Tic-tac,tic-tac


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Il rumore quasi impercettibile della lancetta della sveglia vicino al tuo comodino diventa assordante nel momento in cui attorno cala il silenzio. I secondi scorrono, il tempo passa. Tic, tac, tic, tac, ti entra in testa, ti giri, ti rigiri ma lo senti sempre più vicino.

La tua attenzione viene attirata con un crescendo dal ticchettio e ti sale il nervosismo. Tic, tac, tic, tac.
Questo è quello che accade. Ogni tic e ogni tac sono i vocaboli sinceri detti a te. Parole rimaste indelebili,ma sospese nel rumore della quotidianità. Quando fuori calerà il silenzio, quando una tempesta di emozioni si abbatterà nel tuo inconscio, allora tutto verrà risucchiato via e tic, e i tac, cadranno giù come macigni appesantiti dal logorio del tempo. Sarà troppo tardi. Saranno maturati in rimorsi figli di un’occasione persa.

Michele Paoletti

 

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