Torna la Polentata al Castello edizione 2019 – Monte Urano


Torna una delle sagre più attese dell’anno: la polentata al Castello! Ecco in esclusiva la sigla di Raffaele Ciccaleni:

𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝ì 𝟖 N𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 , L’Alveare onlus organizza l’incontro dibattito “FARE per CRESCERE – Ripartiamo da qui, oltre la tecnologia” presso la sala riunioni del Comune. Un incontro sull’importanza dello sviluppo e miglioramento della manualità nei bambini.

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟗 𝐞 D𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟎 N𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, nel centro di Monte Urano, presso i giardini pubblici, avrà luogo la tradizionale Polentata al Castello dell’Alveare onlus. Alla norcina, rossa, bianca o al baccalà, la Polenta sarà il piatto principale di questo evento. Non mancheranno, castagne, pizzette fritte, salsicce, braciole, patate e olive fritte. Gli stand saranno aperti, anche in caso di pioggia, sabato a cena, domenica a pranzo e cena, anche da asporto.

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟗 N𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, alle ore 15, avrà luogo la “Gara del Dolce” (partecipazione gratuita), ospiti dell’evento Deborah di TRIPPAdvisor e Paolo di DajeMarche. A seguire, S.S. Messa del volontariato (18.30) con la partecipazione della Corale “Dolce Canto a Leo”, presso la chiesa di San Michele Arcangelo. Alle 19 apriranno gli stand gastronomici e dalle 21.30 La Stanza in concerto – Tributo Rock alla musica italiana.

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟎 N𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, dalle 9 alle 20 “Mercatino Mirabilia” in Piazza della Libertà, con prodotti selezionati di artigianato artistico. Alle ore 10.30, per i più piccoli, sarà possibile partecipare al Corso gratuito di acquerello per bambini con il Prof. Raffaele Ciccaleni presso Piazza Marconi. Ore 11.30 apertura stand gastronomici.
Dalle 15 intrattenimento musicale con gli Still Glory band e a seguire il gruppo I Pupazzi ed intrattenimento per bambini. Nel pomeriggio sarà possibile degustare castagne e pizzette fritte.
Ore 19, Apertura stand gastronomici. La serata si concluderà con l’estrazione della “LOTTERIA della SOLIDARIETA” presso i Giardini Pubblici.

Polentata Monte Urano 2019

 

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Al Pacino in Taxi Driver grazie al Deep Fake


Il razzismo verso il maiale


Il maiale è un animale sfortunato perché troppo buono sia dal punto di vista animale che dal punto di vista culinario. Lo avete mai accarezzato? Lo avete mai stramato? Io si, ed era un piacere vederlo intostare il muso nella vasca con acqua e farina. Quei suoni onomatopeici di approvazione e affetto mi facevano tenerezza ngruc ngruc.

Ma il termine maiale viene spesso usato negativamente, associato anche a porco, alla persona che abusa. Il maiale non ha nessuna colpa se é buono sotto tutti i punti di vista. Mentre l’agnellino fa tenerezza e spesso genera rifiuto anche perché alcuni temono che se cotto male non sia buono. Il maiale é fottuto perché ingiustamente negativizzato non fa abbastanza pena come l’agnello e al palato é sempre buono. Questo è razzismo, diamo ai maiali una chance, mettiamoli sullo stesso livello degli agnelli perché anche loro pur essendo grandi sono indifesi, ma sono teneri (non dal punto di vista della masticazione ma affettivamente intendo 😑).

Questa società fa paura – La macchina al centro del mondo, l’uomo in periferia


Oggi la società sembra essersi persa nelle tenebre del capitalismo. Vedo tanta nebbia e tanta oscurità che infatua le menti aberrate. La droga sta mietendo vittime inneggiata in ogni dove come fosse la soluzione di tutti i mali, ma è essa il male più subdolo. I trapper e i rapper sono diventate figure di riferimento, peccato siano tutto fumo e niente arrosto. Esatto fumo della cannabis presente in ogni loro canzone, insieme a lsd, codeina e allucinogeni. La droga viene idolatrata come l’ostentazione, l’abbigliamento di marca ed i soldi. Un materialismo becero ha scardinato tutti i valori della fede Cristiano-Cattolica e la luce si sta sempre di più affievolendo. L’uomo è stato decentrato, il cinema è diventato un misero trash come la musica e tutti i personaggi che vi girano attorno. Gli influencer hanno fatto il resto. Tutti influenzati da questa corrente materialista che è una condanna a morte della società stessa. Si sta perdendo la realtà, la morale, l’ambientalismo a favore di un mondo sempre più effimero, virtuale, immateriale ma materialista. È in corso un mutamento, dove l’aria aperta è sostituita da Tik Tok e le interconnessioni reali da Facebook e Instagram. Le persone hanno perso la personalità e sono diventati utenti, un numero seriale o una email. La depersonalizzazione è la chiave di volta delle multinazionali per il controllo della personalità. L’utente deve essere sempre collegato e generare iterazioni perché da esse si ricava denaro. Vi ricordate il film Matrix dove tutti erano connessi a delle macchine?

macchine

Le macchine, si proprio loro. Il machine learnig, il deep learning, le reti neurali, l’Internet Of Things e l’intelligenza artificiale stanno prendendo il sopravvento affinché si assottigli sempre di più la differenza tra uomo e macchina. In un mondo dove il denaro e le macchine sono al centro del mondo mentre l’uomo, oramai depersonalizzato e diventato solo utente che utilizza i bot e i follower comprati per fare il business man/woman, è in periferia il pericolo è chiaro. Fai benzina e non hai più il contatto umano con il benzinaio, prendi le sigarette e non hai più il contatto umano col tabaccaio, scarichi i biglietti e non hai più il contatto umano con il bigliettaio. Il contatto umano sta morendo verso un isolamento pericoloso dove l’uomo può perdersi nella droga, alcool, gioco d’azzardo o altre perdizioni. Dove stiamo andando? DOVE?

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Stream ripping – La silenziosa lotta alla pirateria non si ferma


Stream-ripping è il gerco tecnico per indicare la pratica illegale con cui molti siti web sfruttando le API permettendo di scaricare la musica o i video inserendo semplicemente un link da Youtube (ci sono anche software installabili sul sistema operativo come il famoso Songrt). Tipicamente prima del download si aprono 4/5 finestre di pubblicità che sono in sostanza la fonte di guadagno del sito che può contare su milioni di visualizzazioni mensili e di conseguenza migliaia di euro di introito. Con la pirateria online si sono fatti sempre milioni di euro da quando è nato il signor Internet (con Emule, Limewire, ecc..). Chi è che non si ricorda i film pirata in DivX che giravano i rete e che per scaricarli dovevi attendere due settimane data la lenta connessione? Poi magari li aprivi ed erano dei film porno…

streamripping

Monte Urano in Musica Prima Edizione

Il tasso di pirateria musicale è però calato dal 2018 secondo il rapporto dei rappresentanti dell’industria discografica (ovvero da quando a fine 2017 si sono iniziati a chiudere alcuni di questi siti ed a inserire degli appositi filtri). Uno studio della Federazione internazionale dell’industria fonografica (IFPI) rivela che il 23% delle persone utilizza lo stream ripping per accedere alla musica. Un terzo (34%) dei giovani tra 16-24 anni utilizza tale metodo per ascoltare la musica, secondo l’ultimo rapporto emanato. Si sono combattute vere e proprie battaglie legali contro i siti russi che permettono tale pratica:

  • Flvto.biz (chiuso) 
  • 2conv.com (chiuso)
  • Convert2Mp3.com (chiuso)
  • Flv2Mp3.by (chiuso)
  • y2mate.com (chiuso)

Ma per qualcuno che se ne va ne spuntano altrettanti pronti ad invadere di pubblicità i browser:

  • flvto.cc
  • ytbconverter.com
  • youtubedownload.video
  • mp3hub.com
  • mp3hub.com
  • onlinevideoconverter.com/youtube-converter

Insomma la lotta alla pirateria musicale risale ancor prima della nascita di internet ma non si è riusciti mai a vincere la guerra pur vincendo alcune battaglie.

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