DPI,PPI e risoluzione: facciamo chiarezza


  • Con la sigla DPI si intende Dots Per Inch (punti per pollice). Si noti che il DPI specifica una relazione piuttosto che un valore assoluto. È il numero di punti che si trovano in un pollice dove la parola “punto” è l’equivalente alla parola “pixel” ovvero l’unità elementare che costituisce l’immagine. Il termine DPI, ad ogni modo, è decisamente più appropriato quando si parla di una stampante. Esso infatti indica i “punti di stampa”, ovvero la definizione di stampa, e stabilisce il numero di punti stampati per ogni pollice (maggiore è il valore di DPI, maggiore sarà la qualità dell’immagine stampata).Maggiore saranno i DPI e più grande potrà essere fatta la stampa.

Mpx

dimensioni sensore

dimensioni stampa
a 300 dpi

dimensioni stampa
a 200 dpi

altezza

base

altezza

base

Altezza

base

pixel

pixel

cm

cm

Cm

cm

1

867

1153

7,3

9,8

11,0

14,6

2

1226

1631

10,4

13,8

15,6

20,7

3

1502

1997

12,7

16,9

19,1

25,4

4

1734

2307

14,7

19,5

22,0

29,3

5

1939

2579

16,4

21,8

24,6

32,7

6

2124

2825

18,0

23,9

27,0

35,9

8

2453

3262

20,8

27,6

31,1

41,4

15

3358

4467

28,4

37,8

42,6

56,7

dpi.jpg

  • Con la sigla PPI si intende Pixel Per Inch (pixel per pollice). Questa sigla la si utilizza parlando di display e densità di pixel e definisce quanti pixel ci sono per ogni pollice.Si può definire il PPI come il rapporto tra i pixel di un’immagine e i pollici della diagonale del monitor. La conseguenza della scelta di un determinato valore di PPI è la risoluzione ovvero il grado di qualità di un’immagine (la risoluzione può essere definita come il numero di pixel nella direzione verticale x numero di pixel nella direzione orizzontale)

ppi.jpg

L’occhio umano riesce a scandire o meno i pixel a seconda della distanza in cui si trova lo schermo.Naturalmente più lo schermo è vicino e maggiore dovranno essere i ppi perchè l’occhio riesce a percepire meglio i dettagli.Uno schema che riassume questo fatto è il seguente e ci permette di regolare gli ppi in base alla distanza dell’occhio dallo schermo:

Distanza e dpi.jpg

Come si calcolano i ppi in maniera esatta?

E’ un semplice calcolo matematico e la formula si basa sul teorema di Pitagora. Prendete uno schermo, tracciate la diagonale e misuratela in pollici. Questa diagonale è anche l’ipotenusa di due triangoli rettangoli. Dato che a noi serve sapere quanti pollici ci sono per ogni pixel della diagonale tracciata (l’ipotenusa), ci basta calcolare la radice quadrata della somma dei quadrati x e y (i due cateti, ovvero le dimensioni orizzontali  e verticali dello schermo in termini di pixel). La formula,per i display RGB, è quindi:

calcolo degli ppi.png

Apriamo ora Adobe Photoshop :

Impostare le dimensioni su photoshop.jpg

dimensione immagine photoshop.jpg

Nella finestra troviamo indicato:

  • Dimensione immagine:rappresenta quanto occupa l’immagine nell’hard disk.
  • Dimensioni:quanto è larga e alta l’immagine (il primo numero è la larghezza il secondo l’altezza).Non sono altro che le dimensioni che assumerà la nostra immagine una volta stampata.Si possono visualizzare in varie unità di misura selezionabili nel menù a discesa che si apre quando si fa clic sul triangolino accanto a mm (millimetri). Le varie unità proposte sono : percentuale, pollici, centimetri, millimetri, punti, pica e colonne. Le ultime tre unità sono generalmente utilizzate da chi opera in stampa (impaginazione di giornali).
  • Larghezza:è il numero di pixel che formano la base dell’immagine (possiamo scegliere anche altre unità di misura).Rappresenta la larghezza effettiva dell’immagine quando verrà stampata.
  • Altezza:è il numero di pixel che compongono l’altezza dell’immagine (possiamo scegliere anche altre unità di misura).Rappresenta l’altezza effettiva dell’immagine quando verrà stampata.
  • Mantieni le proporzioni:è il simboletto di collegamento che compare tra larghezza e altezza e può essere attivato o disattivato se vogliono essere mantenute o meno le proporzioni tra larghezza e altezza.
  • Risoluzione:è il numero di pixel stampati per pollice (ovvero gli dpi). Per l’indicazione della risoluzione si possono scegliere due unità di misura: i ben noti pixel/pollice e i pixel/centimetro che però non vengono mai utilizzati.
  • Riduci disturbo: serve per rimuovere il rumore presente nell’immagine
  • Ricampiona: per modificare le dimensioni o la risoluzione dell’immagine e fare sì che il numero totale di pixel venga regolato in proporzione, accertatevi che sia selezionato Ricampiona e, se necessario, scegliete un metodo di interpolazione dal menu di Ricampiona. Per cambiare le dimensioni e la risoluzione dell’immagine senza modificare il numero totale di pixel nell’immagine, deselezionate Ricampiona. Fate molto attenzione alla parola “Ricampiona” che sta a significare che photoshop eseguirà dei calcoli ed al termine cliccando sul pulsante “OK” potremo aver perso dei pixel (senza speranza di recuperarli) o potremo averli aggiunti (photoshop inserisce pixel per ingrandire l’immagine a proprio piacimento).A cosa serve allora questa finestra se è così pericolosa??
    Serve essenzialmente a cambiare le dimensioni fisiche del nostro file; può essere utile nel caso l’immagine sia eccessivamente grande per il nostro scopo.Se il nuovo valore delle dimensioni è più basso photoshop ha buttato via dei pixel. Viceversa un valore più alto indica che sono stati aggiunti dei pixel (non sempre con buoni risultati).I metodi di interpolazione possono essere scelti tra:

    • 1.Automatica
      Il metodo di ricampionamento applicato dipende dal tipo di documento e di ridimensionamento (ingrandimento o riduzione).
      2.Mantieni dettagli (ingrandimento)

      Con questo metodo, diventa disponibile un cursore di riduzione disturbo per attenuare il disturbo durante l’ingrandimento dell’immagine.

      3.Bicubica più morbida (ingrandimento)

      Metodo adeguato per ingrandire le immagini in base all’interpolazione bicubica, ma concepito per generare risultati più morbidi.

      4.Bicubica più nitida (riduzione)

      Metodo adeguato per ridurre le dimensioni di un’immagine in base all’interpolazione bicubica con maggiore nitidezza. Questo metodo mantiene i particolari in un’immagine ricampionata. Se Bicubica più nitida esagera la nitidezza di alcune aree dell’immagine, provate con Bicubica.

      5.Bicubica (sfumature omogenee)

      Metodo più lento, ma più preciso, basato sull’analisi dei valori dei pixel circostanti. Grazie a calcoli più complessi, questa opzione genera migliori gradazioni di tonalità rispetto a Vicina più prossima e Bilineare.

      6.Vicina più prossima (contorni ben definiti)

      Questo metodo è rapido ma meno preciso e riproduce i pixel dell’immagine. Mantiene i bordi ben definiti e produce file di dimensioni inferiori per illustrazioni contenenti bordi senza anti-alias. Può però causare un effetto scalettato, che diventa evidente quando distorcete o ridimensionate un’immagine o eseguite più manipolazioni su una selezione.

      7.Bilineare

      Metodo che aggiunge i pixel in base ai valori di colore medi dei pixel circostanti. Genera risultati di qualità media.

Maggiori info su Adobe

La risoluzione del monitor e la risoluzione dell’immagine

Da non confondere la risoluzione del monitor dalla risoluzione dell’immagine.La risoluzione del monitor(o schermo o display) è il numero dei pixel orizzontali e verticali presenti o sviluppabili in uno schermo.

La risoluzione del monitor

La risoluzione del monitor è indicata in termini di dimensioni dei pixel. Ad esempio, se la risoluzione del monitor e le dimensioni in pixel di una foto sono uguali, la foto visualizzata al 100% riempie lo schermo. La dimensione di un’immagine sullo schermo dipende da una serie di fattori: dimensioni dei pixel dell’immagine, dimensioni del monitor e impostazione della risoluzione del monitor. In Photoshop, potete modificare l’ingrandimento dell’immagine sullo schermo per facilitare il lavoro con immagini di qualsiasi dimensione in pixel. Una risoluzione di 1024×600 ad esempio indica che l’immagine sul monitor è formata da 1024 colonne e 600 righe ed è pertanto caratterizzata da un rapporto d’aspetto di circa 1,707:1.

La risoluzione del monitor in Photoshop

La risoluzione della stampante

La risoluzione della stampante corrisponde al numero di punti di inchiostro per pollice (dpi). In termini generali, maggiore è il numero di punti per pollice, migliore è la qualità della stampa. La maggior parte delle stampanti a getto d’inchiostro assicura risoluzioni da circa 720 dpi a 2880 dpi, anche se in realtà spruzzano gocce microscopiche di inchiostro e non tracciano puntini veri e propri come le fotounità e le stampanti laser.

La risoluzione della stampante è diversa ma comunque collegata a quella dell’immagine. Per stampare una foto di alta qualità con una stampante a getto d’inchiostro, potete ottenere buoni risultati con una risoluzione dell’immagine di almeno 220 dpi.

DA RICORDARE

 1) Il pollice (in inglese “inch”) equivale a 25.39 mm circa (2.54 cm).

2) Aumentando la risoluzione aumenta chiaramente il peso dell’immagine.

3) Un’immagine composta da pixel è conosciuta come immagine bitmap o immagine raster

4) Il numero di pixel di cui è costituita l’immagine prodotta da una fotocamera digitale viene espresso come un singolo valore, in megapixel (milioni di pixel), mentre il numero di pixel di un display viene in genere espresso come un prodotto (pixel in larghezza x pixel in altezza).

5) I pixel possono essere sia quadrati che rettangolari. Un valore chiamato pixel aspect ratio, descrive le proporzioni di un pixel per la sua corretta visualizzazione. Ad esempio, un pixel aspect ratio di 1,25:1, significa che ogni pixel dev’essere visualizzato 1,25 volte più largo che alto perché quanto rappresentato sia proporzionato. I pixel sugli schermi dei computer sono in genere quadrati.

6) Il numero di colori distinti che possono essere rappresentati da un pixel dipende dal numero di bit per pixel (BPP)

7) Un monitor classico tipicamente non supera la risoluzione di 96 dpi

8) E’ lecito chiedersi fino a che punto possiamo diminuire la risoluzione della stampa(dpi) senza avvertire un calo della sua qualità.La risposta è ovviamente vincolata dalla distanza alla quale osserveremo tale stampa e soprattutto dalla qualità originale del file. Teoricamente, la nostra vista non è in grado di distinguere (alle brevi distanze) oltre 240 dpi, prendendo in considerazione una vista perfetta senza diminuzione di diottrie.

SITI DI RIFERIMENTO PER I CALCOLI ONLINE: CALCOLO

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