Garmin Running Dynamic Pod: perché misurare le dinamiche della corsa


Perché utilizzare il Garmin Running Dynamic Pod?

Garmin offre sempre più prodotti che misurano la frequenza cardiaca al polso grazie alla tecnologia Garmin Elevate 2.0, tuttavia, fino ad oggi, per avere anche i dati delle dinamiche di corsa era necessario indossare una fascia cardio HRM-Run®. Grazie al nuovo Running Dynamic Pod puoi decidere di non indossare più la fascia ed avere ugualmente tutti i dati semplicemente applicando il pod sull’elastico dei pantaloncini e rilevare il battito direttamente al polso con uno strumento dotato di rilevazione Garmin Elevate.

Il prezzo

  • Prezzo massimo 74€
  • Prezzo Garmin 69,90€
  • Prezzo attuale 61,90€
  • Miglior prezzo Amazon 55.90€
garmin pod

Caratteristiche

  • Peso: solo 12g 
  • A clip, facile da applicare sull’elastico posteriore dei pantaloni
  • Misura tutte e sei le dinamiche di corsa avanzate
  • Sostituisce le metriche rilevate dalla fascia cardio RUN
  • Durata della batteria fino ad 1 anno
  • Si attiva automaticamente al movimento
  • Si connette via Bluetooth con il dispositivo Garmin compatibile
  • Dimensioni unità (LxAxP): pod con clip 37,6 mm x 23,2 mm x 19,2 mm
  • Peso: 12,0 g
  • Durata della batteria: 1 anno (ipotizzando un utilizzo di 1 ora al giorno)
  • Tipo di batteria: CR1632 (sostituibile dall’utente)
  • Classificazione di impermeabilità: 1 ATM
  • Connettività ANT+: sì

PARAMETRI VALUTATI CON IL POD

Il pod può valutare una serie di parametri molto importanti dal punto di vista tecnico, poiché permettono di valutare l’andatura del corridore, trasdotta in parametri numerici in grado di descrivere alcune dinamiche e movimenti biomeccanici del corpo. Quando si percorrono molti chilometri ogni minimo dettaglio può fare la differenza, certamente:

  • l’allenamento
  • la struttura biomeccanica dell’individuo
  • l’abbigliamento tecnico

sono i principali fattori da prendere in considerazione, ma anche l’analisi dei dati non è da sottovalutare poiché rappresenta il feedback da utilizzare per migliorare l’allenamento e quindi le prestazioni dell’individuo stesso! Dopotutto siamo nell’era dei “big data” e più andiamo avanti e maggiori saranno i sensori in circolazione in tutti gli ambiti da quello civile a quello commerciale per non parlare di quello militare da dove partono sempre tutte le tecnologie più avanzate (vedi online la storia del GPS). Le auto parleranno tra di loro, guideranno da sole e scambieranno informazioni con il cloud, quella che qualche anno fa era fantascienza ora è una realtà sempre più affermata e sempre più in rete. Se da una parte le informazioni diventano maggiori e preziose, dall’altra si avrà il problema della privacy e della sicurezza dei dati acquisiti. Avete saputo il casino successo poco tempo fa in ambito militare utilizzando Strava? ( link per scoprirlo ). Ogni nostra parte del corpo ha una sua funzione ben specifica ed è soggetta a delle sollecitazioni durante la corsa. Come avete potuto sperimentare di persona sicuramente le caviglie e le ginocchia sono i punti cruciali da tenere sotto controllo, vi siete chiesti perché? Non apriamo l’argomento perché sarebbe lungo da trattare ma dovete sapere che l’80% dell’energia proveniente dall’impatto con il terreno viene scaricata sulle caviglie! Ecco perché la caviglia si può infiammare spesso, perché è sollecitata notevolmente durante la corsa!

Tempo di contatto con il suolo

E’ il tempo di contatto del piede col suolo durante la corsa. Generalmente, il tempo di contatto con il suolo è decisamente breve, pertanto viene misurato in millisecondi. Il tempo di contatto con il suolo tende ad essere particolarmente breve per gli atleti più allenati, i cui tempi spesso sono inferiori a 200ms. In pratica, i tempi di contatto con il suolo di tutti gli atleti allenati è inferiore a 300ms, probabilmente perché hanno affinato la loro tecnica di corsa sollevando i piedi più rapidamente e calpestando il suolo in modo corretto. “L’overstriding” descrive uno stile di corsa in cui i piedi calpestano il suolo troppo lontano dal corpo frenando i movimenti e, generalmente, aumentando i tempi di contatto con il suolo.

Bilanciamento tempo di contatto con il suolo

Il monitoraggio del bilanciamento del tempo di contatto con il suolo (GCT) tra piede destro e sinistro consente di misurare la simmetria della corsa. Sugli smart sportwatch Garmin questo dato è sempre rappresentato come percentuale superiore al 50% con una freccia a sinistra o a destra, per mostrare quale piede calpesta più a lungo il suolo. Per la maggior parte delle persone è preferibile uno stile di corsa più simmetrico. Gli indicatori colorati sugli orologi Garmin e sul portale Garmin Connect, mostrano il dato di bilanciamento rispetto ad altri atleti. Molti atleti segnalano che il bilanciamento GCT tende a deviare dal 50/50 quando corrono in salita o in discesa, quando praticano esercizi di velocità o quando sono stanchi. Inoltre, alcuni atleti notano che maggiore è lo sbilanciamento e più alta è la probabilità di lesioni.

Cadenza

Si tratta del numero di passi effettuati al minuto, conteggiando entrambi i piedi. È una metrica di corsa comune, che fornisce molte informazioni sulla qualità della corsa. Ad esempio, a una certa andatura, una cadenza più rapida e un passo più breve producono piccoli sforzi in molte parti del corpo, ad esempio le anche, le ginocchia e i fianchi. Secondo la maggior parte degli esperti, la scarsa rilevanza di tali forze riduce il rischio di lesioni e infortuni. È chiaro che la cadenza può aumentare solo fino a un certo punto, tuttavia per gli atleti più soggetti a lesioni, correre con una cadenza alta può essere di aiuto. Un obiettivo di cadenza spesso citato è 180 passi al minuto, sebbene gli atleti più alti tendano ad avere una cadenza inferiore. Inoltre, è interessante notare come una cadenza maggiore corrisponda a una minore oscillazione verticale e a un minore tempo di contatto con il suolo.

Lunghezza del passo

Un altro dato fondamentale che misura lo stile della corsa è la lunghezza del passo, cioè la distanza percorsa da ciascun passo, destro e sinistro. Viene mostrato alla fine della corsa come campo dato all’interno dell’attività ed è visualizzabile mentre corri. Successivamente è possibile visualizzare questo dato con maggiori dettagli su Garmin Connect™ e scoprire le variazioni della lunghezza del passo in relazione all’andatura, alla cadenza, alla quota e ad altre metriche. La lunghezza del passo dipende da una serie di fattori, inclusa la morfologia del corpo, la forza muscolare e la flessibilità.

Oscillazione verticale

Si tratta del “rimbalzo” che produci in ogni passo della corsa. Misurato a livello del busto, indica, in centimetri, la distanza che percorri in verticale con ogni passo. Molti allenatori ritengono che una minore oscillazione verticale indichi uno stile di corsa più efficiente, poiché viene impiegata meno energia per il movimento verticale. Garmin ha effettuato ricerche su molti atleti di tutti i livelli. In generale, i corridori più esperti tendono ad avere una minore oscillazione verticale. Tuttavia, un passo più veloce corrisponde a una maggiore oscillazione verticale. Il rapporto verticale (descritto di seguito) tiene conto di questo dato. Un altro vantaggio di un’oscillazione verticale ridotta è quello di applicare meno stress sulla parte inferiore del corpo al momento dell’impatto con il suolo.

Rapporto verticale

Questo dato si riflette sull’efficienza della corsa relativamente alla spinta in avanti prodotta con ciascun passo. Il rapporto verticale è il “rimbalzo” prodotto nel passo, diviso per la lunghezza del passo ed espresso in percentuale. Poiché la lunghezza del passo è il movimento orizzontale della corsa, è il beneficio dell’azione, mentre l’oscillazione verticale è uno dei costi energetici della corsa. Un valore basso di rapporto verticale indica un costo ridotto e un grande beneficio. Ciò significa una corsa più efficiente.

Rielaborazione della Fonte: Garmin

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