Psicopatologia del giocatore di slot


Un giocatore di slot machine non si domanda mai quali e quante siano le probabilità di vincita del “gioco” su cui sta giocando, perché lui è convinto di poter vincere e crede ciecamente all’illusione di poter svoltare la propria vita con una macchinetta elettronica progettata,sviluppata,testata per non far vincere mediamente nessun giocatore. Il giocatore non conosce minimamente una distribuzione Gaussiana altrimenti non si troverebbe in quel luogo, a quell’ora, con quei soldi. Il soggetto è soggiogato dall’illusione e a ogni “sconfitta” è sempre più convinto ad andare avanti perché è illuso che prima o poi coprirà le perdite con un introito. Aspetta la vittoria che poi in realtà vittoria non è ma è di nuovo un’illusione di vittoria in quanto inferiore alle perdite,ma la sua ragione è stata disattivata e l’irrazionalità è incapace di capirlo. Quando l’evento fortuito si verifica il rumore di ogni singolo gettone che cade dalla slot machine rafforza e fomenta la sua illusione di vittoria. Quel dannato tin tin tin onomatopeico è la sua condanna eterna. È un suono banale e apparentemente innocuo ma di una potenza inaudita sulla parte recondita dell’inconscio. Anche il suono dei tasti,i colori scelti, le figure sono ipnotici. Lo scopo della macchina è rendere l’uomo un automa,privarlo della ragione,disattivarlo,renderlo a tutti gli effetti come una macchina. Quando la vittoria tarda ad arrivare inizia a manifestarsi una tensione sempre più accentuata, il giocatore quasi sicuramente un fumatore accanito si devasta i polmoni minacciati e asfaltati dalla sua frustrazione in un rituale ciclico di estrazione,accensione,tiro convulso e spegnimento. Un po come se quel fumo fosse la nebbia perenne che devasta la sua visuale mentale. Poi, quando la tensione incalza sempre più, si alza e probabilmente da una manata alla macchinetta esclamando con la sigaretta in bocca qualcosa di incomprensibile a quell’oggetto elettronico che sta abbattendo ad una ad una le sue illusioni. A quel punto crede che sia colpa del destino, che quella sia una giornata negativa, che il fato gli stia mettendo i bastoni tra le ruote e probabilmente inizia a seguire con gli occhi quel filo che dalla macchina porta alla presa elettrica perché magari staccando la corrente si resetta quel magico contatore di vincite di cui ha sentito parlare tra i suoi “amici” patologici. Il credersi più intelligente del progettista è ahimè dettato dall’irrazionalità spregiudicata che lo governa da quando si è seduto sullo sgabello della sconfitta.

Non bisogna essere esperti di statistica ,basterebbe usare la logica, per capire che ci sono 4 soggetti che vogliono guadagnare:

  • il proprietario delle slot
  • il proprietario del locale
  • lo stato
  • il giocatore

Se questi 4 soggetti guadagnassero tutti contemporaneamente il gioco non avrebbe modo di esistere poiché fallimentare.Come farebbe un gioco progettato per far perdere, far vincere tutti?Sarebbe contro il principio alle basi della sua costruzione. Quindi continuando con la logica vediamo chi vince e chi perde:

  • se il proprietario delle slot non ricaverebbe nulla perché dovrebbe investire nell’acquisto,manutenzione delle slot?Da questo ne deriva che il proprietario delle slot non perde mai (ad esclusione di imprevisti come le bande di ladri).
  • se il proprietario del locale non ricaverebbe nulla perché dovrebbe mettere le slot nel proprio locale?Da questo ne deriva che il proprietario del locale non perde mai.
  • se lo stato non ricaverebbe nulla vieterebbe l’uso e la diffusione di slot.Anche le sigarette che dovrebbero essere bandite dalla vendita sono tranquillamente vendute al pubblico da quello stesso stato che poi si preoccupa di curarti.Poi ogni tanto per pararsi il culo fa delle pubblicità con scritto “gioca responsabilmente” come se un ludopatico avesse coscienza della responsabilità delle proprie azioni.Insomma lo stato ci guadagna e quindi non perde mai.
  • è rimasto un unico soggetto che può perdere ed indovinate un po chi è!?:Il giocatore.

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