Effetti del DOMS sui quadricipiti dopo 47 km in mtb


1° Maggio, uscita in bici. La malsana idea di riprendere la mtb razzo tutta traballante degli anni ’90, per fare un giro in direzione monti. Ben 47km andata e ritorno in 2,53 ore, velocità media 16,2 km/h, 302 m di guadagno di quota, 1.314 calorie bruciate, 149 bpm di frequenza cardiaca media, 41,5 Km/h di velocità massima. Come prima uscita della stagione in mtb senza alcun allenamento è stata una cattiva idea, ma interessante sotto alcuni aspetti! Inutile dire che altri con mtb e bici da corsa mi sorpassavano sfrecciando mentre io facevo più fatica tra marce che non prendevano, attriti vari e strani rumori.

Dopo circa 9/10/11 ore dal termine dell’attività sono iniziati a sentirsi gli effetti sui quadricipiti dell’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata, conosciuto con l’acronimo di DOMS dall’inglese Delayed Onset Muscle Soreness, un fenomeno che è stato a lungo associato ad un aumento dello sforzo fisico. Sono dolori molto intensi (di quelli che ti fanno uscire i peccati per intenderci) e fastidiosi conseguenti ad uno sforzo fisico estremo che va a lesionare molte cellule della fibra muscolare e del tessuto connettivo. È una normale risposta fisiologica a sforzi intensi, o allo svolgimento di attività fisiche a cui non si è abituati. Il dolore e il disagio associato ai DOMS solitamente raggiunge il picco tra le 24 e le 48 ore a seguito dell’esercizio fisico, e si estingue entro 96 ore (nel mio caso sono iniziati prima dopo circa 10 ore come detto sopra e sono durati 4/5 ore). Generalmente, una percezione di dolore maggiore avviene con sforzi di maggiore intensità, e con una più frequente esecuzione di attività a cui non si è abituati. Altri fattori che influiscono sulla formazione dei DOMS sono la rigidità muscolare, la velocità della contrazione, la fatica, e l’angolo di contrazione. Nel mio caso si sono verificati a causa di un mancato allenamento, mancato riscaldamento, eccesso di chilometraggio, attrezzatura tecnica pessima, altezza della sella mal regolata. I tipici sintomi spesso associati a DOMS includono:

  • perdita di forza;
  • dolore;
  • fragilità muscolare;
  • rigidità e gonfiore;

Distendere le gambe ha aiutato la riduzione del dolore come l’utilizzo di ghiaccio per ridurre il gonfiore e la forte tensione muscolare. Per tutta la durata del DOMS, nel mio caso, piegando le gambe aumentava il dolore rendendolo insopportabile. I DOMS significano anche che il workout è stato efficace, e nel tempo allenandosi il corpo si abituerà e quelli che erano dolori intensi saranno solo indolenzimenti.

Copyright©2018 https://www.seremailragno.com by Michele Paoletti michelepaol@gmail.com. All rights reserved.
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