Il “censimento” per i Rom e la “schedatura” per gli italiani


Una comunità di 180 mila persone deve rispettare le leggi del Paese Italia: ogni individuo deve avere un’identità certificata, chiunque esso sia. Ogni individuo deve essere identificabile e trattato allo stesso modo indipendentemente dalla religione, razza, cultura, ecc.. altrimenti si è complici di un sistema illegale non tracciabile. Non si chiama razzismo ma legalità! Il solo censire non è condizione sufficiente, bisogna schedare per una questione di coerenza legislativa.

Le nuove carte d’identità elettroniche (CIE) emanate ci schedano (sia i dati anagrafici che biometrici)! Lo so bene in quanto rinnovata da poche settimane: vi prendono 3 impronte digitali dell’indice sinistro e 3 impronte digitali dell’indice destro tramite sensore ottico (poi ve la consegnano a casa dopo averla stampata a Roma)! Il documento digitale nasce dalla collaborazione tra il Ministero dell’Interno con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nell’ambito dei progetti di digitalizzazione ed innovazione della Pubblica Amministrazione. Contiene un microprocessore ad elevata tecnologia per la conservazione, in sicurezza, dei dati anagrafici e biometrici. Dunque se io cittadino italiano sono schedato tutti coloro che risiedono in Italia temporaneamente o permanentemente debbono esserlo. Questione di giustizia, coerenza, applicazione delle regole, la logica non centra un cavolo col razzismo. Non rispettare le regole significa alimentare l’ingiustizia, la diseguaglianza etnica/sociale che sfociano nel razzismo. Il razzismo è quindi molto spesso una conseguenza della mancata giustizia e le statistiche (strumenti matematici non razzisti ma analitici) dicono che i Rom vivono statisticamente di elemosina e micro-criminalità (senza considerare l’inquinamento arrecato alla società con roghi e mancata raccolta differenziata che grava sull’intera comunità che paga le tasse). Se non vi piacciono le regole del gioco, le regole matematiche, le regole della giustizia, cambiate gioco (=nazione o pianeta).

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A.s.d. Artistica Monturanese – Prove Saggio 2018


PROVE SAGGIO 3

Prove per il saggio (tema Minions) del 1° Luglio 2018 che si terrà presso il teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio.

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Sinfonica House (Seremailragno)


Sinfonica House Michele Paoletti

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Troye Sivan – Dance To This ft. Ariana Grande [download]


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  Dance To This ft. Ariana Grande [Text]

Young ambition
Say we’ll go slow, but we never do
Premonition
See me spendin’ every night with you

Oh, you’re under the kitchen lights
You still look like dynamite
And I wanna end up on you
Oh, we don’t need a place to go
Just put on the radio
You know what I wanna do

We can just dance to this
Don’t take much to start me
We can just dance to this
Push up on my body
You know we already seen all of the parties
We can just dance to this
We can just, we can just
Dance to this
Dance to this
We can just dance to this

Dear beloved
Bring those 501s a bit closer, bit closer
And dear my lover
Do that thing we never do sober, sober

Oh, you’re under the kitchen lights
You still look like dynamite
And I wanna end up on you (yeah)
Oh, we don’t need a place to go
Just put on the radio
You know what I wanna do

We can just dance to this
Don’t take much to start me
We can just dance to this
Push up on my body
You know we already seen all of the parties
We can just dance to this
We can just, we can just
Dance to this
Dance to this
We can just dance to this

I don’t wanna sleep tonight (night-night-night-night)
Just wanna take that ride
I don’t wanna sleep tonight (night-night-night-night)
Just wanna take that ride

We can just dance to this
Don’t take much to start me
We can just dance to this
Push up on my body
You know we already seen all of the parties
We can just dance to this
We can just…
We can just dance to this
Don’t take much to start me
We can just dance to this
Push up on my body
You know we already seen all of the parties
We can just dance to this
We can just, we can just
Dance to this

Dance to this, love
Dance to this
We can just, dance to this
Dance to this, dance to this
We can just dance to this
I don’t wanna sleep tonight (night-night-night-night)
Just wanna take that ride
I don’t wanna sleep tonight (night-night-night-night)
Just wanna take that ride
We can just… dance to this
I don’t wanna sleep tonight (night-night-night-night)
Just wanna take that ride
I don’t wanna sleep tonight (night-night-night-night)
Just wanna take that ride
We can just… dance to this
I don’t wanna sleep tonight (night-night-night-night…)

 

L’Africa è enorme: la scala utilizzata nelle cartografie comuni è errata


La notizia che vi lascerà a bocca aperta è che la vera e propria mappa dell’Africa non è quella che noi conosciamo! Se si rispetta la stessa scala di tutte le regioni del mondo, il continente africano è semplicemente enorme. Nelle rappresentazioni cartografiche, tutto è una questione di scala. Ahimè, la mappa dell’Africa non ha nulla a che fare con quella che abbiamo studiato nelle nostre scuole. Lo scrive anche The Economist e il Washington Post (filmato). Se manteniamo la stessa scala per rappresentare tutte le aree del mondo (come la logica dovrebbe suggerire), l’Africa è la più imponente del planisfero (se tutte le regioni del mondo, utilizzassero l’uniformità di scala) sarebbe grande come l’insieme dei più importanti continenti tutti messi assieme:

Africa in scala

Sull’argomento vi sono diversi articoli pubblicati tempo fa, secondo alcuni risultati della ricerca del geografo Jean-Paul Pougala, direttore dell’Istituto di studi geostrategici a Douala, Camerun. Il ricercatore ha spiegato il motivo per cui le mappe ufficiali, le cosiddette mappe del Mercatore (il nome del loro autore, il fiammingo Gerardus Mercator), sono false:

La Groenlandia appare più grande dell’Africa, mentre questa è 15 volte più grande, nella realtà. Il Camerun, per esempio, sembra essere della stessa dimensione della Svizzera, mentre in realtà è 11,5 volte più grande, che con i suoi 41.277 chilometri quadrati è inferiore alla dimensione di una delle 10 province del Camerun (475.000 km2). La Germania sembra due volte più grande del Mozambico, mentre in realtà, la Germania con i suoi 357.114 chilometri quadrati è meno della metà del Mozambico ha 801.590 chilometri quadrati. Il Belgio sembra più grande del Senegal, mentre in realtà, con i suoi 196.722 chilometri quadrati, è quasi sei volte e mezzo più grande, visto che ne ha solo 30.528“.

Il ricercatore aggiungeva che questi errori di scala non sono stati senza conseguenze, soprattutto dal punto di vista simbolico:

“L’Africa è un continente enorme con i suoi 30.418.873 chilometri quadrati, pari al 6% della superficie terrestre ed il 20,3% delle terre emerse. Mentre i 46 paesi Europei hanno una superficie totale di 5.917.619 chilometri quadrati, vale a dire, tutta l’Europa, dal Portogallo all’Ucraina è 4,4 volte più piccolo dell’Africa. Eppure, nell’immaginario collettivo, gli africani sono convinti di essere dieci volte più piccoli dell’Europa e di disporre di meno spazio vitale rispetto agli europei…Con questa carta a prima vista banale, l’Europa ha ben incapsulato, e con con successo, nelle teste degli africani, l’accettazione della sua presunta superiorità”.

La proiezione Gall–Peters è una proiezione cartografica rettangolare che mappa tutte le aree in modo che abbiano le dimensioni corrette l’una rispetto all’altra. Come ogni proiezione di area uguale, raggiunge questo obiettivo distorcendo la maggior parte delle forme. La proiezione prende il nome da James Gall e Arno Peters. A Gall viene attribuita la descrizione della proiezione nel 1855 ad una convention scientifica (pubblicò un Articolo su tale ricerca nel 1885).

Gall's orthographic projection

Peters ha portato la proiezione a un pubblico più vasto a partire dai primi anni ’70 per mezzo della “Peters World Map”:

Peters Map

Il nome “Gall-Peters projection” sembra essere stato usato per primo da Arthur H. Robinson in un opuscolo pubblicato dall’American Cartographic Association nel 1986.  Le mappe basate sulla proiezione sono promosse dall’UNESCO e sono anche ampiamente utilizzate dalle scuole britanniche. Nello stato americano del Massachusetts, le scuole pubbliche di Boston hanno iniziato a introdurre gradualmente queste mappe nel Marzo 2017, diventando il primo distretto scolastico pubblico negli Stati Uniti ad adottare le mappe Gall-Peters come standard. La proiezione di Gall-Peters raggiunse notorietà nel tardo XX secolo come il fulcro di una controversia sulle implicazioni politiche della progettazione di mappe. [Approfondimento: Wikipedia]

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