L’importanza di Twitter nell’indicizzazione su Google


Alleanza tra Google e Twitter

I risultati dai siti internet non possono essere aggiornati e indicizzati che in alcune ore, e nemmeno il box dedicato a Google News può competere alla rapidità con quanto viene pubblicato su Twitter. Ecco quindi che utilizzando l’alleanza con Twitter il motore di ricerca Google ha fornito ai suoi utenti contenuti in tempo reale diventando praticamente insuperabile quanto a completezza dei risultati real-time. Se volete quindi sfruttare l’effetto scoop dovrete essere rapidi, concreti, astuti entrando nel gap temporale che intercorre tra lo scoop e la sua indicizzazione.

I Tweet in Google: come funziona la ricerca?

Il funzionamento è abbastanza semplice e diviso in due parti. Da un lato una normale ricerca su Google: in questo caso non è detto che i Tweet siano sempre mostrati fra i risultati, in quanto tutto dipenderà dal tipo di ricerca e se per quella domanda vi saranno trend o flussi di informazione “freschi” tali da giustificare la visualizzazione dei Tweet. Quando questo accade, l’utente vedrà una serie di Tweet sotto forma di carosello orizzontale scorrevole, con la possibilità di aprirli e visualizzare l’account correlato.

Indicizzazione Twitter

Nel caso in cui nella barra di ricerca di Google si digiti una parola preceduta dall’hashtag, il simbolo # che su Twitter identifica una “parola chiave”, la ricerca sarà invece completamente concentrata su quanto viene cinguettato in quel momento, con una formula chiara e molto completa. La visibilità per Twitter è veramente ampia, dato che il servizio è prevalente nel mondo mobile, e su qualsiasi schermo di smartphone l’integrazione dei Tweet copre una generosa fetta dello schermo.

Come indicizzare i Tweet in Google?

  1. Credibilità del profilo. Per esempio: da quanto tempo sei iscritto, verifica del profilo, numero di follower, la reattività dei follower ad una vostra pubblicazione, presenza di un sito internet associato.
  2. Struttura del Tweet: numero di hashtag, lunghezza del testo, rank e affidabilità del sito in caso di link.
  3. Link in entrata: un Tweet che sarà citato da altri Tweet ma soprattutto linkato da siti esterni a Twitter, magari integrato tramite l’apposita funzione, sarà un altro segnale di gradimento che verrà ben visto da Google.
  4. No a menzioni e feed: da evitare invece le menzioni nelle quali citiamo il nome di un altro utente di Twitter. In questo caso il nostro messaggio perde il suo valore generale e viene considerato un tweet più personale e specifico, meno adatto ad essere scelto per la pubblicazione online e visualizzato dalla totalità degli utenti. Meglio in questo caso scrivere un tweet per l’indicizzazione e un secondo tweet per la persona destinataria.

Come sempre quindi il consiglio è puntare su contenuti completi, originali, di qualità, rispettosi e il resto verrà da solo. Se il vostro contenuto vale il tempo vi darà ragione, non siate frettolosi.

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