante grasse.Viene importata principalmente da: Costa Rica, Guatemala, Thailandia e Cina.Si presenta in molte forme e dimensioni.Può essere acquistata in:

  • diversi colori: grigio,verde,giallo-verde;
  • diverse forme: contorte o lineari;
  • diverse punte colorate: gialle,rosse,blu,viola ecc;

Grazie alla sua qualità di purificazione dell’aria,migliora in casa il contenuto di ossigeno e di umidità, evitando così problemi di gola o pelle secca.Proprio queste caratteristiche la rendono una compagna ideale per la camera da letto.In primavera e in estate il terriccio va mantenuto umido in maniera uniforme.Infatti nel proprio ambiente,sono questi in generale i mesi  che corrispondono alla stagione delle piogge, dove la crescita è molto attiva. Durante l’autunno e l’inverno la pianta va mantenuta con un terriccio piuttosto asciutto,simulando così, la stagione secca del luogo di origine.Ha bisogno di luce ma non eccessivamente forte.Dal momento che la Sansevieria è una pianta tropicale, le temperature non devono essere troppo basse.Durante il giorno tra i 15° e i 28° Celsius e di notte tra i 12° e i 20° Celsius. Se ti è piaciuto l’articolo,il gatto e la Sansevieria votalo con 5 stelle,grazie per la lettura 🙂

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Pesticidi-killer:salviamo le api


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La Commissione Europea introdusse il divieto di utilizzare per due anni alcuni pesticidi-killer (ritenuti nocivi per le api,il thiamethoxam,l’imidacloprid,il clothianidin) dei colossi BayerSyngenta.Da sottolineare la pericolosità dei pesticidi per le api è subdola,infatti anche se l’effetto di morte non è immediato,vengono disorientate,stordite,subiscono gravi danni all’apparato neurologico e di conseguenza soccombono per le nefaste conseguenze di questi prodotti chimici(nei periodi di diserbo massiccio del grano io personalmente ho constatato visivamente api a terra davanti all’ingresso della mia abitazione,vive ma stordite e in sofferenza).
Il Comitato UE di appello riunitosi a Bruxelles non espresse una maggioranza contraria alla proposta della Commissione Europea: 15 stati votarono a favore, 7 contro e 4 furono le astensioni.
A favore del divieto si pronunciarono: Belgio, Bulgaria, Danimarca, Germania, Estonia, Spagna, Francia, Cipro, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Slovenia e Svezia.
Contro il divieto si pronunciarono: Italia, Regno Unito, Ungheria, Austria, Portogallo, Romania e Slovacchia.
Si astennero: Grecia, Irlanda, Lituania e Finlandia .
                                                                       IL RUOLO DELL’ITALIA
Inizialmente votò a favore della proposta di divieto della commissione e poi ci ripensò e votò contro al Comitato UE di appello a causa (a detta di alcuni) dell’aggiunta di nuovi divieti per i “trattamenti foliari”.Come sempre è emerso il nostro lato ambiguo e mai convinto di dire no fino alla fine.
                                                          NOI CITTADINI COSA POSSIAMO FARE?
Come possiamo dare una mano per evitare che questi pesticidi possano ritornare in circolazione?Firmando la petizione online di Avaaz (clicca qui per leggerla).Al momento 3.343.362 persone hanno firmato la petizione.Dobbiamo raggiungere 3.500.000 firme e manca davvero poco.Uniti si vince,aiutiamo a salvare l’ecosistema per preservarlo ai nostri posteri.

APPROFONDIMENTI e ALTRE FONTI:GREENSTYLE,ANSA,EFSA,WIRED

Chimpanzee,un fantastico documentario firmato Disneynature


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Disneynature,la franchise Disney che ha fatto conoscere le meraviglie della natura con Earth,Il mistero dei fenicotteri rosa e African Cats ha realizzato anche Chimpanzee: una straordinaria storia di conquiste e legami familiari nell’intricato mondo della natura.Inoltrati nelle profondità della foresta pluviale africana e viene mostrata la storia del piccolo e simpatico Oscar,un adorabile cucciolo di scimpanzè che vive alla giornata.Per il piccolo Oscar e i suoi giovani amici il mondo è un gioco meraviglioso e ogni giornata è puro divertimento.Pieni di curiosità per la scoperta e gusto per l’imitazione degli altri,questi esemplari sono tra i più straordinari del regno animale forse proprio perchè molto simili a noi.Un’imperdibile avventura ad altissima qualità con riprese davvero entusiasmanti al limite dell’immaginazione.Una regia fantastica e dei sottofondi musicali mai banali rendono questo documentario spettacolare come la storia strappalacrime di Oscar (non vi dico altro) e come ciliegina sulla torta la voce narrante è del miglior doppiatore del panorama nazionale Italiano,Luca Ward.Un documentario naturalistico del 2012 di 80 minuti codiretto da Alastair Fothergill e Mark Linfield da vedere assulutamente!Ho avuto la fortuna di trovarlo in seconda serata su rai 2 il 4/01/2017 ma purtroppo non è disponibile su rai replay per una questione di diritti.

 

La perfezione fobica del ragno


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Foto realizzata sul muro esterno di casa con un Asus laser 2

Perchè aver paura del ragno?Cosa evoca?L’aracnofobia (dall’etimologia aracne->ragno“, phobos->paura“) è un’irrazionale paura nei confronti dei ragni.Per quale motivo moltissime persone hanno paura di questo animale appartenente alla famiglia degli aracnidi?Paura,disgusto,disprezzo,ribrezzo,brividi,attacchi di panico,repulsione,perdita di controllo,questi sono gli effetti della semplice vista di un ragno la cui intensità varia a seconda di molti aspetti,vediamone alcuni:

  1. soggetto,alcune persone sono molto più sensibili di altre.C’è anche chi è insensibile e non ha nessuna paura.
  2. aspetto dell’animale,certe razze incutono maggior timore rispetto ad altre per via della loro conformazione tozza e in apparenza aggressiva.
  3. dimensione,più il ragno è grande e maggiore è la paura generata.
  4. posizione,anche la posizione non è da sottovalutare infatti se ce lo ritroviamo dove meno ce lo aspettiamo e magari nella nostra tana come la camera,l’effetto viene amplificato.
  5. velocità,anche in questo caso tale caratteristica rende il legame direttamente proporzionale alla paura generata.I ragni veloci sono per noi i più pericolosi da tenere sotto controllo da parte del nostro sistema sensoriale visivo.
  6.  distanza,rispetto al soggetto.Tenerli lontano a distanza di sicurezza fuori dal nostro spazio personale è una prerogativa valida anche per certe persone invadenti,quindi a maggior ragione per un ragno.
  7. ragnatela,è altamente resistente,il suo carico di rottura è confrontabile all’acciaio di alta qualità.La tela viene utilizzata per creare la loro tana e la zona di caccia preferita,ma anche per aggrovigliare le prede.Ve ne sono di diverse tipologie,tele giganti e fitte possono causare incubi e intrappolarci nel loro complesso aspetto (Approfondimento sulla rivista nature).
  8. esperienza tattica mortale,tecnica mista a rapidità,un connubio fatale per prede sfortunate.
  9. veleno,alcune specie sono velenose e possono provocare la morte.
  10. simmetria,ne esalta la perfezione.
  11. 8 zampe,le zampe vere e proprie dei ragni,dette anche zampe ambulatorie, sono quattro paia, articolate tutte sulle parti laterali del cefalotorace e sono atte in modo principale alla deambulazione.Si suddividono in sette distinti segmenti o articoli che, dal prossimale al distale, cioè dal punto d’innesto del cefalotorace all’artiglio terminale,sono così denominati: coxa,trocantere,femore,patella,tibia,metatarso, tarso che termina con l’artiglio.
  12. 8 o 6 ocelli(occhi), sono gli organi preposti alla visione.Nella maggior parte delle specie sono presenti in numero di otto, in alcune di sei.La disposizione varia a seconda della famiglia o genere di appartenenza,tanto da essere un utile indizio anche per la determinazione della specie.
  13. cultura popolare/cinematografica,questo aspetto gioca a nostro sfavore poichè la loro rappresentazione rimane con accezione negativa nell’immaginario collettivo ad esclusione della storia del supereroe spiderman.

IL RAGNO E’ ALTAMENTE TECNICO,PRECISO,RAPIDO,ATTENDISTA E IMPREVEDIBILE.CARATTERISTICHE CHE LO RENDONO UN PERFETTO ESEMPLARE NEL MONDO ANIMALE DELLA SOPRAVVIVENZA.

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